Il congiuntivo ti fa impazzire? Non sai mai quando usarlo e quando no? Ti senti insicuro ogni volta che devi scegliere tra congiuntivo e indicativo? Beh, tranquillo, non sei solo! Il congiuntivo è il nemico numero uno di tutti gli stranieri che studiano l’italiano… e anche di molti italiani, a dire il vero! Perciò ho realizzato questa guida definitiva su quando va usato e quando invece no.
Congiuntivo: Quando Usarlo e Quando Non Usarlo
Parte 1: Quando Usare il Congiuntivo
1. Con i Verbi di OPINIONE nella Frase Principale
Quando nella frase principale c’è un verbo che esprime un’opinione personale, nella frase secondaria devi usare il congiuntivo. Questi verbi sono, per esempio: pensare, credere, ritenere, supporre, immaginare.
Esempi pratici:
- Penso che tu abbia ragione. (e non “hai”)
- Credo che Marco sia già partito. (e non “è”)
- Suppongo che loro vengano domani. (e non “vengono”)
- Immagino che la festa finisca tardi. (e non “finisce”)
La regola è semplice: quando esprimi un pensiero soggettivo o un’opinione personale, il verbo della frase dipendente va al congiuntivo perché indica qualcosa di incerto, non verificato oggettivamente.
2. Con i Verbi di SPERANZA, AUGURIO e VOLONTÀ
Quando esprimi una speranza, un augurio o una volontà, devi usare il congiuntivo nella frase secondaria. I verbi più comuni sono: sperare, augurare, desiderare, volere, preferire.
Esempi pratici:
- Spero che tutto vada bene. (e non “va”)
- Vi auguro che siate felici per sempre. (e non “siete”)
- Voglio che voi studiate di più. (e non “studiate” indicativo)
- Preferisco che lei venga con noi. (e non “viene”)
Questi verbi esprimono un desiderio o una volontà che qualcosa accada, ma non è detto che accada davvero. Proprio per questo motivo di incertezza sul futuro, si usa il congiuntivo.
3. Con i Verbi di SENTIMENTO ed EMOZIONE
Gioia, tristezza, paura, rabbia… tutte le emozioni richiedono il congiuntivo! I verbi tipici sono: essere felice/contento/triste, dispiacere, temere, avere paura.
Esempi pratici:
- Sono felice che tu sia qui. (e non “sei”)
- Mi dispiace che non possiate venire. (e non “potete”)
- Temo che piova domani. (e non “piove”)
- Ho paura che lui non capisca. (e non “capisce”)
Le emozioni sono reazioni soggettive a situazioni che non sono sotto il nostro controllo diretto. Per questo motivo, quando esprimiamo un sentimento riguardo a un’azione o situazione, usiamo il congiuntivo per sottolineare la natura soggettiva della nostra reazione emotiva.
4. Con i Verbi di DUBBIO
Il dubbio e il congiuntivo sono migliori amici! Se nella frase principale c’è un verbo che esprime incertezza o dubbio, nella secondaria ci vuole il congiuntivo. I verbi più comuni sono: dubitare, non essere sicuro/certo.
Esempi pratici:
- Dubito che lui dica la verità. (e non “dice”)
- Non sono sicuro che questa sia la strada giusta. (e non “è”)
- Non sono certa che loro arrivino in tempo. (e non “arrivano”)
Il dubbio rappresenta per definizione una mancanza di certezza, quindi è perfettamente logico che richieda il congiuntivo, il modo verbale che esprime proprio l’incertezza e la possibilità.
5. Con Molte Congiunzioni e Locuzioni che Esprimono IPOTESI, CONDIZIONE, CONCESSIONE
Alcune parole “magiche” richiedono sempre il congiuntivo. Ecco le più importanti:
| Congiunzione/Locuzione | Significato | Esempio |
|---|---|---|
| affinché / perché (scopo) | con lo scopo che | Ti chiamo affinché tu sappia la verità. |
| purché / a patto che / a condizione che | a condizione che | Vengo, purché tu mi accompagni a casa. |
| prima che | prima di | Devo uscire prima che piova. |
| senza che | senza | È uscito senza che io lo sapessi. |
| nel caso in cui / qualora | nel caso | Nel caso in cui tu abbia bisogno, chiamami. |
| nonostante / benché / sebbene | nonostante | Nonostante faccia freddo, esco senza la giacca. |
| a meno che / tranne che | eccetto se | Vengo, a meno che non piova. |
Queste congiunzioni introducono situazioni ipotetiche, condizionali o concessive, quindi richiedono sempre il congiuntivo per indicare che si tratta di eventi non ancora realizzati o comunque incerti.
