Preposizioni di LUOGO in Italiano: Quando usare A e IN?

In questo articolo affronteremo un argomento grammaticale molto importante per chiunque stia imparando l’italiano. Ci occuperemo infatti delle preposizioni di luogo a e in. ANDARE A o ANDARE IN? Questo è un dilemma che affligge tutti gli studenti di italiano, dai principianti ai più avanzati, perché effettivamente è un po’ un casino!

Come usare le Preposizioni di Luogo a e in

La preposizione IN e la preposizione A si usano con i luoghi, sia il luogo in cui ci troviamo (stato in luogo, e in quel caso avremo il verbo essere o verbi simili), sia il luogo verso cui stiamo andando (moto a luogo, e in quel caso avremo il verbo andare o verbi simili).

Il modo migliore per imparare a usarle in maniera corretta è leggere o ascoltare in italiano il più possibile, essere esposti a input di lingua reale, per esempio guardando film o viaggiando. A furia di sentirle, le internalizzerete e diventeranno più automatiche. Ma è ovviamente un processo che richiede tempo! Tanto tempo! Mesi! Nel frattempo, quindi, ho deciso di darvi, in questo video, alcune regole per semplificare il compito.

Ma come capire se, dopo ESSERE o ANDARE, bisogna usare IN oppure A?

Ci sono alcune regole, per fortuna. Eccole qui!

Si usa A con:

  • i nomi di città e paesi, intesi non come nazioni, bensì piccole città (Abito a Napoli, Vado a Caserta)
  • i verbi all’infinito (Vado a fare un po’ di jogging, Vado a fare la spesa)
  • i pasti, dunque colazione, pranzo, merenda e cena (Sono a pranzo da mia cugina, Andrò a cena fuori)

Invece, la preposizione IN si usa con:

  • i nomi di nazioni, regioni e continenti (Abito in Italia, Sono stata in viaggio di nozze in Asia). Attenzione a Stati Uniti, con cui si usa la preposizione articolata formata da in + gli, ossia negli  (Voglio andare in vacanza negli Stati Uniti);
  • gli indirizzi, che sono caratterizzati dalle parole via, viale, corso, piazza, ecc. (Abito in viale della Repubblica 27);
  • tutte le stanze della casa: soggiorno, cantina, cucina, corridoio, sala da pranzo, giardino, balcone, camera da letto, bagno. (Vado in cucina a preparare il pranzo). Fate attenzione alla parola studio che è caratterizzata dalla preposizione articolata nello, formata da in + lo (Vado nello studio a lavorare);
  • i nomi dei posti che finiscono in -ia (Vado in… farmacia, profumeria, macelleria, cartoleria, pizzeria, birreria, gelateria, panetteria, libreria, tabaccheria, gioielleria, ecc.)
  • i mezzi di trasporto (Vado in… macchina, aereo, treno, tram, autobus, nave, barca, traghetto, metro, moto, bicicletta, elicottero, motorino, vespa, ecc.). Questo vale sia nelle frasi dove vengono usati come mezzi per andare da qualche parte (Vado in vacanza in aereo), sia nelle frasi in cui c’è il complemento di stato in luogo (Sono in macchina). Attenzione ad andare a cavallo e andare a piedi (camminare) che vanno entrambe con la preposizione a.

Queste sono molte regole, che però non bastano per spiegare tutti i casi possibili. Infatti, non c’è una regola per tutte le altre parole (cioè tutti gli altri luoghi) e a volte si usa a, altre volte in.

Tuttavia, vi posso dare un suggerimento, che non vale come regola in tutti i casi, ma può essere d’aiuto a volte, e cioè che la preposizione a con l’articolo è usata con molti nomi maschili.

  • Vado al museo
  • Vado al mare
  • Vado al cinema
  • Vado al parco
  • Vado al ristorante
  • Vado al supermercato
  • Vado allo stadio
  • Vado al concerto
  • Vado al negozio
  • Vado al mercato
  • Vado al bar
  • Vado al comune
  • Vado all’aeroporto
  • Vado al porto
  • Vado al centro commerciale
  • Vado al centro estetico
  • Vado all’ufficio postale
  • Vado al casinò
  • Vado a teatro —> attenzione: teatro non prende l’articolo!

MA ci sono anche nomi femminili che prendono la preposizione a

  • Vado a scuola —> anche questo non prende l’articolo
  • Vado all’opera
  • Vado all’università
  • Vado alla stazione di polizia

Invece sono molti i nomi femminili che prendono la preposizione in senza articolo

  • Vado in piscina
  • Vado in spiaggia
  • Vado in campagna
  • Vado in banca
  • Vado in chiesa
  • Vado in biblioteca
  • Vado in palestra
  • Vado in montagna
  • Vado in vacanza
  • Vado in edicola

MA ci sono anche dei nomi maschili che prendono la preposizione IN

  • Vado in centro
  • Vado in ufficio
  • Vado in albergo/hotel

Attenzione a due luoghi in particolare! Il nome stazione e il nome ospedale sono particolari, perché possono funzionare con entrambe le preposizioni: (Vado alla stazione / Vado in stazione; Vado in ospedale / Vado all’ospedale.)

Un altro nome particolare è casa, perché possiamo avere le due varianti di moto a luogo Vado a casa / Vado in casa, che sono entrambe corrette, ma hanno un significato differente: la frase con a indica che la casa è la destinazione del movimento (Dopo lavoro sono andata subito a casa); la versione con in significa che si entra in casa (Siccome in giardino faceva freddo, sono andata in casa)

Speriamo che questo articolo vi abbia aiutato a scoprire delle regolarità riguardo a questo argomento grammaticale abbastanza ostico. Con questi consigli siamo sicuri che il vostro apprendimento sarà più facile e leggero! Ora che avete una maggiore conoscenza delle preposizioni di luogo, non perdetevi il video sulle preposizioni di TEMPO!

One thought to “Preposizioni di LUOGO in Italiano: Quando usare A e IN?”

  1. Ciao a tutti, io ho notato che nel sondaggio su Youtube tante persone hanno indicato “vado al teatro” come esatta, mentre molte meno hanno indicato vado a teatro….. Questa cosa mi lascia assai perplessa in quanto lo spiegate anche voi nella parte qua sopra riportata che teatro non prende l’articolo e quindi non serve una preposizione articolata…..

    Forse tante persone che hanno visto il sondaggio menzionato sopra, non hanno capito il vostro ultimo video ma pazienza…..
    Piuttosto per quale ragione non fate un video su omografi e omofoni che spesso disorientano tutti quanti, dal momento che le prime parole hanno la stessa scrittura di altre ma significato diverso e le seconde hanno lo stesso suono ma significato diverso?

    Ne trarrebbero un gran beneficio tutti quanti, cosa ne dite di questa idea? Saluti a Graziana e Rocco, buon lavoro ad entrambi….

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