Le espressioni facciali sono importanti nella comunicazione, in quanto ci permettono di aggiungere delle sfumature a ciò che stiamo dicendo con le parole. Anzi, spesso ci tradiscono! E rivelano la verità che è nei nostri pensieri e che non osavamo dire a parole. Ho notato, parlando con i miei studenti, che spesso mancano proprio le parole o le frasi per descrivere tutte queste espressioni facciali. Perciò, in questo articolo ve le darò tutte! O almeno⦠quelle per le espressioni più comuni! E non pensate che non vi serviranno mai! Pensate solo a tutte le volte che compaiono nei libri!
I VERBI piΓΉ COMUNI per le ESPRESSIONI FACCIALI
1 – Accigliarsi/Corrucciarsi/Aggrottare le sopracciglia
Consiste nel muovere i muscoli del viso avvicinando tra loro le sopracciglia, contraendo così anche la fronte. Può essere un segno di concentrazione, preoccupazione, rabbia, e talvolta anche dispiacere. Insomma, è molto spesso sul nostro volto.
2 – Fare lβocchiolino/Strizzare lβocchio
Consiste nel chiudere per un breve periodo uno dei due occhi, lasciando lβaltro aperto. Questo lo facciamo tutti tanto spesso. Γ generalmente usato come un segno dβintesa, un momento di contatto visivo tra due persone che invia o fa intuire un messaggio che altri non possono sapere. Si usa anche solo per far capire a qualcuno che si sta scherzando.
Altrimenti, puΓ² essere un segno di ammiccamento, quando si vuole provare a sedurre o conquistare qualcuno.
Qualche volta si usa lβespressione βfare lβocchiolinoβ in senso figurato, ma sempre per indicare una certa intesa tra le parti.
3 – Sgranare gli occhi
Spalancare gli occhi, aprirli tanto, per sorpresa o terrore, facendoli quasi uscire dalle orbite. Vi starete forse chiedendo perchΓ© le persone spaventate o sorprese aprano cosΓ¬ tanto gli occhi. Sembrerebbe che sia perchΓ© in quel modo riescono a vedere meglio, che puΓ² essere utile in situazioni dβallarme per capire bene il pericolo.
4 – Fulminare con lo sguardo
A chi non Γ¨ mai successo di trovarsi in una situazione in cui un amico sta parlando un poβ troppo, magari raccontando cose imbarazzanti che avete fatto insieme, e che voi non vorreste venissero fuori. Bene, in quei casi, ci sono tante cose che vorremmo fargli o dirgli, ma forse la cosa piΓΉ discreta (ma efficace!) da fare Γ¨ βfulminarlo con lo sguardoβ.
Lanciare unβocchiata parecchio cattiva e aggressiva a una persona per comunicarle che farebbe bene a tacere o a smettere di fare quello che sta facendo se vuole evitare la nostra ira.
5 – Mettere/Tenere il broncio
Quando si aggrottano le sopracciglia e si acciglia lβintero viso per mostrare a una persona che si Γ¨ arrabbiati con lei. Con il broncio si puΓ² comunicare anche che ci si Γ¨ offesi in qualche modo e che non si ha intenzione di parlarne. Spesso si tende anche a incrociare le braccia quando si tiene il broncio.
Γ usato molto dai bambini o dagli adulti in modo un poβ scherzosoβ¦ Forse!
6 – Fare la linguaccia
Anche questa Γ¨ generalmente una cosa che fanno i bambini, quando si offendono e quindi, per dispetto, tirano fuori la lingua. Quasi a dire βAh sΓ¬? Mi rimproveri? E io ti rispondo cosΓ¬!β
Tirare fuori la lingua, come gesto infantile o come una forma di scherno, fatta in modo scherzoso. Non Γ¨ mai da prendere troppo sul serio. Γ un poβ come se si dicesse βha ha ha io ce lβho fatta e tu noβ, ma chiaramente con ironia. Per esempio, se mangio lβultimo pezzo di torta al cioccolato e a mio fratello non rimane niente, posso fargli una linguaccia!
7 – Fare una smorfia
Questa non indica unβespressione ben definita e precisa. Fare una smorfia consiste nel muovere la bocca e in generale la faccia per esprimere sentimenti come dolore, disgusto, avversione, noia, sconcerto, confusione. Non si fa riferimento a unβespressione facciale ben definita.
Se mangio una cosa che non mi piace, se qualcuno fa un discorso noioso, se qualcuno mi dice una cosa strana.
Si possono fare le smorfie anche solo per far ridere qualcuno, soprattutto i bambini piccoli.
Al plurale, invece, βfare le smorfieβ puΓ² anche assumere un altro significato, e cioΓ¨ fare atti svenevoli, avere un atteggiamento affettato, nel senso di troppo dolce da essere finto, stucchevole.
8 – Arricciare/Storcere il naso
Il sentimento generale che descrive questa espressione Γ¨ disgusto. Deriva dal gesto fisico che facciamo quando stringiamo un poβ il naso, solitamente quando sentiamo un odore poco gradevole.
Ma in realtΓ si puΓ² storcere il naso anche per indicare una generale repulsione o disapprovazione nei confronti di qualcuno o qualcosa che non ci va particolarmente a genio.
9 – Sogghignare
Sorridere, ridacchiare in maniera maliziosa. Lo si fa soprattutto quando si Γ¨ felici per qualcosa ma non lo si puΓ² troppo dare a vedere, magari perchΓ© non Γ¨ una cosa buona per tutti, ma solo per se stessi.
Per esempio, se in finale di Champions League ci sono due squadre e io tifo per una ma tutti i miei amici per lβaltra e poi vince la mia, io sogghigno.
10 – Arrossire
Si tratta di unβazione piΓΉ involontaria: cioΓ¨ quando si diventa rossi in faccia per imbarazzo o in generale quando ci si sente a disagio in una certa situazione.
Si arrossisce anche in altre situazioni: per esempio quando ci si arrabbia, si piange o si ride molto.
11 – Mordersi le labbra
Spesso Γ¨ un segno di stress o ansia. Γ molto facile che qualcuno lo faccia prima di un esame o di un colloquio. PuΓ² anche essere un segno di attrazione: se la persona con cui si sta parlando si morde o lecca il labbro, puΓ² voler dire che Γ¨ interessata a noi.
Oppure ci si morde le labbra per trattenersi dal fare un commento poco piacevole, oppure trattenere una risata o in generale dal mostrare le proprie emozioni.
12 – Alzare gli occhi al cielo
Consiste nellβalzare gli occhi al cielo come segno che qualcosa o qualcuno non ci va a genio. Spesso lo si fa quando si Γ¨ irritati, infastiditi, non se ne puΓ² proprio piΓΉ!
Per esempio, se ci ritroviamo a discutere con una persona che vuole avere ragione a tutti i costi e non riusciamo piΓΉ a sopportarla, allora ci puΓ² venire naturale di roteare gli occhi allβinsΓΉ in segno di esasperazione. Lo scopo di questa azione Γ¨ quindi quello di far intuire che non siamo per niente dβaccordo con quello che viene detto oppure che siamo annoiati e non ne possiamo piΓΉ di quello che sta accadendo.
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