Smettila di ripetere DIRE: Impara 100 Alternative con un DIALOGO in ITALIANO

Avete presente il verbo “dire”? Sì, esatto, uno dei verbi più usati in assoluto nella lingua italiana. Ecco, scommetto che anche voi l’avete detto e ridetto fino alla nausea. E tutti noi siamo arcistufi di sentirlo dire. In questa lezione vi presenterò ben 100 alternative al verbo DIRE che vi torneranno estremamente utili per arricchire il vostro italiano parlato e scritto! Lo so, 100 sembrano tante alternative… ma non vi preoccupate: non ho intenzioni di annoiarvi con una lunga e noiosa lista di parole!

Facebook logo Instagram logo Twitter logo YouTube logo TikTok Logo Pinterest logo

100 modi per non dire “dire” in italiano

Vedremo tutte le alternative per evitare di usare il verbo DIRE in italiano attraverso un dialogo che ha come protagonisti Alberto e sua madre. Spero che vi piaccia!

 

“Stamattina a scuola è successo un casino”, esordì Alberto.

“Davvero? Cos’è successo”, chiese la mamma.

“Dei miei compagni hanno messo una gomma masticata sulla sedia della professoressa, la quale è andata su tutte le furie e ha chiamato la preside…”, spiegò lui.

“Ma siete matti? Ma che diavolo di scherzi sono!”, urlò lei.

“Mamma, è inutile che ti arrabbi, io non c’entro nulla!”, la rassicurò.

“Sei sicuro? Non so perché ma ho la sensazione che c’entri qualcosa anche tu!”, insisté lei.

“Tutte le volte che succede qualcosa pensi sempre che sia colpa mia!”, protestò Alberto.

“Per forza, perché alla fine scopro sempre che avevo ragione!”, lo aggredì la mamma.

“E va bene, è colpa mia. Ho fatto una scommessa con i miei compagni e ho convinto un mio amico a mettere la gomma sulla sedia della prof. Ma non pensavo che sarebbe finita così male!”, piagnucolò il giovanotto.

“Non voglio sentire scuse! Quello che hai fatto è imperdonabile!”, si infuriò lei.

“Hai ragione, mamma. Mi dispiace. Non succederà più.”, frignò lui.

“Ascoltami bene giovanotto: se si dovesse ripetere una cosa del genere sarò costretta a mandarti al collegio. Evidentemente hai bisogno di qualcuno che ti insegni le buone maniere”, sibilò lei, visibilmente adirata.

“Al.. al c-collegio?”, balbettò lui, tremando.

“Sì, al collegio! Ora fila a letto senza cena!”, gridò lei.

Alberto rimase seduto sul divano con la testa fra le mani, arrabbiato e oppresso dal senso di colpa. Sapeva di averla fatta grossa.

– “Forse, se confessassi, la prof. mi darebbe una punizione meno grave…”, ipotizzò.

– “Sì, domani appena arrivo a scuola vado dalla prof e confesso tutto. Le chiederò scusa e la supplicherò di essere clemente”, decise.

 

Bene, che ve ne pare? Avete visto quante alternative a “dire” ci sono? Tuttavia, quelle che avete appena visto sono solo alcune delle tante. Vediamole tutte:

 

Iniziare col piede giusto

All’inizio, per esempio, troviamo il verbo ESORDIRE, il quale fa parte di quella categoria di alternative a “dire” che si usano PER INIZIARE UN DISCORSO. Fanno parte di questa categoria:

 

COMINCIARE – INIZIARE – ATTACCARE – ESORDIRE

 

La più usata dai genitori

Successivamente, troviamo la categoria di alternative che include i verbi PER FARE DOMANDE o PER DARE ORDINI. In questa categoria rientrano:

CHIEDERE – DOMANDARE – PROPORRE – PREGARE – SCONGIURARE – IMPLORARE – SUPPLICARE – INSISTERE – INCALZARE – ESORTARE – INTERROGARE – INTERPELLARE

 

