Il SISTEMA POLITICO ITALIANO: struttura e divisione dei poteri dello Stato italiano

In questa lezione parleremo di un argomento molto interessante che fa parte della cultura e della storia italiane e che tutti coloro che studiano la lingua dovrebbero conoscere almeno un po’. Vi spiegheremo, a grandi linee, come funziona il sistema politico italiano, cercando di non annoiarvi molto (sebbene non sarà facile!). Siete pronti? Cominciamo subito!


Ancora non l’hai fatto? Resta aggiornato, seguici su YouTubeFacebookInstagram e Twitter!

L’ORGANIZZAZIONE POLITICA ITALIANA 

L’articolo 1 della Costituzione italiana recita:

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Come vedete, il primo articolo della Costituzione ci dice immediatamente che il sistema politico italiano si basa su una Repubblica democratica: in particolare, l’Italia è una Repubblica parlamentare, perché la rappresentanza della volontà popolare è affidata al Parlamento.

Una data molto importante per l’Italia è il 2 giugno 1946, quando attraverso un referendum fu abolita la monarchia, proclamata nel 1861 durante il Risorgimento. Nel 1946, dunque, venne eletta una Assemblea costituente, il cui compito era quello di redigere la Costituzione, promulgata nel 1947 ed entrata in vigore dal 1° gennaio 1948.

L’organizzazione del sistema politico italiano è basata sul principio della separazione dei poteri: il Parlamento esercita il potere legislativo, al Governo è affidato il potere esecutivo e infine la magistratura esercita il potere giudiziario.

Tra le figure più importanti a livello di politica interna ed estera, ne ricordiamo due che sicuramente avrete sentito nominare:

  1. Il Presidente della Repubblica, anche chiamato Capo di Stato, è la massima carica dello Stato Italiano, e ne rappresenta l’unità. Attualmente, il Presidente della Repubblica è Sergio Mattarella, che ricopre questa carica dal 2015.
  2. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, anche chiamato Capo del Governo, dal 1° giugno 2018 è Giuseppe Conte, politico, avvocato e docente universitario italiano.

 

LA COSTITUZIONE ITALIANA

La Costituzione della Repubblica Italiana è la legge fondamentale dello Stato italiano e si compone di 139 articoli e 18 disposizioni transitorie e finali. La Costituzione è la principale fonte del diritto della Repubblica Italiana, ovvero la fonte dalla quale dipendono gerarchicamente tutte le altre norme giuridiche dell’ordinamento dello Stato.

Il compito di verificare la costituzionalità, ovvero la conformità alla Costituzione, delle leggi statali e regionali, anche detto controllo di legittimità costituzionale, è affidato alla Corte Costituzionale. Si tratta di un organo attivo dal 1955 con sede a Roma, a Palazzo della Consulta, in Piazza del Quirinale.

 

IL PARLAMENTO ITALIANO

Il Parlamento della Repubblica Italiana è l’organo costituzionale che esercita il potere legislativo.

Secondo il principio del bicameralismo paritario, il Parlamento si suddivide in due camere: la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica, entrambe con gli stessi poteri e le stesse competenze.

Secondo la legge elettorale del 2017, il Parlamento è composto da 630 deputati e 315 senatori. Questa situazione è in vigore ancora oggi, e lo sarà fino alla fine della XVIII legislatura, iniziata il 23 marzo 2018.

A partire dalla XIX legislatura, però, la situazione cambierà: quest’anno, infatti, il 20 e 21 settembre 2020, attraverso un referendum costituzionale, gli italiani hanno approvato una riforma costituzionale che prevede la riduzione del numero dei parlamentari da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori.

 

IL GOVERNO ITALIANO

Il Governo è l’organo che esercita il potere esecutivo.

Al suo interno si distinguono tre organi: il Presidente del Consiglio dei Ministri, i ministri (il cui numero è fissato a 13) e il Consiglio dei Ministri (che corrisponde all’unione dei due precedenti).

Il governo dipende dalla fiducia delle due camere del Parlamento e ha il potere di emettere decreti-legge solo in caso di emergenza, i quali dovranno essere approvati dal Parlamento entro 60 giorni.

Il Presidente del Consiglio viene nominato dal Presidente della Repubblica e di solito viene scelto all’interno dei partiti che hanno la maggioranza in Parlamento. Dopo la nomina, il Presidente del Consiglio propone al Presidente della Repubblica le nomine dei singoli ministri con i quali andrà a formare il Consiglio dei Ministri, sempre se, come detto, riceverà il voto di fiducia da entrambi i rami del Parlamento.

Proprio perché la carica del Presidente del Consiglio dipende strettamente dalla fiducia del Parlamento, la durata del suo mandato è indefinita, ovvero non c’è un numero minimo o massimo di anni per la sua permanenza in carica.

Il Parlamento può però presentare una mozione di sfiducia, che deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera nella quale è presentata. Se la mozione viene approvata, il governo oppure il ministro contro il quale è stata proposta si deve dimettere. L’approvazione della mozione di sfiducia comporta anche lo scioglimento del Parlamento e l’indizione di nuove elezioni.

 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Il Presidente della Repubblica, come abbiamo detto, è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale. È la più alta carica dello Stato ed esercita alcune competenze precedentemente riservate al Re d’Italia. È una sorta di punto d’incontro tra i tre rami del potere: è colui che nomina l’esecutivo (ovvero il Governo) ed è il presidente dell’ordinamento giudiziario.

Il presidente della Repubblica è eletto da un collegio elettorale, composto da entrambi i rami del Parlamento e da 58 rappresentanti regionali; il suo mandato dura 7 anni.

Nonostante non sia affermato esplicitamente dalla legge, il Presidente della Repubblica è rieleggibile, ovvero può essere eletto per più mandati: Giorgio Napolitano, il predecessore di Sergio Mattarella, è stato il primo Presidente nella storia italiana ad essere eletto per un secondo mandato nel 2013.

 

Siamo arrivati alla fine di questa lezione! Ecco alcune domande per voi: vi piace la politica? Che tipo di sistema politico c’è nel vostro Paese? Chi è il vostro Presidente? Siamo curiosi di sapere di più sui vostri Paesi e sulla vostra cultura. Lasciate le risposte qui sotto nei commenti!

Se siete interessati alla cultura e alla storia italiana, vi consigliamo anche di guardare il video in cui vi parliamo della Seconda Guerra Mondiale.

Rispondi