Spettegolare in ITALIANO: VERBI ed ESPRESSIONI per parlare come un Italiano!

Chi non ha spettegolato almeno una volta nella propria vita? Non è bello, ma talvolta non ci si riesce a trattenere dal dare la propria opinione su qualcosa, senza che i diretti interessanti lo abbiano chiesto.

In questa lezione, vedremo il lessico legato al GOSSIP e ai PETTEGOLEZZI, oltre a espressioni idiomatiche sullo stesso tema!

1. Spettegolare in Italiano: VERBI

Spettegolare: la tendenza o l’abitudine a parlare alle spalle di altri, o col fine di esprimere semplicemente dei pareri in merito a questioni che non ci riguardano, o col fine di criticare.

Verbi simili sono: ciarlare e cianciare. Entrambi indicano il trattenersi a lungo in chiacchiere senza utilità, spesso riguardanti altre persone. Ma anche sparlare, che ha solo il significato negativo di “parlare male di altre persone alle loro spalle”.

Dal verbo “cianciare” deriva l’esclamazione “Bando alle ciance!”.

Le ciance sono (in toscano) le chiacchiere futili e vane. Ecco perché “Bando alle ciance!” significa “Basta con le chiacchiere e i pettegolezzi inutili”. Si usa quando vogliamo invitare il nostro interlocutore a smettere di perdere tempo con chiacchiere e pettegolezzi per invece cominciare a fare qualcosa di concreto.

Esempio:

– Detesto andare in ufficio perché i miei colleghi spettegolano tutto il tempo e io devo lavorare per tutti!

Pettegolezzo: commento inopportuno o indiscreto o malevolo su qualcuno che non è presente. Insomma, può avere una sfumatura neutra (si parla tanto per parlare) oppure più negativa (si vuole davvero parlar male dell’altra persona).

Questo termine ha molti sinonimi, come: diceria, gossip, ciarla, chiacchiera, rumor, voce (di corridoio), maldicenza (questo è l’unico sinonimo che si può usare solo in senso negativo e non neutro).

Esempio:

– Devi credere a ciò che ti dico, non devi dare ascolto alle voci di corridoio e ai pettegolezzi che circolano sul mio conto.

Pettegolo: persona che spettegola, ossia colui o colei che ha l’abitudine di parlare sul conto degli altri, riportando indiscretamente o con malevolenza fatti altrui.

Curiosità: la parola “pettegolo” deriva da “peto”, potete immaginare perché: cioè si fa riferimento all’incontinenza verbale di un pettegolo, alla sua incapacità di trattenere i commenti.

Esempio:

Riesco a confidarmi con Luisa perché so che non è una pettegola e non direbbe mai i fatti miei in giro.

Ficcanaso: non è necessariamente un pettegolo, ma sicuramente è una persona che si intromette in faccende che non la riguardano minimamente.

Esempio:

Il nostro vicino è un ficcanaso, controlla sempre a che ora entriamo o usciamo di casa.

Chiacchierone: una persona che parla molto a sproposito e che non sa tenere un segreto. Chiaramente un chiacchierone non è necessariamente un pettegolo, può anche essere solo una persona che ama parlare del più e del meno. Però è anche possibile usare l’aggettivo come sinonimo di “pettegolo”.

Esempio:

Quel chiacchierone di Luca ha raccontato tutto al mio capo. Che figura!

Linguacciuto: anche questo termine è sinonimo di “pettegolo”, ma ha solo una sfumatura negativa. Un linguacciuto è chi è incline a sparlare, ad avere la risposta sempre pronta e a controbattere sempre con risposte taglienti, provocatorie, arroganti o offensive.

Esempio:

Marco è maleducato e anche linguacciuto!

Malalingua: colui che sparla in senso completamente negativo, con il fine maligno di offendere e disprezzare.

Esempio:

Riccardo è una persona subdola: è una spia e una malalingua, non devi assolutamente fidarti di lui.

2. Spettegolare in Italiano: ESPRESSIONI

Vediamo di seguito alcune espressioni che vengono utilizzate per riferirsi all’atto di spettegolare:

Essere pettegolo come una portinaia: espressione che significa essere pettegolo, chiacchierone, come le portinaie, tradizionalmente descritte come coloro che si interessano e sono a conoscenza di tutti i fatti degli inquilini.

Beatrice sa tutto di tutti, è pettegola come una portinaia.

Tagliare e cucire / Avere una lingua che taglia e cuce: azione propria di una persona maldicente, pettegola, ma anche che è capace di rispondere a tono.

Sta’ attento a quella persona. Quella là ha una lingua che taglia e cuce.

Dire peste e corna: spettegolare su qualcuno, abbondando con le cattiverie e dicendone di tutti i colori sul suo conto, quasi disprezzandolo e insultandolo indirettamente.

Serena sembra carina e gentile, ma poi, alle spalle, dice peste e corna di tutti!

Avere la lingua lunga:  si dice di una persona che parla troppo e che racconta in giro i fatti propri o altrui. Si utilizza anche per riferirsi a chi non è capace di mantenere un segreto.

Sono una persona molto riservata e parlo poco, nessuno può sostenere che io abbia la lingua lunga.

Avere la lingua biforcuta: si dice di una persona bugiarda, traditrice, che parla sempre male di tutti.  Il riferimento originario risale alla lingua dei serpenti, comunemente considerati animali subdoli e infidi.

Io e Rita abbiamo litigato, ho finalmente aperto gli occhi sul suo conto: è una persona cattiva e dalla lingua biforcuta.

Tenere a freno la lingua:  questa espressione indica perfettamente ciò che dovrebbero fare i pettegoli: far attenzione al proprio modo di esprimersi, non usare un linguaggio sconveniente, non dare risposte irriverenti o ineducate, non spettegolare, non rivelare confidenze o segreti.

Dovresti tenere a freno la lingua, stai esprimendo dei pareri non richiesti e su questioni che non ti competono!

Ebbene sì, siamo arrivati al termine di questa interessante lezione! Vi accorgerete di quanto questi verbi ed espressioni possano esservi utili in una conversazione, perché si sa … un po’ di gossip non fa mai male.

Per continuare, vi suggeriamo il nostro articolo sul Lessico dei trucchi, così i pettegolezzi non saranno l’unico tema di conversazione!

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