Dialogo allo STADIO: Parole, Verbi ed Espressioni per PARLARE DI CALCIO!

Tra tutti gli sport di squadra, il calcio è sicuramente il più praticato e il più seguito dagli italiani. Quindi è normale che andare allo stadio o guardare una partita in tv siano delle attività sociali molto popolari nel Bel Paese – se ricevete un invito per una di queste attività, vi consiglio di andarci per imparare cose nuove sulla cultura. Andare allo stadio è, senz’ombra di dubbio, una di quelle attività che bisogna fare almeno una volta nella vita… anche se non vi piace il calcio! Ovviamente è importante capire di cosa stiano parlando gli altri, e poter dire la propria in modo comprensibile. Perciò, in questo articolo andremo allo stadio e vi mostreremo le parole e le espressioni italiane più comuni per PARLARE DI CALCIO.

ANDARE ALLO STADIO IN ITALIA

In questo articolo troverete un dialogo tra Annagrazia e Graziana mentre assistono alla partita allo stadio; dopo ogni parte di dialogo, troverete le spiegazioni di ciascuna parola, verbo o espressione legata al mondo del calcio, menzionata dalle due ragazze.

EVENTO E POSTI

Annagrazia, supporter della Juventus, ha due biglietti per lo stadio e decide quindi di chiedere a Graziana se vuole andare con lei. L’occasione è importante…ma lo sono anche i posti scelti!

A: Oggi c’è una partita importantissima…la finale del campionato! Ho comprato due biglietti per lo stadio. Ci andiamo?

G: Volentieri! A che ora?

A: La partita comincia alle 21, ma noi partiamo da qui alle 19 per arrivare puntuali.

G: Okay… Chi gioca?

A: Ahh ma allora non sei proprio informata! Inter – Juventus!

G: Oh… Tu sei tifosa della Juventus, giusto?

A: Ovviamente! Soprattutto adesso con Vlahovic! Dai che lo vinciamo questo scudetto!

G: Spero tu non abbia i biglietti per la curva… Non mi piace guardare le partite da lì…

A: No, sono riuscita a trovarli per la tribuna ovest. Non male, no? Anche se costavano di più.

G: Ben fatto!

CAMPIONATO: gara unica o ciclo di competizioni sportive organizzate periodicamente per assegnare il titolo di campione al partecipante che arriva primo (atleta o squadra).

TIFOSO: persona che segue e sostiene una squadra.

SCUDETTO: simbolo della vittoria di un campionato nazionale. Ma lo scudetto è anche qualcosa di fisico, negli sport di squadra: è un distintivo di stoffa che ha la forma di uno scudo e che viene portato sulla divisa dalla squadra che nella stagione precedente ha vinto il campionato nazionale.

CURVA: ognuno dei due settori delle gradinate di uno stadio situati in corrispondenza dei lati minori del campo di gioco, in genere frequentati dai sostenitori più accaniti, che mostrano il loro supporto con cori, coreografie e bandiere giganti.

TRIBUNA: settore dello stadio che si divide in tre: tribuna centrale dove risiedono, generalmente, le personalità pubbliche e i presidenti delle squadre e due tribune laterali, est e ovest. Per questi posti i prezzi sono più alti degli altri settori.

ALLENATORE, ARBITRO E I RUOLI DEI GIOCATORI

Le due ragazze sono arrivate allo stadio e hanno preso i loro posti. Dalla loro posizione vedono tutto molto bene, e non si risparmiano certo dei commenti su giocatori e tutti coloro che hanno un ruolo importante durante la partita…!

A: Spero che l’arbitro sia onesto e non faccia preferenze. Oh, guarda: c’è il fischio d’inizio!

G: Che ne pensi delle formazioni?

A: Eh no, non puoi lasciare Chiesa in panchina in una partita così importante. Lui è fondamentale, non può essere una riserva! Ma a parte questo… Penso che l’allenatore abbia fatto bene a mettere Dybala e Vlahovic come attaccanti, Bonucci e Chiellini come difensori e Locatelli e Rabiot come centrocampisti. Abbiamo buone speranze!

G: Oh guarda… Rimessa dal fondo!

A: Mmh… Niente…

ARBITRO: ufficiale di gara che deve seguire le fasi della competizione, far rispettare le regole, sanzionare le infrazioni e convalidare il risultato finale.

FISCHIO D’INIZIO: in una partita di calcio, il fischio da parte dell’arbitro che autorizza il calcio iniziale, che dà l’avvio alla partita.

FORMAZIONE: gli 11 giocatori titolari che l’allenatore sceglie per cominciare una partita.

PANCHINA: sedile messo ai bordi di un campo da gioco, su cui siedono l’allenatore, i tecnici e i giocatori di riserva di una squadra.

(CALCIATORE DI) RISERVA: calciatore non titolare di una squadra, che non prende parte alla partita, ma che resta seduto in panchina e può essere utilizzato per sostituirne un altro, stanco o infortunato. Il processo con cui un calciatore titolare viene sostituito da una riserva si chiama SOSTITUZIONE.

ALLENATORE: il tecnico che prepara fisicamente e tatticamente la squadra.

ATTACCANTE: calciatore che gioca in posizione avanzata, con il compito di fare gol.

DIFENSORE: calciatore che gioca in posizione arretrata, vicino alla propria porta, con il compito di impedire o ostacolare le azioni di attacco avversarie.

CENTROCAMPISTA: calciatore che gioca in posizione centrale del campo, con il compito di filtrare e costruire il gioco.

