L’ANALISI GRAMMATICALE in italiano: tutti gli elementi della frase

Per poter comprendere e parlare bene una lingua è fondamentale avere un’ottima conoscenza di tutti gli elementi grammaticali! Pertanto, nella lezione seguente vedremo nel dettaglio le parti del discorso a cui appartengono gli elementi di una frase che bisogna individuare quando svolgiamo analisi grammaticale. Inoltre, alla fine del video relativo a questa lezione troverete delle frasi con cui potrete esercitarvi a fare l’analisi grammaticale.

Ancora non l’hai fatto? Resta aggiornato, seguici su YouTubeFacebookInstagram e Twitter!

Le 9 parti del discorso nell’analisi grammaticale

 

1) articolo

Tipo: determinativo (il, lo, la, i, gli, le)

indeterminativo (un, uno, una)

partitivo (del, dello, della, dei, degli, delle)

Genere: maschile o femminile

Numero: singolare o plurale

 

2) nome (o sostantivo)

Tipo:proprio: identifica in modo univoco un individuo o un’entità (Mario, Rossi, Milano…)

comune: identifica in modo generico gli elementi, facendo riferimento alla categoria (cuoco, muro, cane…)

concreto: indica persone, animali e oggetti che si possono conoscere attraverso i sensi, ossia vedere, toccare, udire, annusare, gustare (casa, mattone, macchina…)

astratto: indica idee, sensazioni, concetti che non sono tangibili, che non si possono sperimentare con i sensi (amore, gioia, odio…)

individuale: indica un singolo individuo o entità (persona, animale, cosa, concetto)

collettivo: indica un insieme di cose, persone o animali (stormo, branco, gente…)

Genere: maschile o femminile

Numero: singolare o plurale

Struttura morfologica: primitivo: costituito solo da una radice e una desinenza (uomo, vaso, casa…)

derivato: formato con l’aggiunta di prefissi e/o suffissi (cittadino, ingiustizia)

composto: formato da due o più parole (camposanto, sordomuto, benestare…)

alterato: formato con diminutivi, accrescitivi, vezzeggiativi, dispregiativi (casina, casona, casetta, casaccia)

 

3) aggettivo

Tipo:qualificativo: descrive la qualità di qualcuno o qualcosa (bello, brutto, semplice, interessante…)

possessivo (mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro)

dimostrativo (questo, quello, codesto, stesso, medesimo)

indefinito (tutto, alcuno, molto, tanto, ciascuno, poco, nessuno, altro, certo, parecchio, quanto, troppo, tale, vario, alquanto, diverso, altrettanto, qualche, qualsiasi, qualunque, ogni)

numerale: cardinale (uno, due, tre… )/ ordinale (primo, secondo, terzo…)/ moltiplicativo (doppio, triplo, quadruplo…) / distributivo (a uno a uno, a due a due…)

interrogativo / esclamativo (che, quale, quanto)

Genere: maschile o femminile

Numero: singolare o plurale

Struttura (solo per gli aggettivi qualificativi):primitivo: costituito solo da una radice e una desinenza (alto,
dritto, onesto, rosso…)

derivato: formato con l’aggiunta di prefissi e/o suffissi (criticabile, ombroso, infelice…)

composto: formato da due o più parole (sacrosanto, agrodolce…)

alterato: formato con diminutivi, accrescitivi, vezzeggiativi, dispregiativi (bellino, birbantello, golosone, poveraccio)

Grado (solo per gli aggettivi qualificativi): positivo (forma base)

comparativo: di minoranza (meno… di… )/ uguaglianza (tanto… quanto…) / di maggioranza (più… di…)

superlativo: relativo (il più … di / assoluto (-issimo)

 

4) pronome 

Tipo:personale soggetto (io, tu, noi, voi…)

personale complemento (me, te, ci…)

possessivo (il mio, il tuo…)

dimostrativo (questo, codesto, quello, stesso, medesimo, costui, colui, ciò)

indefinito (uno, qualcuno, ognuno, nessuno, alcuno, altro, chiunque, qualcosa, alcunché, checché, niente, nulla, poco, molto, alquanto, diverso, vario, parecchio, tanto, troppo, altrettanto, tutto, certo);

relativo (che, cui, chi, il quale)

misto (chi, quanto: chi fa la, l’aspetti; quanto detto non è vero…)

interrogativo / esclamativo (chi, che, quale, quanto).

Genere: maschile o femminile

Numero: singolare o plurale

Persona (per i pronomi personali): prima, seconda, terza

Funzione (per i pronomi personali complemento): oggetto diretto (complemento oggetto), oggetto indiretto (complemento di termine)

 

5) verbo

Coniugazione:are (prima)

ere (seconda)

ire (terza)

propria (essere e avere)

Forma:attiva (mangio, dorme…)

passiva (è bevuto, sono stato spiato…)

riflessiva (si sveglia, mi lavo…)

pronominale (ce la faccio…)

Tipo: transitivo (regge un oggetto diretto)

intransitivo (non regge un oggetto diretto)

Modo e Tempo: indicativo (presente, passato prossimo, imperfetto, trapassato prossimo, passato remoto, trapassato remoto, futuro semplice, futuro anteriore)

congiuntivo (presente, passato, imperfetto, trapassato)

condizionale (presente, passato)

imperativo

infinito (presente, passato)

participio (presente, passato)

gerundio (presente, passato)

Numero: singolare o plurale

Persona: prima, seconda o terza

 

6) avverbio 

Categoria:avverbio: parola invariabile che precisa circostanze e modi in cui si svolge un evento o un’azione (bene, male, velocemente…)

locuzione avverbiale: gruppo di parole che svolge la funzione di avverbio (a poco a poco, all’improvviso, in un batter d’occhio, alla svelta…)

