I 6 CIBI italiani più STRANI: quanti ne conoscete?

L’Italia è considerata la patria del buon cibo: chi non ha mai mangiato la pizza, la pasta o le lasagne? Tutti quelli che sono stati almeno una volta in Italia probabilmente conosceranno molte ricette buonissime, ma tra le tantissime ricette regionali italiane, ce ne sono alcune un po’ “particolari”. In questo articolo vi parleremo proprio dei 6 cibi italiani più strani e insoliti: vediamo quanti ne conoscete! Ah, se siete deboli di stomaco, tenete un secchio vicino a voi… non si sa mai!

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I cibi italiani più insoliti (e disgustosi)

6. Al sesto posto ci sono le LUMACHE:

questi graziosi animaletti un po’ viscidi, sono stati utilizzati in cucina fin dalla preistoria e lo sono tuttora, specialmente in Francia, ma anche in alcune regioni italiane del Nord, così come in Lazio e in Umbria. Vengono cucinate in diversi modi: in umido, fritte, alla Bourguignonne, al pomodoro… Insomma, sono un cibo molto versatile. Vi piacerebbe provarle? Molta gente che le ha assaggiate dice che sono deliziose…

5. Al quinto posto troviamo la MEUSA:

se vi è mai capitato di mangiare street food a Palermo avrete sicuramente incontrato il cosiddetto “pani ca meusa”, letteralmente “panino con la milza”: si tratta di un panino cosparso di sesamo e ripieno di milza e polmone di vitello, fatti bollire e poi soffritti nello strutto. Insomma, una merenda non proprio tra quelle più leggere! Ciò nonostante, molti siciliani vanno pazzi per questo panino!

4. Al quarto posto abbiamo il CIBREO:

un secondo piatto tipico della cucina fiorentina, a quanto pare molto amato da Caterina de’ Medici, la regina consorte di Francia vissuta nel XVI secolo. Si tratta di una specie di zuppa a base di uova, brodo di carne, cipolle e salvia, con fegatini, creste, bargigli e cuori di pollo. Mmmh, che prelibatezza! I Medici non erano tutti raffinati a quanto pare…

3. Al terzo posto c’è la PAJATA ROMANA:

un piatto tipico del Lazio, delle Marche e dell’Umbria. Il termine “pajata” in romanesco indica l’intestino tenue del vitello, che viene usato in cucina soprattutto per preparare i “rigatoni con la pajata”, un primo piatto tradizionale dell’Italia centrale.

2. Al secondo posto c’è il SANGUINACCIO:

un piatto tipico di tutte le regioni italiane, ognuna con la sua particolare variante. Si tratta di un insaccato fatto con interiora e sangue di maiale, simile al Blutwurst tedesco. In realtà esiste un altro piatto che ha lo stesso nome ma è completamente diverso: si tratta del “sanguinaccio dolce”, una crema speziata a base di cioccolato fondente, cacao e cannella, preparata in molte regioni d’Italia nel periodo di Carnevale. Il nome “sanguinaccio” non è a caso: infatti, originariamente anche questa crema era preparata con il sangue di maiale!

1. Al primo posto, dulcis in fundo, il CASU MARZU:

letteralmente significa “formaggio marcio”: si tratta di un piatto tipico sardo costituito da un formaggio, solitamente pecorino o caprino, che viene colonizzato dalle larve della mosca casearia. In pratica è un formaggio con i vermi! L’Unione Europea ne ha proibito la produzione e la commercializzazione, quindi non c’è pericolo di trovarlo al supermercato.

 

Questi sono i 6 cibi che, secondo noi, sono i più strani (e a questo punto direi anche un tantino disgustosi) della tradizione culinaria italiana! Fateci sapere nei commenti se nel vostro Paese esiste qualcosa di simile… Spesso, molti studenti di italiano dicono che alcuni piatti esistono anche nei loro Paesi, ma con nomi diversi!

Se adesso invece volete vedere qualcosa di seriamente delizioso, vi consiglio di dare un’occhiata al video in cui preparo la parmigiana di melanzane insieme a mia madre! È un video piuttosto divertente, non perdetevelo: Come Fare la Parmigiana di Melanzane (ricetta e procedura).

One thought to “I 6 CIBI italiani più STRANI: quanti ne conoscete?”

  1. Non ne conosco nemmeno uno, tranne il sanguinaccio che forse ho già sentito nominare. Non ne sono però sicura, potrebbe anche non essere mai stato nominato con me in qualche discussione tra amici… Bellissima pubblicazione, continua così!! Ah, a proposito: quanto ti manca per la laurea magistrale che devi conseguire a Bologna? Buono studio e speriamo che tu la possa ottenere, come l’ha già ottenuta Rocco, col punteggio massimo ottenibile ed una bella lode non farebbe certo male…..

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