6. Con Alcune Espressioni IMPERSONALI
Le espressioni impersonali (quelle con “è” + aggettivo/sostantivo) richiedono quasi sempre il congiuntivo. Ecco le principali:
- È necessario/importante/essenziale che: È necessario che tu venga subito.
- È possibile/probabile/impossibile che: È probabile che loro siano in ritardo.
- È meglio/peggio che: È meglio che tu stia a casa.
- È bene/male che: È bene che voi sappiate la verità.
- È giusto/sbagliato che: È giusto che lui paghi per quello che ha fatto.
- È strano/raro/incredibile che: È strano che lui non abbia ancora chiamato.
- Può darsi/può essere che: Può darsi che io parta domani.
Queste espressioni esprimono valutazioni soggettive, possibilità o necessità, e per questo richiedono il congiuntivo. Si tratta di giudizi o previsioni, non di fatti certi.
7. Con i Verbi di ATTESA e ASPETTATIVA
Quando aspetti qualcosa o qualcuno, usa il congiuntivo! I verbi principali sono: aspettare, attendere, aspettarsi.
Esempi pratici:
- Aspetto che tu finisca di studiare. (e non “finisci”)
- Mi aspetto che lui arrivi presto. (e non “arriva”)
- Attendiamo che voi ci diate una risposta. (e non “date”)
L’attesa implica sempre un elemento di incertezza su quando o se qualcosa accadrà, quindi si usa naturalmente il congiuntivo.
8. Con Alcuni Verbi IMPERSONALI
Verbi come bastare, occorrere, servire, convenire, importare richiedono il congiuntivo:
Esempi pratici:
- Basta che tu mi dica la verità.
- Occorre che voi siate puntuali.
- Non importa che lei venga o no.
- Conviene che partiamo presto.
- Serve che qualcuno mi aiuti.
Questi verbi esprimono necessità, sufficienza o rilevanza, ma non certezza su ciò che accadrà, quindi richiedono il congiuntivo.
9. SUPERLATIVO + Pronome Relativo (Opinione Personale)
Quando usi un superlativo seguito da un pronome relativo (che, cui) per esprimere un’opinione personale e soggettiva, devi usare il congiuntivo:
Esempi pratici:
- È il film più bello che abbia mai visto. (CONGIUNTIVO) → È la mia opinione personale, soggettiva.
- È la persona più intelligente che conosca. (Mia opinione personale)
- È il ristorante migliore in cui abbia mai mangiato. (Valutazione soggettiva)
- È la cosa più strana che mi sia mai capitata. (Esperienza personale)
In questo caso, il congiuntivo sottolinea che si tratta di una valutazione personale, non di un fatto oggettivo. Se invece parlassimo di un fatto oggettivo e misurabile, useremmo l’indicativo (es. “È la montagna più alta che esiste in Europa” – fatto geografico).
Parte 2: Quando NON Usare il Congiuntivo (e Usare l’Indicativo)
1. Con i Verbi di CERTEZZA nella Frase Principale
Quando nella frase principale c’è un verbo che esprime certezza, sicurezza o conoscenza oggettiva, nella frase secondaria devi usare l’indicativo. I verbi principali sono: sapere, essere sicuro/certo, conoscere, rendersi conto, accorgersi, notare, ricordare.
Esempi pratici:
- Ricordo che ieri pioveva. (e non “piovesse”)
- Mi sono accorto che tu hai ragione. (e non “abbia”)
- Noto che sei stanco. (e non “tu sia stanco”)
- So che la newsletter di LearnAmo è super utile. (e non “sia”)
- Sono certo che domani faranno bel tempo. (e non “facciano”)
La regola è chiara: se esprimi certezza assoluta o conoscenza diretta di qualcosa, non c’è spazio per il dubbio, quindi si usa l’indicativo.
2. Con i Verbi di PERCEZIONE
I verbi che esprimono una percezione sensoriale (quello che vedi, senti, ecc.) richiedono l’indicativo: vedere, sentire, ascoltare, toccare, percepire.
