10 BATTUTE “Squallide” in Italiano

Che cos’è una battuta “squallida” in italiano? Una battuta “squallida” (o una freddura) in italiano è un gioco di parole divertente e spiritoso.

Freddure italiane che ti faranno piangere dalle risate (forse)

In questo articolo vi offriamo un elenco di 10 freddure, con le relative spiegazioni.

1. “Che cosa fanno otto cani in mare?”

“Il can-otto!”

La domanda è abbastanza semplice e fa riferimento a cosa potrebbero fare otto cani in mare. La risposta gioca con le parole “cane” e “otto”, unendole e facendo sì che si crei la parola “canotto”, che in italiano indica una piccola imbarcazione utilizzata per il trasporto di persone.

2. “Cosa fa un ginocchio in discesa?

“Rotula!”

Nella domanda ci si chiede che cosa ci faccia un ginocchio su una discesa.

La risposta scherzosa gioca con la parola “rotula” (che è un osso che si trova nel ginocchio), che ricorda molto la parola “rotolare” (verbo che indica un movimento rotatorio continuo, soprattutto su una discesa).

3. “Ma se io mi metto la camicia di lino, poi Lino che si mette?”

Lo scherzo fa riferimento alla ripetizione della parola “lino”.

In italiano il sostantivo “lino” indica il tessuto di cui è composta la camicia. Mentre Lino (con la lettera maiuscola) è un nome proprio di persona italiano.

La freddura sta proprio nel giocare con il nome proprio di persona, chiedendosi dunque Lino cosa potrebbe indossare se la camicia di lino è già indossata da qualcun altro!

4. “Cosa fa un gallo in chiesa?”

“Il chicchirichetto!”

La risposta è un gioco di parole tra “chicchirichì”, versione onomatopeica del verso del gallo, e “chierichetto”, un giovane che svolge funzioni liturgiche in una Chiesa.

5. “Vorrei acquistare una camicia.”

“La taglia…?”

“No, la porto via intera.”

Immaginiamo di trovarci in un negozio e chiediamo al commesso una camicia da acquistare. Il commesso ci chiede la taglia, cioè la misura che indossiamo solitamente.

In italiano però chiedere soltanto “La taglia?” può anche essere una struttura formata dal pronome diretto (la) e il verbo “tagliare”. Dunque, la risposta scherzosa a questa freddura è “la porto via intera” alludendo al fatto che non vogliamo tagliare la camicia (cioè ridurla in pezzi), perché abbiamo bisogno del capo d’abbigliamento “tutto intero”.

6. “Ho finito le battute in serbo… e adesso inizio quelle in croato”

Lo scherzo gioca con “in serbo”, che in italiano ha un duplice significato: può voler dire “che si tiene da parte” (battute in serbo = battute tenute da parte, solo per noi, magari nella nostra mente); però può anche indicare “in lingua serba”.

È così che nasce la battuta: le battute “in serbo” sono terminate, posso iniziare a raccontare quelle “in croato” (lingua croata), giocando sulla contrapposizione delle lingue di Serbia e Croazia.

7. “Che vitaccia!” – disse il cacciavite.

Il cacciavite è un oggetto inanimato, che non può parlare, però il bello delle freddure è proprio quello di essere anche assurde.

Il cacciavite, che è uno strumento che si usa per avvitare le viti, dice che quella che sta vivendo è una vitaccia.

La battuta gioca con il doppio significato di “vitaccia“: 1. dispregiativo di “vita” (vita brutta); 2. dispregiativo di “vite” (vite non buona).

8. “Ma perché i gatti hanno i canini ma i cani non hanno i gattini?”

Questa battuta gioca sulla contrapposizione cane/gatto.

Al centro del dibattito ci sono i canini, che sono una tipologia di denti affilati, che hanno tutti gli animali (compresi gli esseri umani).

La battuta gioca con la somiglianza di “canino” (dente) con la parola “cane” (in particolare, “canino” come “piccolo cane”).

I gatti, come tutti gli animali, hanno i “canini” (denti), ma i cani non hanno i “gattini”!

9. “Qual è la città preferita dai ragni?”

“Mosca!”

Mosca è la capitale della Russia ma, in italiano, la parola “mosca” (con la lettera minuscola) indica anche un tipo di insetto, il cibo preferito dei ragni, che le catturano avvolgendole nella loro ragnatela…

10. “Un uomo entra in un caffè. SPLASH!”

In italiano si può dire “entrare in un caffè” come sinonimo a “entrare in un bar”.

Però, se si prende la frase alla lettera, “entrare in un caffè” significa entrare all’interno della bevanda vera e propria.

E sicuramente il suono che si sentirebbe se qualcuno entrasse in un caffè sarebbe “SPLASH!”, che è il suono onomatopeico della caduta di un corpo in un liquido, generando qualche schizzo.

Queste battute sono “squallide”, ma troppo divertenti! Se l’argomento ti ha interessato, puoi approfondire altre espressioni particolari che riguardano il tema degli scioglilingua italiani.

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