ALTERNATIVE a “CHE NOIA!” per non essere “noiosi”!

Cosa dire su una situazione, una persona o un evento particolarmente noiosi e monotoni? Certamente potete dire *sbadigliando* “Che noia!” o “È noioso!”. Ma ci sono molte altre alternative da scoprire insieme!

Questa lista di alternative è molto utile, così che anche voi eviterete di essere monotoni quando parlate in italiano e nessuno vi sbadiglierà in faccia!

È equivalente a “Che noia!”, perciò lo si può usare sia in riferimento a un evento che a una persona o una situazione.

Questa espressione è informale ed è diventata famosa in tutta Italia grazie alla comica Sandra Mondaini, che la usava in uno dei suoi siparietti comici assieme a suo marito Raimondo Vianello.

Sono equivalenti a “Che noia!”. Ci sono anche altre due espressioni simili, più informali e volgari:

  • Che palle!
  • Che rottura (di palle/di scatole!)

Si usa in riferimento a:

  • una persona fastidiosa e appiccicosa
  • un discorso noioso e lunghissimo
  • musica monotona e fiacca, banale

Questo aggettivo si può usare in riferimento a:

  • cose o situazioni banali o che si ripetono a intervalli regolari sempre nello stesso modo e che non cambiano mai
  • persone noiose nel senso che fanno o dicono sempre le stesse cose

Qualcosa è “interessante/stimolante” se suscita in noi sentimenti come curiosità, attenzione. Se lo è “poco”, allora è noioso.

Usato in riferimento a cose, eventi, situazioni, significa che sono piatti, banali.

Non si può usare invece, con questo significato, per le persone. In riferimento a una persona, “fiacco” assume il significato di “senza energia”, “debole“, “spossato”.

Sinonimo, molto formale, di “noioso”.

Significa “che provoca o facilita il sonno”. Viene dalla parola “sopore”, che indica uno stato fisiologico simile al sonno ma con perdita solo parziale della coscienza.

In riferimento al cibo, significa “che riempie tanto facilmente da risultare nauseante”.

In riferimento a situazioni, cose o persone significa che sono troppo sentimentali e sdolcinate, tanto da risultare fastidiose e, appunto, noiose.

L’intera espressione significa “è noioso”. Ma perché? Cosa c’entra il latte e cosa c’entrano le ginocchia? Deriva dall’antica tecnica di mungitura delle mucche, quella svolta a mano. In pratica, chi deve mungere a mano la mucca, si siede solitamente accanto e mette un secchio sotto alle mammelle. Si tratta, però, di una pratica faticosa, sicuramente noiosa, molto lunga, considerando che il latte deve arrivare fino al livello delle ginocchia.

I verbi “stufare”, “seccare” e “scocciare” sono tutti sinonimi di “annoiare”.

Perciò si possono usare tutti come sinonimi di “annoiare”. Se una cosa (o una persona) ci annoia, allora anche ci stufa, ci secca, ci scoccia.

Interiezione che si usa quando una situazione arreca fastidio e impazienza (spesso prima o dopo aver sbuffato).

È un modo di dire che descrive una situazione o un’attività talmente tanto lunga e noiosa che porta alla (ri)crescita della barba.

L’uggia è una sensazione provocata dalla noia, con particolare sfumatura di malumore e irrequietezza.

Indica noia nel senso di non sapere cosa fare, e perciò essere irrequieti e incapaci di rimanere fermi in un posto.

Eccoci qui, alla fine di questa lezione. Siamo sicuri che non vi siete annoiati, ma… conoscevate già tutte queste espressioni? Se siete interessati a continuare ad imparare nuovo vocabolario italiano, provate anche a studiare le ESPRESSIONI Alternative a “SONO TRISTE” in ITALIANO. Alla prossima!

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