Esempi pratici:
- Vedo che stai bene. (e non “tu stia”)
- Sento che arrivano. (e non “arrivino”)
- Ho sentito che Luigi si è sposato. (e non “si sia sposato”)
- Percepisco che c’è qualcosa che non va. (e non “ci sia”)
⚠️ ATTENZIONE! Se usi sembrare o parere, allora devi usare il congiuntivo:
- Mi sembra che tu sia stanco. ✓
- Mi pare che lui abbia ragione. ✓
Perché questa differenza? Perché “vedere” e “sentire” indicano una percezione diretta e quindi certa, mentre “sembrare” e “parere” indicano un’impressione soggettiva, quindi incerta.
3. Con i Verbi di AFFERMAZIONE e DICHIARAZIONE
Quando affermi o dichiari qualcosa con certezza, usa l’indicativo! I verbi tipici sono: dire, affermare, dichiarare, sostenere, riferire, raccontare, spiegare, confermare, giurare, promettere.
Esempi pratici:
- Raccontavano che tu avevi torto. (e non “abbia”)
- Lui afferma che l’esame è facile. (e non “sia”)
- Confermo che domani vengono. (e non “vengano”)
- Ti giuro che faccio il possibile. (e non “faccia”)
- Mi ha detto che parte domani. (e non “parta”)
⚠️ ATTENZIONE! Se questi verbi sono alla forma NEGATIVA, allora puoi usare il congiuntivo:
- Non dico che tu abbia torto. ✓
- Non promettono che vengano. ✓
- Non affermo che lui sia colpevole. ✓
La negazione introduce un elemento di dubbio o incertezza, quindi il congiuntivo diventa appropriato.
4. Dopo Espressioni Impersonali di CERTEZZA
Alcune espressioni impersonali esprimono certezza e quindi richiedono l’indicativo:
- È vero/certo/sicuro che: È vero che Marco ha 30 anni. (e non “abbia”)
- È chiaro/evidente/ovvio che: È chiaro che lui non capisce. (e non “capisca”)
⚠️ ATTENZIONE! Quando queste espressioni diventano PERSONALI, devi usare il congiuntivo:
- Sono sicura che domani piova. ✓ (opinione personale)
- Siamo certi che tu abbia ragione. ✓ (certezza soggettiva)
La differenza sta nel fatto che le espressioni impersonali (“è vero che…”) presentano qualcosa come un fatto oggettivo, mentre le espressioni personali (“sono sicuro che…”) esprimono una convinzione personale.
5. Con “Secondo me”, “Per me”, “A mio parere”, “A mio avviso”
Queste espressioni introducono un’opinione personale, ma richiedono l’indicativo (non il congiuntivo!):
Esempi pratici:
- Secondo me, lui ha ragione. (e non “abbia”)
- Per me, questa pizza è buonissima. (e non “sia”)
- A mio parere, voi dovete studiare di più. (e non “dobbiate”)
- A mio avviso, il progetto funzionerà. (e non “funzioni”)
Questa è una delle regole che confonde di più gli studenti! Sembra controintuitivo, ma con queste espressioni si usa sempre l’indicativo, perché si tratta di locuzioni avverbiali che introducono direttamente un’opinione, non di verbi che reggono una frase subordinata.
6. Con “Forse”, “Magari”, “Probabilmente”
Questi avverbi esprimono dubbio o possibilità, ma NON richiedono il congiuntivo! Usa l’indicativo (o il condizionale):
Esempi pratici:
- Forse domani piove. (indicativo) ✓
- Forse domani pioverebbe. (condizionale) ✓
- Magari lui ci raggiunge dopo. (indicativo) ✓
- Probabilmente lei è già partita. (indicativo) ✓
Anche se questi avverbi esprimono incertezza, sono avverbi, non verbi, quindi non reggono il congiuntivo. Modificano direttamente il verbo della frase principale.
7. Quando il Soggetto è LO STESSO
Questo è importantissimo! Quando il soggetto della frase principale e della frase secondaria è lo stesso, NON usi il congiuntivo, ma usi l’INFINITO!
