Modi di Dire Divertenti in Italiano

Quali sono le espressioni idiomatiche italiane più bizzarre, assurde e divertenti, ma anche più utilizzate?

Scopriamole insieme! 

12 Espressioni Idiomatiche Italiane Simpatiche

Cominciamo subito!

1. Lasciare/Rimanere di stucco

Lo stucco è un impasto a base di gesso, calce o cemento con cui si realizzano generalmente le statue. 

RIMANERE DI STUCCO

Significa rimanere scioccati, immobili e imbambolati per lo stupore o la sorpresa o lo sbalordimento, proprio come statue di gesso. 

Se qualcuno causa ciò a un’altra persona, allora dal suo punto di vista sarà LASCIARE (QUALCUNO) DI STUCCO.

Esempio:

Il discorso che ha fatto ha lasciato tutti noi di stucco: non sapevamo sapesse parlare così bene.

2. Il cavallo di battaglia

Il cavallo di battaglia era il cavallo parzialmente protetto da armatura che i cavalieri usavano in passato durante la guerra. Proprio perché questa era la sua funzione, era di solito particolarmente robusto e ben addestrato, e godeva di trattamento e alimentazione privilegiati. 

Oggigiorno, l’espressione indica il meglio del meglio, il proprio pezzo forte, ciò in cui si è più bravi, l’opera migliore o un’attività, un argomento in cui si è più bravi e più preparati. 

Esempio:

Se verranno ospiti a cena, preparerò le lasagne. Sono il mio cavallo di battaglia! Così possiamo fare bella figura.

3. Avere la coda di paglia

Si dice di chi, non avendo la coscienza tranquilla, si discolpa senza essere accusato perché si sente chiamato in causa, coinvolto in un’affermazione, anche se non lo è realmente. 

L’immagine viene da una favola in cui una volpe perde la propria coda e decide di usarne una di paglia, vivendo nella costante paura che essa possa prendere fuoco.

Esempio:

– Che strano, pensavo ci fosse ancora della torta in frigo…

-Io non l’ho mangiata eh…

-Nessuno ti stava accusando! Non avrai mica la coda di paglia?

4. Cercare il pelo nelluovo

Significa essere eccessivamente meticolosi, perfezionisti all’estremo; cercare difetti in tutto e tutti, anche se impercettibili o addirittura assenti.

Esempio:

-Mi piacciono le tue scarpe, ma non le avrei usate con questo vestito perché sono di tonalità di verde un po’ diverse tra loro.

-Vabbè adesso non cercare il pelo nell’uovo… è stato già abbastanza difficile trovare queste di questo colore.

5.  Sputare il rospo

Significa dire finalmente qualcosa che non si poteva o non si voleva dire in precedenza (una preoccupazione, un segreto…).

Esempio:

Forza! Sputa il rospo! Raccontaci chi era la persona che ti piaceva al liceo!

6.  Darsi/Tirarsi la zappa sui piedi

Significano entrambe auto-danneggiarsi involontariamente o in momenti di non lucidità (rabbia, paura…). 

Un sinonimo potrebbe essere: “Scavarsi la fossa con le proprie mani“.

Esempio:

Dicendole che sei bravo a scrivere ti sei dato la zappa sui piedi: adesso Sabrina ti chiederà sempre di scrivere cose per lei! 

7.  Avere il dente avvelenato

Significa provare risentimento, portare rancore verso qualcuno.

Esempio:

Mario ha ancora il dente avvelenato per quella vecchia storia con Luca, perciò non lo ha invitato al suo compleanno. 

8.  O la va o la spacca

Indica una scommessa, un azzardo “calcolato”: si conoscono i rischi e non si ha l’assoluta certezza di riuscire in ciò che si sta facendo, ma lo si fa comunque.

Esempio:

Dopo anni, ho trovato il coraggio di chiedere al capo un aumento. Sto andando proprio ora nel suo ufficio: non so come la prenderà, ma lo scopriremo… O la va o la spacca!

9.  Qui gatta ci cova

Usata se una situazione risulta strana o poco convincente, per indicare che c’è probabilmente qualcosa di losco o poco chiaro sotto.

Il riferimento è al gatto inteso come animale furbo, che, in apparenza, si mostra ignaro e innocuo, mentre in realtà attende l’occasione buona per fare la sua mossa. 

Ma perché “cova” se evidentemente il gatto non cova? Ciò potrebbe derivare dalla posizione che assume il felino, posizione detta “di cova”, quando è pronto ad attaccare una preda. 

Esempio:

Silvia e Francesco assicurano di non provare nulla l’una per l’altro, eppure quando usciamo insieme a loro sembrano troppo affiatati e c’è ottima intesa tra loro… Secondo me, qui gatta ci cova!

10.  Non tutte le ciambelle escono col buco

Non tutto è perfetto, non tutti i piani vanno a buon fine, non tutto riesce come ci si aspettava. 

Si dice così perché alla fine della cottura, all’uscita dal forno, il buco delle ciambelle potrebbe essersi richiuso con il gonfiarsi dell’impasto.

Esempio:

Ho provato a cucire un vestito per mia figlia ma il risultato non è dei migliori. Comunque non mi arrendo: non tutte le ciambelle escono col buco. Ci riproverò con una stoffa diversa!

11.  Mangiare la foglia

Capire al volo, intuire in anticipo, saper leggere tra le righe anche i significati nascosti, spesso evitando un pericolo.

Da dove viene il significato dell’espressione? 

Probabilmente dall’Odissea, perché Ulisse sull’isola della maga Circe (che trasformava gli uomini in bestie), per scampare alla magia mangiò una foglia che gli era stata data da Hermes.

Esempio:

Non ha più senso tenergli nascosta la verità… Ormai ha mangiato la foglia… Tanto vale raccontargli anche i dettagli…

12.  Nascere con la camicia

Essere particolarmente fortunati. 

Esempio:

Marco è proprio nato con la camicia: la sua famiglia è molto ricca, è un bell’uomo, lavora come amministratore delegato dell’azienda di famiglia e sua moglie e i suoi due figli gli vogliono molto bene. 

Se desideri scoprire quali sono le espressioni italiane più comuni relazionate con i mezzi di trasporto, non dimenticare di dare un’occhiata alla nostra lezione su questo argomento.

Rispondi