Sfida tra OPERE D’ARTE: David di MICHELANGELO e David di DONATELLO a confronto!

Preparatevi un caffè e mettetevi comodi perché leggendo questo articolo assisterete a una delle sfide più accese e agguerrite della storia! Sto parlando della sfida tra due opere d’arte, due sculture che sono certamente tra le più famose in Italia… e nel mondo! DAVID versus… DAVID. Nessun errore! Mi riferisco al David di Michelangelo e il David di Donatello, che si trovano entrambe a Firenze. Leggendo questo articolo imparerete l’origine delle statue, cosa le accomuna e le loro differenze.

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Chi è David?

Come dice il nome stesso, le due sculture rappresentano lo stesso soggetto, David, protagonista dello scontro biblico contro Golia. Secondo la storia raccontata dalla Bibbia, le vicende del giovane Davide risalgono all’epoca ebraica. Il giovane viene descritto con un carattere ambivalente: crudele e allo stesso tempo generoso. È spavaldo e impavido, ma riesce a riconoscere i propri limiti ed errori. Le vicende narrano che Golia, un gigante al servizio dei filistei, impauriva e sfidava gli ebrei. Davide affronta Golia senza armatura, armato solo di una fionda e qualche pietra. Il gigante, infatti, deride il ragazzo, che però lo riesce a sconfiggere e a uccidere. Questo eroe incarna la vittoria della ragione sulla forza bruta e l’irrazionalità.

A parte quest’unica somiglianza, le due sculture hanno delle nette differenze! Le analizzeremo insieme e poi vi dirò la nostra preferita…non dimenticate di scrivere nei commenti quale vi piace di più!

 

David di Donatello – carta d’identità

 

Caratteristiche:

Il David di Donatello è stato realizzato intorno al 1440, quindi è il più vecchio. È stato commissionato per il cortile del palazzo Medici da Cosimo de’ Medici. La scultura è in bronzo ed è alta 158 cm.

 

Composizione:

Donatello rappresenta David come un adolescente semplice, modesto, umile, perciò reale. Il suo corpo è gracile, ma armonioso e leggero e si intuisce la fierezza provata dal ragazzo. È rappresentato nudo, senza armatura, con i capelli lunghi e sciolti. Indossa solo un cappello a punta decorato con una corona di alloro (che si chiamava Petaso e veniva indossato dai pastori) e dei calzari che gli arrivano fino al ginocchio. Nella mano sinistra tiene il sasso con cui ha appena colpito il gigante Golia; nella mano destra, invece, ha una spada. Sotto i suoi piedi c’è la testa decapitata di Golia.

 

Stile: 

Donatello si ispira alle composizioni di Prassitele, uno scultore greco antico. L’artista rappresenta tutta la potenza di Davide ma in maniera molto naturalistica, l’espressione di orgoglio e superiorità infatti, gli conferisce un aspetto molto veritiero. Non c’è una posizione privilegiata per ammirare la statua, la si può guardare interamente girandoci attorno. Un altro elemento che denota veridicità è l’espressività della testa di Golia e l’accuratezza nel rappresentare la sua barba.

 

Curiosità:

Ai tempi, questa statua non piaceva molto: in particolare, alla gente non piacevano i tratti e i lineamenti del David, considerati troppo effemminati.

Alcuni studiosi hanno pensato che la statua, in realtà, rappresentasse il dio Mercurio, dato il copricapo particolare.

Questa scultura dà il nome al più importante premio cinematografico italiano (è l’Oscar italiano, per intenderci). Infatti, il giovane eroe di Donatello che sconfigge il gigante è il simbolo della genialità, della creatività e della perfezione stilistica italiana. Il premio che viene consegnato ai vincitori è proprio una versione del David in scala ridotta, realizzato in oro da Costantino Bulgari.

Attualmente, il David di Donatello non è più nel cortile del Palazzo Medici, ma si trova nel Museo del Bargello.

 

David di Michelangelo – carta d’identità

 

Caratteristiche:

Il David di Michelangelo è stato commissionato all’artista (che aveva solo 26 anni) nel 1501 dall’Opera del Duomo di Firenze, per essere utilizzato per l’esterno della cattedrale di Santa Maria del Fiore.

È una scultura in marmo, ma è troppo grande per essere utilizzata come si voleva in origine, quindi si decide di metterla davanti a Palazzo Vecchio, in piazza della Signoria.

 

Composizione:

Nella mano destra, David ha la pietra che userà per uccidere il gigante. Quindi, a differenza di Donatello, che aveva rappresentato il momento della vittoria, Michelangelo rappresenta il momento precedente alla battaglia, quindi un momento di grande tensione, che si può vedere nello sguardo concentrato e serio di David.

Michelangelo crea un David completamente diverso: non è adolescente, ma è un vero e proprio fustacchione, dal fisico possente e muscoloso. Anche Michelangelo, comunque, vuole evidenziare la vittoria della ragione sulla forza bruta, e per questo realizza la testa con delle proporzioni leggermente più grandi rispetto al corpo, così come anche le mani, mezzo di cui la ragione si serve per vincere.

 

Stile:

Anche Michelangelo scolpisce un’opera decisamente veritiera: si nota uno studio dei particolari anatomici del corpo umano, che si riflette, per esempio, nella tensione delle gambe, le venature delle mani e la torsione del collo. L’artista non inserisce la testa del gigante Golia, quindi rompe la tradizione del rappresentare Davide  con il segno della vittoria. È stato inserito, invece, un piccolo tronco che ha una funzione statica, come nelle statue antiche. La posa di Davide, infatti, deriva dal Canone di Policleto, uno scritto sulle proporzioni da seguire per rappresentare una statua umana. Per dare maggiore espressività, Michelangelo ingrandisce leggermente la testa e le mani, in più perfeziona la tecnica di perforamento degli occhi. Buca le pupille per rendere lo sguardo ancora più intenso e penetrante.

 

Curiosità:

La statua è stata soggetta a numerosi incidenti: nel 1512 una saetta ne colpì il basamento, durante dei tumulti a Firenze nel 1527, molte pietre lo danneggiarono tanto da spezzare il braccio sinistro. Mentre nel 1991 un pazzo lo colpì con un martello, ma venne danneggiato solo l’alluce che venne subito restaurato.

Quello che oggi si può ammirare lì non è l’originale, è una copia. L’originale, infatti, si trova nella Galleria dell’Accademia sin dalla fine dell’Ottocento, quando lo hanno spostato e sostituito per evitare che le intemperie lo rovinassero.

“Perché pagare un biglietto quando possiamo vedere la stessa statua gratuitamente in piazza?”, direte voi. Fidatevi: l’esperienza di vedere il David originale è impagabile. Sarà per il fatto che è palesemente più pulito, sarà per le luci e il gioco di sfumature che hanno creato nel museo, ma quando entrerete in quella stanza rimarrete a bocca aperta, come è successo a noi.

 

È considerato un capolavoro della scultura mondiale, nonché l’ideale di bellezza maschile nell’arte, così come la Venere di Botticelli è considerata il canone di bellezza femminile. Molti pensano anche che il David sia l’oggetto artistico più bello mai creato dall’uomo. Voi cosa ne pensate? Graziana preferisce di gran lunga il David di Michelangelo, mentre Rocco, invece, è follemente innamorato del David di Donatello, tanto che lo vorrebbe a casa per poterlo ammirare tutti i giorni, un po’ come Cosimo de’ Medici.

Se anche voi, come noi, amate la Toscana… non dimenticate di guardare il nostro video in giro per San Gimignano, il borgo medievale con le 13 torri e il gelato campione del mondo!

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