Esempi con STESSO soggetto (infinito):
- Penso di avere ragione. (io penso, io ho → stesso soggetto) ✓
- Spero di partire domani. (io spero, io parto → stesso soggetto) ✓
- Credevamo di essere in ritardo. (noi credevamo, noi siamo → stesso soggetto) ✓
- Desidero andare in vacanza. (io desidero, io vado → stesso soggetto) ✓
Esempi con SOGGETTI DIVERSI (congiuntivo):
- Penso che tu abbia ragione. (io penso, tu hai → soggetti diversi) ✓
- Spero che tu parta domani. (io spero, tu parti → soggetti diversi) ✓
- Credevamo che voi foste in ritardo. (noi credevamo, voi siete → soggetti diversi) ✓
- Desidero che lui vada in vacanza. (io desidero, lui va → soggetti diversi) ✓
Questa regola è fondamentale e vale per tutti i verbi che normalmente richiedono il congiuntivo. Memorizzala bene!
Un unico luogo per imparare l’italiano
Entra nell’Accademia di LearnAmoParte 3: Casi Ambigui – Congiuntivo o Indicativo? Cambia il Significato!
Ora arriva la parte più interessante e anche più difficile! Ci sono alcuni casi in cui potete usare ENTRAMBI i modi – sia il congiuntivo che l’indicativo – ma attenzione: cambia completamente il significato della frase! Vediamo insieme questi casi “speciali”.
1. Con i Verbi di RICERCA (Cercare, Trovare, Volere, Avere Bisogno di)
Questo è il caso più comune e anche quello che crea più confusione. Ascoltate bene:
- INDICATIVO = la persona/cosa esiste, è specifica, io so chi/cosa è
- CONGIUNTIVO = la persona/cosa è generica, non so chi/cosa è, sto cercando qualcuno/qualcosa con certe caratteristiche
Esempio principale:
| Frase | Modo | Significato |
|---|---|---|
| Cerco una persona che parla inglese. | INDICATIVO | So chi è questa persona, magari è il mio amico John che parla inglese e lo sto cercando. |
| Cerco una persona che parli inglese. | CONGIUNTIVO | Non so chi è, sto cercando qualcuno – chiunque – che abbia questa caratteristica. |
Altri esempi comparativi:
- Ho bisogno di un meccanico che sa riparare questa macchina. (So chi è, conosco questo meccanico specifico)
- Ho bisogno di un meccanico che sappia riparare questa macchina. (Non so chi è, cerco qualcuno con questa capacità)
- Voglio il libro che ha la copertina rossa. (So quale libro è, l’ho visto)
- Voglio un libro che abbia la copertina rossa. (Non importa quale, basta che abbia questa caratteristica)
- Vado dove mi dicono. (Specifico: qualcuno mi dice dove andare)
- Vado dove mi dicano. (Generico: ovunque qualcuno mi dica di andare)
- Lavoro con chi mi paga bene. (Specifico: c’è qualcuno che mi paga bene)
- Lavoro con chiunque mi paghi bene. (Generico: con qualsiasi persona che mi paghi bene)
La chiave per capire quale usare è chiedersi: “Sto parlando di qualcuno/qualcosa di specifico che esiste già, o di qualcuno/qualcosa di generico che sto cercando?”
2. Con “ANCHE SE”
Qui la differenza è sottile ma importantissima!
- INDICATIVO = parliamo di una situazione reale
- CONGIUNTIVO + CONDIZIONALE = parliamo di una situazione ipotetica
Esempi comparativi:
| Frase | Modo | Significato |
|---|---|---|
| Anche se piove, esco. | INDICATIVO | Sta piovendo adesso, è una situazione reale. |
| Anche se piovesse, uscirei. | CONGIUNTIVO + CONDIZIONALE | È un’ipotesi, non sta piovendo ma SE piovesse, uscirei comunque. |
Altri esempi:
- Anche se è tardi, finisco il lavoro. (È tardi adesso, situazione reale)
- Anche se fosse tardi, finirei il lavoro. (Ipotesi: anche nel caso fosse tardi…)
- Neanche se mi pagano, lo faccio. (Mi stanno pagando, ma non lo faccio comunque)
- Neanche se mi pagassero, lo farei. (Ipotesi: anche se mi pagassero, non lo farei)
Ricorda: realtà attuale = indicativo, ipotesi = congiuntivo + condizionale.
3. Con “CHIUNQUE”
Il pronome “chiunque” regge sia l’indicativo che il congiuntivo, a seconda del significato e del contesto:
- Quando “chiunque” significa “ognuno” o “qualunque persona” (in senso generale), si usa l’indicativo.
- Quando invece significa “tutti quelli che” o “qualunque persona che” (con una condizione specifica), si usa il congiuntivo.
