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Come MENZIONARE Le ESPERIENZE FORMATIVE Nel CV

Quando si cerca lavoro il curriculum vitae è il documento più importante in assoluto: esso non solo racchiude tutte le esperienze svolte dal candidato in precedenza, ma include anche le esperienze formative raccolte nel corso del tempo. Come ben sappiamo, esse possono includere ad esempio diplomi, lauree, corsi di formazione, master e molto altro ancora.

Ragion per cui menzionare tutte queste esperienze formative nel CV è di cruciale importanza…e non è sufficiente aprire un qualsiasi software, premere il pulsante crea curriculum e scriverne uno in modo casuale! La scrittura di un curriculum richiede comunque uno studio accurato delle cose da inserire, incluse per l’appunto le esperienze di formazione.

Se non sapete da dove inziare, non preoccupatevi: in questo articolo vi spiegheremo proprio come approcciare la scrittura del CV relativa alle esperienze formative!

6 CONSIGLI PER MENZIONARE LE ESPERIENZE LAVORATIVE NEL CV

Il curriculum è un vero e proprio biglietto da visita professionale, un documento che serve a presentare il tuo percorso di formazione e le tue esperienze professionali a potenziali datori di lavoro. Ma se le esperienze formative tendono ad essere sempre le medesime (almeno fino alla scuola secondaria di secondo grado), non abbiamo per voi un modello unico per le esperienze lavorative – però possiamo proporvi ben sei suggerimenti su come menzionarle nel CV.

1. INSERISCILE IN ORDINE CRONOLOGICO INVERSO

Il primo suggerimento che vi diamo riguarda l’ordine cronologico con cui vanno inserite le esperienze formative: non dovrete, infatti, inserirle in ordine cronologico canonico, bensì in ordine cronologico inverso. Questo perché verosimilmente la vostra esperienza più recente è anche quella più rilevante per i datori di lavoro. Pensiamo ad esempio ad una laurea appena conseguita: non ha alcun senso inserirla per ultima, mettendo per primo magari un diploma.

Lo stesso discorso vale per qualsiasi corso di formazione o master conseguito: adoperate sempre l’ordine cronologico inverso nel vostro curriculum.

2. DESCRIVI NEL DETTAGLIO OGNI ESPERIENZA FORMATIVA, MA SENZA ESAGERARE

Quando si scrive un curriculum, spesso si incappa nell’errore di voler descrivere in maniera assolutamente precisa e ricchissima ogni esperienza formativa conseguita. Questo, nella maggior parte dei casi, potrebbe invece rivelarsi un errore: dilungarsi troppo sulle esperienze formative potrebbe appesantire il curriculum inutilmente.

Limitatevi a descrizioni dettagliate, ma riassuntive e brevi. Ad esempio, se avete conseguito una laurea in ingegneria meccanica, non sarà necessario inserire tutto l’elenco di esami da voi conseguiti: il datore di lavoro di sicuro ne saprà già qualcosa.

3. ALLEGA CERTIFICATI, ATTESTATI E ALTRO QUANDO POSSIBILE

Quasi sempre, al completamento di un corso formativo, corso di laurea, diploma, master o altro, viene rilasciato un certificato o comunque un attestato che dimostra la tua partecipazione e il conseguimento del rispettivo titolo. Un ottimo modo per dimostrare il tutto è allegare tali certificazioni: esse d’altronde rappresentano l’ufficialità di quanto da te detto. Valuta di inserire questi documenti a parte: convertili in PDF e allegali alla mail con cui spedisci il curriculum. Viceversa, se lo consegni a mano cartaceo potrai semplicemente creare un piccolo plico e inserirli assieme al foglio principale del CV.

4. I PERIODI DI FORMAZIONE ALL’ESTERO SONO CRUCIALI: NON DIMENTICARLI

Qualsiasi eventuale periodo di formazione all’estero sarà importantissimo per il tuo curriculum. Avere a che fare con studi o lavoro e, al contempo, con una lingua estera rappresenta un set di skills fondamentali ed estremamente richieste dai datori di lavoro. Non dimenticare di inserire questi elementi: daranno un boost non da poco al tuo CV e lo renderanno davvero brillante agli occhi dei recruiter.

Lo stesso vale nel caso di esperienze lavorative o di formazione avute anche in Italia ma, ad esempio, con studenti o docenti esteri. Sono pur sempre momenti in cui si è utilizzata una lingua estera in modo proattivo e dunque risulta utile.

5. INSERISCI LE ESPERIENZE FORMATIVE AD ELENCO PUNTATO

Passando invece al modo effettivamente pratico di inserire le tue esperienze formative, ti consigliamo di utilizzare un elenco puntato. In generale, gli elenchi puntati sono sempre un ottimo modo di descrivere una lista di esperienze: questo vale anche per le esperienze formative, le quali grazie all’elenco risulteranno di facile lettura dal punto di vista del datore di lavoro.

Se ti stai candidando per un lavoro di tipo artistico, potresti anche valutare di inserire qualcosa di più elaborato rispetto ad un classico elenco puntato: magari una tabella con un layout particolare o qualcosa di simile. In generale, non esiste una regola unica per qualsiasi curriculum, ma dovrai cercare di adattare il tuo layout alla tipologia di lavoro per cui ti stai candidando.

6. EVITA DI INSERIRE PERIODI DI FORMAZIONE TROPPO INDIETRO NEL TEMPO

Un altro consiglio che possiamo darvi è di evitare l’inserimento di periodi di formazione, diplomi, lauree o qualsiasi altro titolo conseguiti in un periodo ormai troppo distante. Se, ad esempio, avete conseguito 15 anni fa un diploma, e nel frattempo avete ottenuto una laurea ed un master, potreste alleggerire il CV evitando di inserire quel diploma.