Per saperne di più

A seguire, la terza categoria di alternative a “dire” è quella dei verbi INFORMATIVI, che si usano per dare notizie o informazioni:

ANNUNCIARE – AVVERTIRE – INFORMARE – AVVISARE – RACCONTARE – SPIEGARE – SUGGERIRE – CONSIGLIARE – DICHIARARE – PROCLAMARE – COMUNICARE – RIFERIRE – RIVELARE – CONFESSARE

 

Ogni tanto bisogna sfogarsi

La categoria che segue include i verbi che ESPRIMONO RABBIA:

 

GRIDARE – URLARE – STRILLARE – IMPRECARE – INFURIARSI – INSULTARE – SGRIDARE – AGGREDIRE – SIBILARE – ZITTIRE – RIMPROVERARE – INVEIRE

 

Quando non sei d’accordo

Un’altra categoria di alternative molto importante è quella dei verbi DI CONTESTAZIONE, ovvero quelli che si usano per protestare o per esprimere disaccordo con quanto detto. E sono:

OBIETTARE – PROTESTARE – SMENTIRE – CONTESTARE – CRITICARE – PUNTUALIZZARE – PRECISARE – SPECIFICARE – CHIARIRE.

 

Adesso tocca a me

La categoria successiva include i cosiddetti verbi DI RISPOSTA, ossia tutti quei verbi che si utilizzano quando si risponde a una domanda o a un quesito che è stato posto. Tra questi verbi ricordiamo:

 

RISPONDERE – RIBATTERE – REPLICARE – ASSICURARE – ASSERIRE – AFFERMARE – ACCONSENTIRE – RIBADIRE – PROMETTERE – GARANTIRE – RASSICURARE

 

Tanti modi di parlare

Immediatamente dopo troviamo la categoria di verbi che indicano una modulazione della voce, che può essere un abbassamento, un tremolio, un balbettìo e così via:

 

PIAGNUCOLARE – FRIGNARE – FARFUGLIARE – BALBETTARE – TARTAGLIARE – BIASCICARE – BLATERARE – BOFONCHIARE – BISBIGLIARE – SUSSURRARE – MORMORARE – SBUFFARE – BORBOTTARE

 

Il buonumore dilaga

Poi abbiamo la categoria di verbi che esprimono ALLEGRIA, ovvero quelli che si usano per indicare che qualcosa viene detto con entusiasmo o con gioia:

 

SCHERZARE – RIDERE – RIDACCHIARE – ESULTARE – ESCLAMARE – RALLEGRARSI – SORRIDERE

 

Devo rifletterci un po’

La penultima categoria è quella dei verbi di pensiero, che indicano quello che avviene nella nostra mente (che di solito non diciamo ad alta voce):

 

DEDURRE – CONSTATARE – IPOTIZZARE – COMPRENDERE – CAPIRE – OSSERVARE – RICORDARE – DECIDERE – SENTENZIARE

 

Quando finisce?

Infine, abbiamo la categoria di alternative che comprende i verbi PER CONTINUARE o PER CONCLUDERE UN DISCORSO:

 

CONTINUARE – PROSEGUIRE – AGGIUNGERE – INTERVENIRE – COMMENTARE – INTERROMPERE – CONCLUDERE – CORREGGERE – TERMINARE – FINIRE

 

Come avete visto, le alternative al verbo dire sono davvero tantissime. Se vi è mai capitato di leggere un libro in italiano che contenesse almeno un dialogo, avrete sicuramente riconosciuto molti di questi verbi. Il nostro consiglio è quello di fare tanta pratica, ma anche di leggere molto, perché è proprio leggendo che imparate a padroneggiare la lingua nel migliore dei modi.

Se invece preferite ripassare un po’ di grammatica italiana, non perdetevi il video in cui vi spieghiamo tutti gli usi e i significati delle paroline FARE e RENDERE, le quali vengono spessissimo confuse!

Oppure, se preferite immergervi nella cultura italiana, date un’occhiata al nostro video sul sistema politico italiano: è molto utile per comprendere come funziona la suddivisione dei poteri dello Stato italiano.

Rispondi