Tipo:di modo: indica la maniera in cui viene svolta un’azione (lentamente, onestamente, facilmente, faccia a faccia, a gattoni…)

di tempo: indica la circostanza o il periodo in cui avviene un fatto (ora, adesso, ancora, oggi, domani, ieri, recentemente, tardi, una volta, per tempo, all’improvviso…)

di luogo: indica il luogo in cui avviene un’azione o dove si trovano persone o cose (qui, lì, vicino, ovunque, altrove, qua sotto, là sopra…)

di quantità: indica, in modo indefinito, la quantità della parola, verbo o aggettivo, che accompagna (poco, molto, abbastanza, almeno, circa, niente…)

di affermazione: conferma o intensifica il significato dell’elemento al quale si riferisce (proprio, appunto, precisamente, davvero, affatto, senza dubbio…)

di negazione: esprime una valutazione negativa rispetto all’informazione comunicata (non, nemmeno, neanche, neppure, niente affatto…)

di dubbio: indica un’incertezza (se, forse, magari, chissà, probabilmente, quasi quasi…)

interrogativo: introduce una domanda diretta (Dove? Quando? Come? Perché?…)

esclamativo: introduce un’esclamazione (Come! Quanto!…)

presentativo: annuncia, introduce qualcosa (Ecco!)

Grado: – positivo (forma base)

comparativo: di minoranza (meno… )/ di uguaglianza (tanto … quanto … )/ di maggioranza (più…)

superlativo: relativo (il più … possibile) / assoluto (-issimamente)

Alterazione (eventuale):diminutivo (pianino…)

accrescitivo (benone…)

peggiorativo (malaccio…)

 

7) preposizione

Categoria:propria: preposizione in senso stretto (di, a, da, in, con, su, per, tra, fra)

impropria: aggettivo, verbo o avverbio usato in funzione di preposizione (davanti, dentro, dietro, fuori, lontano, lungo, mediante, oltre, secondo, senza, sopra, sotto, verso, vicino, durante, eccetto…)

locuzione prepositiva: formata da una locuzione avverbiale + una preposizione (in mezzo a, in cima a…) oppure da un avverbio + una preposizione (contrariamente a, lontano da, insieme a…)

Struttura morfologica:semplice (di, a, da, in, con, su, per, tra, fra)

articolata (del, al, dal, nel, sul…)

 

8) congiunzione 

Forma:congiunzione: unisce due elementi in una frase o due frasi in un periodo (e, o, perché, affinché, infatti…)

locuzione congiuntiva: sequenza di più parole con funzione di congiunzione (dal momento che, ogni volta che, anche se, a patto che…)

Funzione e Tipo:coordinante: unisce due frasi mettendole sullo stesso livello

copulativa (e, ed, né, anche, pure, inoltre, perfino, neanche, nemmeno, neppure…)

alternativa (o, oppure, altrimenti, ovvero…)

avversativa (ma, però, eppure, tuttavia, al contrario, anzi, piuttosto, invece, mentre, eppure…)

correlativa (sia … sia, o … o, e …. e, né … né, non solo … ma anche, tanto … quanto, così … come)

subordinante: unisce due frasi mettendo una in relazione di dipendenza dall’altra

causale (poiché, perché, siccome, dato che, visto che, giacché…) dichiarativa (che, come…)

condizionale (se, a condizione che, qualora, purché…)

concessiva (nonostante, sebbene, anche se, malgrado…)

consecutiva (tanto … che, così … che, a tal punto … che …)

finale (perché, affinché…)

temporale (quando, mentre, finché, dopo che…)

 

9) interiezione (o esclamazione)

Forma: propria: usata solo nelle esclamazioni (Ahi!, Oh!, Ah!, Uff!…)

impropria: usata nelle esclamazioni, ma non solo (Coraggio!, Peccato!…)

locuzione interiettiva: due o più parole usate come esclamazione (Santo cielo!, Povero me!, Per amor del cielo!…)

Tipo:di stupore (Davvero!, Diamine!, Accidenti!…)

di dolore (Ahi!, Ahimè!, Ohi!…)

di gioia (Evviva!, Viva!…)

di dubbio (Boh!, Mah!…)

di noia (Uffa!, Auff!…)

 

Bene, la lezione finisce qui. Sappiamo che non è un argomento semplice ma con un po’ di pratica, diventerà più facile. Ad ogni modo, se avete dubbi o domande, potete lasciare un commento in qualsiasi momento. Se invece volete continuare a studiare, date un’occhiata all’analisi logica!

Inoltre, vi ricordiamo che se volete acquistare le nostre magliette (e non solo!), le potete trovare nel nostro negozio online: LearnAmo Collection!

One thought to “L’ANALISI GRAMMATICALE in italiano: tutti gli elementi della frase”

  1. Sarebbe utile anche un video sull’analisi logica, che oltre a quella grammaticale è sempre da studiare a scuola, altrimenti in italiano si è sicuramente bocciati e con più materie rilevanti nel percorso scolastico, poi ciao ciao promozione!! Rendo l’idea o no?!

    Questo sarà sicuramente utile per recuperare un bel po’ di materiale che col tempo si è perso a causa della mancata frequenza a scuola delle lezioni “in presenza”. Intendo dire che molti studenti avranno dimenticato in fretta le lezioni di italiano, fatte con l’insegnante in classe e loro lì tutti presenti a seguirle… Speriamo che la didattica a distanza non sia solo un “periodo transitorio”, ma si trasformi col tempo in qualcosa di più utile e concreto.

Rispondi