RIMESSA DAL FONDO: ripresa di gioco quando il pallone esce da una linea di porta senza che sia stato segnato un gol e l’ultimo tocco al pallone è stato di un calciatore della squadra attaccante. La RIMESSA LATERALE viene effettuata quando il pallone oltrepassa, con tutta la sua circonferenza, la LINEA LATERALE del campo. La palla deve essere lanciata con le mani (entrambe contemporaneamente) non oltre il limite del centro della propria testa, con entrambi i piedi al suolo e fuori dalla linea del campo.

PUNTI E INFRAZIONI

Un’ora dopo, sono finiti sia il primo tempo che l’intervallo; ora manca solo il secondo tempo.

G: Siamo a metà partita e nessuno riesce a segnare. I passaggi sono troppo lenti, non credi?

A: Non me ne parlare… E adesso ci mancava solo il fuorigioco di Dybala!

G: Aspetta, aspetta… Forse adesso la Juve segna… Guarda! L’arbitro ha appena concesso il calcio di rigore!

A: Seeeee! Evvai! E meno male! Meno male! Cioè… Hai visto cosa ha fatto Skriniar? Altro che cartellino giallo! Io gli avrei dato il cartellino rosso!

G: …

A: Che gol! Fantastico! Il portiere era completamente spiazzato!

FUORIGIOCO: un giocatore è in posizione di fuorigioco se si trova nella metà campo avversaria e non ci sono almeno due giocatori avversari tra lui e la porta.

CALCIO DI RIGORE: tiro effettuato contro la porta avversaria difesa dal solo portiere, concesso alla squadra che abbia subito un grave fallo in area di rigore.

PORTIERE: giocatore che ha il compito di difendere la porta della propria squadra. A tale scopo, è l’unico calciatore cui è permesso toccare il pallone con qualsiasi parte del suo corpo, incluse le mani.

CARTELLINO GIALLO/ROSSO: il cartellino GIALLO è quello che l’arbitro mostra durante una partita per ammonire un giocatore che infrange le regole o si comporta in maniera antisportiva; il cartellino ROSSO è quello che l’arbitro mostra durante una partita per espellere un giocatore, in caso di una grave infrazione.

GOL: punto che una squadra segna a proprio vantaggio, quando il pallone entra nella porta avversaria.

FINE DELLA PARTITA…E POST-PARTITA

Dopo la sanzione da parte dell’arbitro la partita continua, avvicinandosi sempre di più alla fine, ma non senza qualche imprevisto

G: Ops…

A: Ma dai! Non è giusto! Quello non è fallo dai! L’arbitro è proprio un incompetente. Ma cosa assegni il calcio di punizione dai!

G: Secondo te segna?

A: Certo che segna Chalanoglu da là… Ecco! 1-1Hanno pareggiato

G: Ormai però mancano pochi minuti… Penso che si andrà ai supplementari.

A: Speriamo almeno che non si andrà ai rigori perché lì il mio cuore non regge.

G: Addirittura? Oh, guarda… Calcio d’angolo!

A: Questa è l’ultima occasione per fare gol! Mannaggia! Oh, guarda! *si mangia le unghie* Gooool! Vlahovic! Il grande! Che colpo di testa! Non ci credoooooo! 2-1!

FALLO: infrazione al regolamento di gara commessa da un calciatore contro un avversario; a seconda del tipo di fallo, la sanzione può essere un calcio di punizione in favore della squadra che ha subito il fallo, un’ammonizione o un’espulsione a carico del giocatore che lo ha commesso.

CALCIO DI PUNIZIONE: modalità con cui viene ripreso il gioco dopo che, con il pallone in gioco, è stata commessa un’infrazione alle regole.

1-1: i punteggi, in italiano si leggono così: primo numero – A – secondo numero. Esempio: 2 a 0, 3 a 1, 1 a 1, e così via…

PAREGGIO: risultato di una partita in cui entrambe le squadre hanno ottenuto lo stesso punteggio.

SUPPLEMENTARI: prolungamento del tempo normale di gioco, quando le squadre sono in pareggio e la partita prevede un’eliminazione diretta. Se anche dopo i tempi supplementari la situazione è invariata, si andrà ai calci di rigore (o rigori). Spesso, però, si gioca per qualche minuto in più rispetto ai 90 minuti tipici. Questo tempo extra si chiama RECUPERO e generalmente viene concesso dall’arbitro per compensare tempi perduti per varie cause durante la partita (cambi, infortuni ecc.).

CALCIO D’ANGOLO: tiro battuto dall’angolo che una squadra riceve se la palla supera la linea di fondo dopo essere stata toccata da un giocatore della squadra avversaria.

COLPO DI TESTA: gesto con cui si usa la testa per colpire la palla.

Cosa ne pensate del lessico del calcio? Sicuramente vi tornerà molto utile quando parlate con gli italiani! Fateci sapere nei commenti se il calcio è uno sport popolare nel vostro Paese! Inoltre, non dimenticate di guardare anche il video sul lessico della palestra: potrebbe servirvi se decideste di allenarvi in Italia!

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One thought to “Dialogo allo STADIO: Parole, Verbi ed Espressioni per PARLARE DI CALCIO!”

  1. Fini alla fine ! Sono un “po’” io direi abbastanza deluso con la dirigenza. Ma non smettero mai di tifare per la mia Magia Juventus, amo soltanto lei, ovunque noi sarem , sempre combaterem. Tanti saluti da città del Messico

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