Quanto conosci il vocabolario italiano di livello B1? In questo articolo trovi quindici parole fondamentali, ognuna accompagnata dalla definizione e da spiegazioni utili per capirne il significato e l’uso nella vita quotidiana. Per ogni parola vedrai la prima lettera e una descrizione: prova a indovinare prima di leggere la risposta!
Se Conosci Queste Parole, hai un Livello INTERMEDIO
Parola 1 – Lettera P
Questo è un oggetto piccolo che tieni in tasca o nella borsa e che usi per conservare i soldi e le carte di credito. Che cos’è?
[…]
La risposta è: portafoglio.
Il portafoglio è quell’oggetto dove mettiamo i soldi, le carte di credito, la patente, le tessere… Attenzione: “portafoglio” è una parola composta da “porta” (dal verbo “portare”) e “foglio”. In origine, serviva per portare i fogli, cioè le banconote. Ricorda che è maschile: il portafoglio.
Parola 2 – Lettera S
Questa cosa la usi per lavarti le mani. Ha un buon profumo e fa la schiuma. Che cos’è?
[…]
La risposta è: sapone.
Il sapone lo usiamo per lavarci le mani, ma anche per lavare il corpo sotto la doccia. Esiste il sapone solido, quello classico a forma di mattoncino, e il sapone liquido, che esce da un dispenser. Se il sapone ha un buon profumo, possiamo dire che è un sapone profumato.
Parola 3 – Lettera R
Questo è un verbo. È l’azione di non dimenticare qualcosa, di avere qualcosa nella memoria. Qual è il verbo?
[…]
La risposta è: ricordare.
“Ricordare” significa avere qualcosa nella memoria.
Per esempio: “Ricordo ancora la mia prima vacanza al mare”. Il contrario è dimenticare. Puoi dire sia “ricordo qualcosa” sia “mi ricordo di qualcosa”, con una piccola differenza di sfumatura.
Parola 4 – Lettera B
Questo è un luogo pubblico dove puoi prendere in prestito i libri gratuitamente. Che cos’è?
[…]
La risposta è: biblioteca.
La biblioteca è un posto dove puoi leggere e prendere in prestito i libri senza pagare. Attenzione a non confondere “biblioteca” con “libreria”: la libreria è il negozio dove compri i libri, la biblioteca è dove li prendi in prestito. È un errore molto comune tra gli studenti di italiano.
Parola 5 – Lettera B
Questo è un documento che ricevi a casa e che devi pagare, per esempio per l’elettricità, il gas o l’acqua. Che cos’è?
[…]
La risposta è: bolletta.
La bolletta è quel foglio (ormai spesso digitale) che ti dice quanto devi pagare per i servizi come la luce, il gas, l’acqua, il telefono… In Italia diciamo spesso “pagare le bollette” per indicare le spese fisse della casa. E quando le bollette sono molto alte, diciamo che sono salate: in italiano, “salato” significa anche “costoso”.
Parola 6 – Lettera R
Questo aggettivo descrive qualcosa o qualcuno che fa molto rumore. Che cos’è?
[…]
La risposta è: rumoroso.
Una cosa rumorosa è una cosa che fa molto rumore. Per esempio: “I miei vicini di casa sono molto rumorosi, fanno sempre feste fino a tardi!”. Il contrario di rumoroso è silenzioso. Ricorda: il sostantivo è “rumore”, l’aggettivo è “rumoroso”.
Parola 7 – Lettera S
Questo è un verbo. È l’azione di usare le mani o il corpo per muovere qualcosa in avanti. Qual è il verbo?
[…]
La risposta è: spingere.
“Spingere” significa usare forza per muovere qualcosa in avanti. Per esempio, spingiamo un carrello al supermercato o spingiamo una porta per aprirla. Il contrario è tirare.
Sulle porte dei negozi in Italia spesso trovi scritto “spingere” o “tirare”.
Attenzione al participio passato, che è irregolare: spinto. “Ho spinto la porta, ma non si è aperta”.
Parola 8 – Lettera M
Questa è la parte della strada dove camminano i pedoni, le persone a piedi. Che cos’è?
[…]
La risposta è: marciapiede.
