L’avverbio “MANCO” in italiano: Che cosa significa? Quando si utilizza?

In questa lezione, come avrete capito dal titolo, vi parlerò di una parolina molto particolare, che forse vi sarà capitato di sentir pronunciare da qualche parlante di madrelingua italiana, ma che raramente avrete incontrato in un testo scritto. Mi riferisco alla parola “manco”! In questo video vi spiegherò il suo significato e vi mostrerò i diversi contesti in cui può essere utilizzata, riportandovi tanti esempi, così che possiate farvi un’idea ben chiara.

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Usi e significati dell’avverbio “MANCO”

Prima di tutto, c’è una cosa che dobbiamo specificare: l’avverbio “manco” non va confuso con la prima persona singolare del verbo mancare all’indicativo.

L’avverbio “manco” deriva infatti dal latino MANCUM, che in italiano moderno potremmo tradurre come “difettoso”, “manchevole”.

Nella lingua parlata colloquiale, l’avverbio manco si usa come sinonimo di “nemmeno”, “neanche”, ma attenzione: si tratta appunto di un uso estremamente colloquiale, che non troverete in un testo formale, né parlato né scritto. Per questo motivo, se volete usarlo, dovete essere sicuri di trovarvi in un contesto adatto per farlo.

In particolare, ci sono alcune espressioni più o meno fisse in cui questo avverbio appare spesso in alternativa agli avverbi “neanche” o “nemmeno” (che possono comunque sempre sostituirlo senza cambiare il significato).

 

L’uso di “manco”, tuttavia, apporta una connotazione più colloquiale e informale.

Un appunto che vi faccio già da subito è che molto spesso sentirete le espressioni di cui vi parlerò introdotte da un “ma”: il significato resta identico, il “ma” serve solo ad enfatizzare il tutto. Quindi ci può essere oppure no.

 

L’espressione “manco morto

L’espressione “manco morto” si usa come esclamazione quando si parla di qualcosa che non si vuole assolutamente fare, un po’ come dire “Non ci penso proprio!”, “Non intendo farlo!”. Ad esempio:

– Perché non scrivi al tuo ex? Dovresti perdonarlo…

(Ma) manco morta! Non lo perdonerò mai!

 

L’espressione “manco se mi paghi

L’espressione “manco se mi paghi” è molto simile a “manco morto” e si usa in contesti analoghi: in questo caso, il verbo “pagare” può essere coniugato in base al contesto e alla persona in questione. Il significato complessivo è “Non lo farei nemmeno se ricevessi dei soldi per farlo.

Vediamo due esempi:

  • Hai parlato con Giorgio? Non lo inviti al tuo compleanno?
  • (Ma) manco se mi paga! Dopo quello che mi ha fatto non lo voglio vedere mai più!
  • Che ne dici di cucinare una bella cenetta per i tuoi amici stasera?
  • (Ma) manco se mi pagano! Ho già cucinato ieri e non hanno mangiato quasi nulla!

 

Le espressioni “manco per sogno” o “manco per idea” 

Altre espressioni simili alle due precedenti sono “manco per sogno” o “manco per idea” [la versione scurrile sarebbe “manco per il ca**o”], e di nuovo, si usa negli stessi contesti per dire “assolutamente no”.

– Alla fine vai in vacanza con i tuoi?

(Ma) manco per sogno! Non li sopporto più!

 

Le espressioni “manco io” e “manco tu” 

Il quarto uso è molto semplice, ossia nelle espressioni “manco io”, “manco tu”, ecc., ma è anche molto frequente nel parlato colloquiale: si tratta di sinonimi di “neanche io”, “neanche tu”, ecc.

Vediamo un esempio:

  • Sei preoccupata per la settimana bianca? Io non ho mai sciato in vita mia, non so se sono capace…
  • Manco io! Ma mi hanno detto che non è così difficile, quindi sono abbastanza tranquilla.

 

L’espressione “manco per sbaglio” 

Un’altra espressione molto usata è “manco per sbaglio”: in particolare, si usa per indicare che qualcosa non è avvenuto o non siamo proprio riusciti a farlo. Ad esempio:

– Marco ti ha raccontato di ieri sera?

Manco per sbaglio! Sono stufa che non mi racconta mai niente!

 

– Ho passato tutta la giornata a cercare il libro che mi hai consigliato e non l’ho trovato manco per sbaglio! Probabilmente sarà già sold out!

 

“Manco” come sinonimo di “Neanche”

Infine, l’avverbio “manco” si usa in generale nel parlato colloquiale come sinonimo di “neanche”. Vediamo alcuni esempi:

  • Ieri ho visto la mia ex compagna di scuola Giulia, mi ha guardato in faccia e non mi ha manco salutato. Che cafona!
  • Quando era piccola, mia nonna era poverissima, non aveva manco i soldi per campare.
  • Ho cercato una gelateria che facesse il gelato senza lattosio ma non ne ho trovata manco una in tutta la città.

 

L’espressione “manco a farlo apposta!”

“Apposta” significa “intenzionalmente”, “di proposito”.

L’intera espressione, invece,  significa “per una pura coincidenza” e la utilizziamo quando vogliamo sottolineare che qualcosa è successo per puro caso e che, se lo avessimo pianificato (cioè se lo avessimo fatto apposta), magari non sarebbe capitato o comunque non sarebbe avvenuto nello stesso modo.

Per esempio:

Ero alla fermata dell’autobus perché dovevo prenderne uno per andare a Palermo quando ho visto la macchina di Francesca che si è fermata per salutarmi. Manco a farlo apposta, anche lei doveva andare a Palermo, così mi ha dato un passaggio e ho evitato di pagare il biglietto per l’autobus.

 

Eccoci arrivati alla fine di questa lezione! Come avete visto, la parola “manco” può essere usata in tanti contesti diversi, l’importante è che sia sempre inserita in un uso molto colloquiale e mai nel parlato formale o nello scritto. Ad ogni modo, c’è un’altra parolina che gli italiano usano davvero tanto: PROPRIO!

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2 thoughts to “L’avverbio “MANCO” in italiano: Che cosa significa? Quando si utilizza?”

  1. Ciao, Graziana! Grazie tante per il tuo lavoro, la lezione sia bellissima, che utilissima. Non è che potresti togliermi una curiosità. Manco per idea, manco per sogno, ma manco per il ca**o. Perché idea e sogno senza articolo, ma il ca**o prende l’articolo. Il ca**o è una cosa speciale? In anticipo ti ringrazio per la risposta.

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