7 grandi CLASSICI della LETTERATURA ITALIANA: le migliori opere italiane

La letteratura è un argomento vasto ed interessante e l’Italia è sempre stata molto produttiva: tanti sono gli scrittori e ancora di più i libri che sono riusciti ad entrare nei tomi scolastici, così abbiamo deciso di consigliarvene 7 tra i più importanti. Sicuramente avrete già sentito nominare alcune di queste opere o i loro autori, ma sono certa che non sapete proprio tutto tutto a riguardo. Cercherò quindi di ampliare la vostra conoscenza della cultura letteraria italiana senza annoiarvi! Siete pronti? Iniziamo!

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Storia della letteratura italiana in 7 libri

 

Il capolavoro dell’esteta

La prima opera di cui voglio parlarvi è:

  1. Il Piacere

Si tratta di un romanzo, pubblicato per la prima volta nel 1889, scritto da Gabriele D’Annunzio, famosissimo scrittore, poeta, politico e patriota italiano, che ebbe una grande influenza sulla cultura italiana, tanto da aver dato vita ad un fenomeno artistico e culturale chiamato proprio “dannunzianesimo”. Nel suo romanzo, Il Piacere, D’Annunzio racconta di un nobile romano, Andrea Sperelli, che dopo la separazione dalla moglie, si innamora di Maria, una ricca donna che però è già sposata. Dopo una serie di eventi e opportunità rovinate, Andrea si ritrova da solo, a osservare un’epoca storica di grandi cambiamenti. Il Piacere è senza dubbio un’opera emblematica del Decadentismo italiano e della produzione di D’Annunzio che vi consiglio vivamente di leggere! Tra l’altro, è scritta talmente bene che sono sicura che alla fine della lettura vi ritroverete ricchi di nuove strutture e parole che renderanno il vostro italiano decisamente più colto e raffinato!

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Per guardarsi dentro

La seconda opera di cui parleremo:

  1. La Coscienza di Zeno

Ci troviamo davanti a un romanzo psicoanalitico scritto da Italo Svevo e pubblicato per la prima volta nel 1923. Si tratta di un libro dalla struttura molto particolare: la prefazione, infatti, è scritta dallo psicanalista di Zeno Cosini, il protagonista del libro, che dice di voler pubblicare per vendetta il diario del suo paziente, Zeno appunto, che si è sottratto alla cura che gli era stata prescritta. I capitoli del libro sono costituiti proprio dalle pagine del diario di Zeno, commerciante di famiglia ricca. Zeno ha un rapporto conflittuale con il padre, che si riflette su ogni aspetto della sua vita: in amore, nel lavoro e nel rapporto con amici e famigliari. Oppresso da un costante senso di inadeguatezza e inettitudine, Zeno è alla continua ricerca di una cura al suo forte malessere.

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Non è facile essere nobili

La prossima opera di cui voglio parlarvi è una delle mie preferite:

  1. Il Principe

Ci troviamo dinanzi a un saggio critico di dottrina politica scritto dallo storico, drammaturgo e politico fiorentino Niccolò Machiavelli nel 1513. In questo saggio, Machiavelli espone le caratteristiche dei principati e i metodi per conquistarli e mantenerli. Proprio dalle idee veicolate in quest’opera nasce l’aggettivo “machiavellico”, ispirato all’autore e utilizzato tutt’ora per indicare qualcosa fatto con astuzia e in totale mancanza di scrupoli nei rapporti politici e sociali. Il Principe riassume il pensiero filosofico di Machiavelli, il quale è spesso sintetizzato nell’espressione “il fine giustifica i mezzi” o, in altre parole, ogni azione si può giustificare in virtù dell’obiettivo che si cerca di raggiungere.

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Uno sguardo a chi nessuno guarda

La prossima opera si intitola:

  1. I Malavoglia

Si tratta di un romanzo scritto dall’autore siciliano Giovanni Verga e pubblicato nel 1881. Nell’opera si narra la storia di una famiglia di pescatori di Aci Trezza, un piccolo paese siciliano vicino a Catania. I vari personaggi sono uniti dalla stessa cultura, ma divisi dalle loro diverse scelte di vita, e sono tutti quanti vittime dello stesso destino tragico ed inevitabile di cui non voglio fare anticipazioni! L’opera è molto importante dal punto di vista della lingua: Verga, infatti, riproduce alcune caratteristiche del dialetto siciliano, utilizzando la tecnica dell’impersonalità e focalizzando quindi l’attenzione sul punto di vista dei personaggi stessi.

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Caro amico ti scrivo

Passiamo ora a:

  1. Ultime lettere di Jacopo Ortis

Quest’opera di Ugo Foscolo è stata pubblicata per la prima volta nel 1802. Si tratta del primo romanzo epistolare della letteratura italiana, ed è costituito da una raccolta di 67 lettere scritte dal protagonista, Jacopo Ortis, ed inviate all’amico Lorenzo Alderani, che ha deciso di pubblicarle dopo il suicidio di Jacopo, corredandole di una presentazione e di una conclusione. Tra i temi principali dell’opera spiccano il suicidio, la morte e la sepoltura, ma anche la patria, l’amore, le illusioni e il rapporto dell’intellettuale con la società. Un capolavoro della lingua italiana che qualsiasi italiano o persona che studia l’italiano dovrebbe leggere perlomeno una volta nella vita!

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Anche i cavalieri si arrabbiano

La penultima opera di cui vi parlerò è:

  1. Orlando furioso 

Questo poema cavalleresco di Ludovico Ariosto è stato pubblicato per la prima volta nel 1516. Composta da 46 canti, l’opera presenta tre nuclei narrativi principali: quello epico della guerra tra cristiani e musulmani; quello amoroso del sentimento di Orlando per Angelica, così forte da condurre il protagonista alla follia; infine, quello celebrativo, incentrato sulla storia del cavaliere Ruggiero e della guerriera Bradamante. Studiata da secoli nelle scuole italiane, quest’opera è in grado di riportarvi indietro nel tempo facendovi sognare come poche opere sanno fare! Se volete dargli una lettura, vi ho lasciato il link di affiliazione Amazon per acquistarlo nella descrizione!

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10 giorni per 10 storie

L’ultima opera di cui vi voglio parlare è il famosissimo:

  1. Decameron

Questo capolavoro di Giovanni Boccaccio è una raccolta di cento novelle scritte tra il 1350 e il 1353. Il titolo significa letteralmente “di dieci giorni”: infatti, nell’opera si racconta di un gruppo di giovani, sette donne e tre uomini, che per dieci giorni si rifugiano fuori da Firenze per sfuggire alla peste nera, che in quel periodo dilagava in città, e che a turno si raccontano delle novelle di taglio spesso umoristico. Per via di alcuni temi delle novelle, il libro fu inizialmente giudicato immorale e scandaloso, quindi è stato spesso censurato; tuttavia, nei secoli si è offerto come modello per molti altri autori ed è oggigiorno studiato in tutte le scuole italiane.

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Bene, siamo arrivati alla fine della lista, ma, come molti di voi avranno notato, non abbiamo nominato due opere importantissime, forse le più importanti di tutta la letteratura italiana.

Ma tranquilli, non ce ne siamo dimenticati! Forse non lo sapevate, ma abbiamo già dedicato due interi video alla Divina Commedia di Dante Alighieri e ai Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.

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