Il marciapiede è quella parte rialzata ai lati della strada dove camminiamo noi pedoni. È una parola composta: “marcia” (dal verbo “marciare”, cioè camminare) + “piede”. Quindi, letteralmente, è il posto dove marciano i piedi. In Italia, camminare sul marciapiede è fondamentale perché le strade spesso sono strette e le macchine passano molto vicine.
Parola 9 – Lettera G
Questa parola descrive il sentimento negativo che provi quando hai paura di perdere una persona che ami, o quando invidi qualcuno. Che cos’è?
[…]
La risposta è: gelosia.
La gelosia è quel sentimento spiacevole che proviamo quando, per esempio, il nostro partner parla con un’altra persona e noi ci sentiamo minacciati. Ma “gelosia” può anche significare invidia: “Provo gelosia per il suo successo”. L’aggettivo è geloso/gelosa: “Sono geloso di te”. È un’emozione molto umana, ma attenzione: troppa gelosia non fa bene alle relazioni.
Parola 10 – Lettera I
Questo aggettivo descrive qualcosa che non serve a niente, che non ha utilità. Che cos’è?
[…]
La risposta è: inutile.
Una cosa inutile è una cosa che non serve. Per esempio: “È inutile chiamarlo, non risponde mai al telefono”. Come vedi, in italiano spesso formiamo il contrario aggiungendo il prefisso “in-“ davanti all’aggettivo: utile → inutile. Altri esempi: felice → infelice, giusto → ingiusto.
Parola 11 – Lettera P
Questo è un verbo. È l’azione di riservare in anticipo un tavolo al ristorante, una camera d’albergo o un biglietto. Qual è il verbo?
[…]
La risposta è: prenotare.
“Prenotare” significa riservare qualcosa in anticipo. Puoi prenotare un tavolo al ristorante, un volo, un hotel, un appuntamento dal medico… In Italia, soprattutto nei ristoranti famosi, è molto importante prenotare, altrimenti rischi di non trovare posto. Il sostantivo è prenotazione: “Ho fatto una prenotazione per due persone”.
Parola 12 – Lettera P
Questo aggettivo descrive qualcosa che va molto in basso, che ha molta distanza dalla superficie al fondo. Che cos’è?
[…]
La risposta è: profondo.
Una cosa profonda ha molta distanza tra la superficie e il fondo. Per esempio: “Il mare qui è molto profondo, non tocco!”. Ma “profondo” si usa anche in senso figurato: un pensiero profondo, un’amicizia profonda, un libro profondo. Il contrario è superficiale, che si usa sia in senso letterale sia figurato.
Parola 13 – Lettera G
Questo aggettivo descrive una persona educata, cortese, che tratta gli altri con rispetto. Che cos’è?
[…]
La risposta è: gentile.
Una persona gentile è una persona educata, cortese, che ha buone maniere. Per esempio: “Il cameriere è stato molto gentile con noi”. In italiano, quando scrivi un’email formale, spesso inizi con “Gentile Signor/Signora…”. Il contrario di gentile può essere scortese o maleducato.
Parola 14 – Lettera L
Questo è un elettrodomestico che usi per lavare i vestiti. Che cos’è?
[…]
La risposta è: lavatrice.
La lavatrice è l’elettrodomestico che usiamo per lavare i vestiti. “Lavatrice” viene dal verbo “lavare”. E l’elettrodomestico che asciuga i vestiti? Si chiama asciugatrice. In Italia, però, molte persone preferiscono ancora stendere i vestiti al sole, sul balcone: è più ecologico e i vestiti profumano di buono.
Parola 15 – Lettera N
Questo aggettivo descrive qualcosa o qualcuno che non è interessante, che ci annoia. Che cos’è?
[…]
La risposta è: noioso.
Una cosa noiosa è una cosa che ci annoia, che non ci interessa. Per esempio: “Quel film era così noioso che mi sono addormentato!”. Puoi usare “noioso” anche per le persone: “Lui è un po’ noioso, parla sempre delle stesse cose”. Il verbo è annoiare e il sostantivo è noia: “Che noia questa lezione!”.