Esempi comparativi:
- Chiunque può terminare questo progetto. (INDICATIVO) → Significa: ognuno può farlo, è alla portata di tutti.
- Chiunque decida di venire, sarà il benvenuto. (CONGIUNTIVO) → Significa: qualunque persona che decida di venire.
- Chiunque abbia studiato l’italiano teme questo argomento. (CONGIUNTIVO) → Significa: tutti quelli che hanno studiato l’italiano ne hanno timore.
Tabella Riassuntiva: Quando Usare Congiuntivo o Indicativo
| Situazione | Modo Verbale | Esempio |
|---|---|---|
| Verbi di opinione (pensare, credere) | CONGIUNTIVO | Penso che tu abbia ragione. |
| Verbi di certezza (sapere, essere sicuro) | INDICATIVO | So che tu hai ragione. |
| Verbi di speranza/volontà (sperare, volere) | CONGIUNTIVO | Spero che tu venga. |
| Verbi di emozione (essere felice, temere) | CONGIUNTIVO | Sono felice che tu sia qui. |
| Verbi di percezione (vedere, sentire) | INDICATIVO | Vedo che stai bene. |
| Sembrare, parere | CONGIUNTIVO | Mi sembra che tu sia stanco. |
| Verbi di dubbio (dubitare) | CONGIUNTIVO | Dubito che lui dica la verità. |
| Verbi di affermazione (dire, affermare) | INDICATIVO | Dico che hai ragione. |
| Congiunzioni (benché, affinché, prima che) | CONGIUNTIVO | Benché faccia freddo, esco. |
| Espressioni impersonali (è necessario che) | CONGIUNTIVO | È necessario che tu venga. |
| Secondo me, per me | INDICATIVO | Secondo me, hai ragione. |
| Forse, magari, probabilmente | INDICATIVO | Forse domani piove. |
| Stesso soggetto | INFINITO | Penso di avere ragione. |
| Soggetti diversi | CONGIUNTIVO | Penso che tu abbia ragione. |
Esercizio Finale: Metti alla Prova le Tue Conoscenze!
Ora facciamo insieme un esercizio per vedere se hai capito tutto! Prova a scegliere se usare il congiuntivo, l’indicativo o l’infinito. Le risposte corrette sono sotto ogni frase.
Frase 1
È sicuro che domani loro _____ al mare. (andare, loro)
Risposta corretta: vanno o andranno (indicativo)
Spiegazione: “È sicuro” esprime certezza, quindi usiamo l’indicativo!
Frase 2
Spero che tu _____ felice. (essere)
Risposta corretta: sia (congiuntivo)
Spiegazione: “Sperare” è un verbo di speranza e richiede il congiuntivo!
Frase 3
Secondo me, Marco _____ troppo. (lavorare)
Risposta corretta: lavora (indicativo)
Spiegazione: “Secondo me” richiede sempre l’indicativo, non il congiuntivo!
Frase 4
Era necessario che voi _____ puntuali. (essere)
Risposta corretta: foste (congiuntivo)
Spiegazione: “È necessario che” è un’espressione impersonale che richiede il congiuntivo!
Frase 5
Sapevo che lei _____ l’italiano molto bene. (parlare)
Risposta corretta: parlava (indicativo)
Spiegazione: “Sapere” esprime certezza e quindi vuole l’indicativo!
Frase 6
Penso _____ ragione. (avere – io)
Risposta corretta: di avere (infinito)
Spiegazione: Il soggetto è lo stesso (io penso, io ho), quindi usiamo l’infinito, non il congiuntivo!
Frase 7
Benché _____ freddo, esco senza cappotto. (fare)
Risposta corretta: faccia (congiuntivo)
Spiegazione: “Benché” è una congiunzione che richiede sempre il congiuntivo!
Frase 8
Forse domani _____. (piovere)
Risposta corretta: piove o pioverà (indicativo)
Spiegazione: “Forse” NON richiede il congiuntivo, ma l’indicativo!
Domande Frequenti sul Congiuntivo
Perché il congiuntivo è così difficile da imparare?
Il congiuntivo è difficile perché non esiste in tutte le lingue (o è usato molto meno in altre lingue rispetto all’italiano). Inoltre, le regole possono sembrare arbitrarie all’inizio, ma in realtà seguono una logica precisa: il congiuntivo esprime sempre soggettività, incertezza, possibilità o ipotesi, mentre l’indicativo esprime fatti certi e oggettivi. Una volta compresa questa distinzione fondamentale, tutto diventa più chiaro!