Tabella Riepilogativa Delle 15 Parole B1
| N° | Parola | Tipo | Definizione | Contrario / Nota |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Portafoglio | Sostantivo (m.) | Oggetto per conservare soldi e carte | Parola composta: porta + foglio |
| 2 | Sapone | Sostantivo (m.) | Si usa per lavarsi, fa la schiuma | Solido / Liquido / Profumato |
| 3 | Ricordare | Verbo | Avere qualcosa nella memoria | Contrario: dimenticare |
| 4 | Biblioteca | Sostantivo (f.) | Luogo dove si prendono libri in prestito | ≠ Libreria (negozio) |
| 5 | Bolletta | Sostantivo (f.) | Documento di pagamento per servizi | “Salata” = costosa |
| 6 | Rumoroso | Aggettivo | Che fa molto rumore | Contrario: silenzioso |
| 7 | Spingere | Verbo | Usare forza per muovere in avanti | Contrario: tirare – P.P.: spinto |
| 8 | Marciapiede | Sostantivo (m.) | Parte rialzata della strada per i pedoni | Parola composta: marcia + piede |
| 9 | Gelosia | Sostantivo (f.) | Sentimento di paura di perdere qualcuno | Aggettivo: geloso/a |
| 10 | Inutile | Aggettivo | Che non serve a niente | Contrario: utile (prefisso in-) |
| 11 | Prenotare | Verbo | Riservare qualcosa in anticipo | Sostantivo: prenotazione |
| 12 | Profondo | Aggettivo | Che ha molta distanza dalla superficie al fondo | Contrario: superficiale |
| 13 | Gentile | Aggettivo | Educato, cortese | Contrario: scortese / maleducato |
| 14 | Lavatrice | Sostantivo (f.) | Elettrodomestico per lavare i vestiti | Simile: asciugatrice |
| 15 | Noioso | Aggettivo | Che non è interessante, che annoia | Verbo: annoiare – Sost.: noia |
Domande Frequenti
Qual È la Differenza Tra “Biblioteca” e “Libreria”?
La biblioteca è un luogo pubblico dove puoi prendere in prestito i libri gratuitamente. La libreria, invece, è un negozio dove si comprano i libri. È uno degli errori più comuni tra gli studenti di italiano, perché in molte altre lingue (come l’inglese “library”) la parola somiglia a “libreria” ma ha il significato di “biblioteca”.
Che Cosa Significa “Bolletta Salata” in Italiano?
Quando diciamo che una bolletta è “salata”, intendiamo che è molto costosa. In italiano, l’aggettivo “salato” ha un doppio significato: indica sia qualcosa che contiene molto sale, sia qualcosa che ha un prezzo elevato. Per esempio: “Il conto del ristorante era davvero salato!” significa che era molto caro.
Come Si Forma il Contrario Degli Aggettivi Con il Prefisso “In-“?
In italiano, molti aggettivi formano il contrario aggiungendo il prefisso “in-“ davanti alla parola. Ecco alcuni esempi: utile → inutile, felice → infelice, giusto → ingiusto. Attenzione: il prefisso può cambiare leggermente a seconda della lettera iniziale dell’aggettivo. Davanti a “p” e “b” diventa “im-“ (possibile → impossibile), davanti a “l” diventa “il-“ (legale → illegale), davanti a “r” diventa “ir-“ (regolare → irregolare).
Qual È la Differenza Tra “Ricordo Qualcosa” e “Mi Ricordo di Qualcosa”?
Entrambe le forme sono corrette, ma c’è una piccola sfumatura. “Ricordo qualcosa” (uso transitivo) è più diretto e indica il ricordo di un fatto specifico: “Ricordo il tuo nome”. “Mi ricordo di qualcosa” (uso pronominale) è più riflessivo, enfatizza il processo mentale del ricordare: “Mi ricordo di quando eravamo piccoli”. Nella lingua parlata quotidiana, le due forme si usano spesso in modo intercambiabile.
Che Cosa Sono le “Parole Composte” in Italiano?
Le parole composte sono parole formate dall’unione di due o più parole esistenti. In questo articolo ne abbiamo visti due esempi: portafoglio (porta + foglio = “porta i fogli/banconote”) e marciapiede (marcia + piede = “dove marciano i piedi”). L’italiano è ricco di parole composte: cavatappi (cava + tappi), aspirapolvere (aspira + polvere), lavastoviglie (lava + stoviglie) sono altri esempi molto comuni nella vita quotidiana.
Se vuoi verificare ulteriormente le tue conoscenze, non dimenticare di dare un’occhiata al test sui verbi italiani nell’articolo dedicato.
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Mi piacciono i vostri interventi.
Grazie per tutto tua Ute