Gli italiani usano sempre correttamente il congiuntivo?
No! Anche molti italiani madrelingua commettono errori con il congiuntivo, specialmente nel linguaggio parlato informale. È comune sentire frasi come “penso che è così” invece di “penso che sia così”. Tuttavia, nell’italiano formale, scritto e professionale, l’uso corretto del congiuntivo è fondamentale e dimostra un ottimo livello di padronanza della lingua.
Cosa succede se uso l’indicativo invece del congiuntivo?
Dipende dal contesto. In alcune situazioni, l’uso dell’indicativo al posto del congiuntivo può cambiare completamente il significato della frase (come abbiamo visto nei “casi ambigui”). In altri casi, la frase rimane comprensibile ma suona grammaticalmente scorretta e può dare l’impressione che tu non conosca bene l’italiano. Nel linguaggio informale tra amici, gli errori sul congiuntivo sono più tollerati, ma in contesti formali o professionali possono essere notati negativamente.
Qual è il modo migliore per imparare il congiuntivo?
Il modo migliore è una combinazione di tre approcci:
- Studiare le regole e capire la logica dietro l’uso del congiuntivo (come in questo articolo)
- Fare molti esercizi pratici per automatizzare l’uso corretto
- Leggere e ascoltare italiano autentico (libri, articoli, podcast) per vedere il congiuntivo in contesto naturale
La pratica costante è fondamentale: più usi il congiuntivo, più diventerà naturale e automatico!
Ci sono differenze regionali nell’uso del congiuntivo in Italia?
Sì, esistono alcune variazioni regionali. In generale, nel Nord Italia il congiuntivo viene usato più correttamente e frequentemente rispetto al Sud, dove in alcuni dialetti e nel linguaggio colloquiale si tende a sostituirlo con l’indicativo. Tuttavia, queste sono tendenze del parlato informale; nell’italiano standard scritto, le regole del congiuntivo sono le stesse in tutta Italia.
Posso usare “che” + infinito invece del congiuntivo?
No, questa costruzione non esiste in italiano. Non puoi dire “voglio che andare” o “penso che essere”. Devi sempre usare o il congiuntivo (quando i soggetti sono diversi: “voglio che tu vada”) o l’infinito preceduto da “di” (quando il soggetto è lo stesso: “voglio andare” o “penso di essere”).
Il congiuntivo si usa anche al passato?
Sì! Il congiuntivo ha quattro tempi: presente, passato, imperfetto e trapassato. Le stesse regole che abbiamo visto si applicano anche ai tempi passati del congiuntivo. Ad esempio:
- Congiuntivo passato: “Penso che lui sia già partito.”
- Congiuntivo imperfetto: “Pensavo che lui partisse.”
- Congiuntivo trapassato: “Pensavo che lui fosse già partito.”
La scelta del tempo dipende dal rapporto temporale tra l’azione della frase principale e quella della frase secondaria.
Ricapitolando: Le Chiavi per Padroneggiare il Congiuntivo
Il congiuntivo italiano può sembrare complicato, ma seguendo le regole che abbiamo visto e con molta pratica, diventerà sempre più naturale. Ricorda i concetti chiave:
- Il congiuntivo esprime soggettività, incertezza, possibilità
- L’indicativo esprime certezza, realtà, fatti oggettivi
- Quando il soggetto è lo stesso, usa l’infinito
- Alcune parole “magiche” (benché, affinché, ecc.) richiedono sempre il congiuntivo
- In alcuni casi, la scelta tra congiuntivo e indicativo cambia il significato della frase
Continua a studiare, a fare esercizi e soprattutto a esporre te stesso all’italiano autentico. Con il tempo, scegliere tra congiuntivo e indicativo diventerà un processo automatico, e potrai concentrarti sul contenuto di ciò che vuoi esprimere piuttosto che sulla forma grammaticale. Non scoraggiarti se all’inizio sembra difficile: anche i madrelingua hanno dovuto impararlo, e molti di loro ancora sbagliano! La tua determinazione nell’imparare correttamente il congiuntivo dimostra che hai un impegno serio verso la padronanza dell’italiano. Buono studio!
Se ti interessa approfondire questo argomento, leggi questo articolo sui 5 errori da non commettere col congiuntivo!
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