IMPERFETTO vs PASSATO PROSSIMO: Quando si usano? Qual è la differenza?

Quando si studia l’italiano, l’imperfetto e il passato prossimo sono tra i primi tempi verbali, assieme al verbo presente, ad essere studiati. Pertanto, possono sembrare argomenti per principianti ma, in realtà, il loro uso può creare delle difficoltà anche agli studenti più esperti, a causa delle loro differenze che talvolta possono essere molto sottili. Per questo motivo, nella lezione seguente vedremo insieme come utilizzare propriamente questi due tempi verbali e le loro differenze. Inoltre, nel video allegato a quest’articolo, troverete un utile esercizio per verificare ciò che avete imparato!

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Imperfetto e Passato Prossimo: usi e differenze

Iniziamo col dire che entrambi i tempi si usano per parlare del passato, ma da due prospettive diverse:

– il passato prossimo si riferisce a eventi circoscritti nel tempo, ossia che hanno un inizio e una fine

– l’imperfetto si riferisce ad eventi abituali, di cui non si conosce esattamente l’inizio e la fine

 

Ma vediamo più nel dettaglio questi due tempi

Il passato prossimo è usato:

  • per indicare un’azione che è avvenuta, una o più volte, in un momento definito del passato (ieri, due mesi fa, l’anno scorso, in quel momento, ecc.).

Esempi: “Ieri ho mangiato la pizza ai 4 formaggi” (il momento in cui si svolge l’azione è chiaro a
tutti: ieri)

Sono andata allo stadio soltanto 3 volte l’anno scorso”  (l’azione si è svolta l’anno scorso)

Quando ho guardato il Re Leone, ho pianto” (l’azione si è svolta quando ho guardato il Re Leone)

ATTENZIONE! In alcuni testi o discorsi potrebbe capitare che il momento in cui si svolge l’azione non venga espresso; in questi casi il tempo in cui si è svolta l’azione è sicuramente stato dichiarato precedentemente o è già chiaro a tutti, pertanto non è necessario ripeterlo.

Esempio: “– Cosa hai fatto l’altro ieri? – Sono andato a correre!

Nella frase “sono andato a correre” è presente un passato prossimo sebbene nella frase non venga espresso il momento definito in cui si svolge l’azione.
Questo accade perché nella frase precedente l’interlocutore aveva già chiarito che il tempo in questione fosse l’altro ieri.

 

  • per parlare di un’azione con una durata definita, di cui si conoscono con certezza l’inizio e la fine.

Esempi: “Ho vissuto a Roma per 5 anni” (l’arco di tempo in cui si è svolta l’azione è di 5 anni)

Ci siamo rilassati durante l’estate” (l’arco di tempo è definito, in quanto si sa quando l’estate comincia e quando finisce)

Gli studenti hanno chiacchierato tra loro per tutta la lezione” (in questo caso ci si riferisce a una durata definita, quella dell’intera lezione)

 

L’imperfetto è usato:

  • per indicare un’azione abituale, collocata in un arco di tempo indefinito, nel passato,
    di cui non sappiamo inizio, fine o durata (tutti i giorni, ogni estate, sempre, da bambino, di
    solito…)

Esempi: “Da bambina, mangiavo la pizza con i würstel” (era un’abitudine in una fase non ben definita della vita, in quanto non si sa da che età a che età)

Prima di vivere a Roma, non prendevo mai la metropolitana” (era un’ abitudine durante un periodo di cui non si conosce la data di inizio e fine)

Di solito, andava allo stadio per vedere la sua squadra del cuore” (Non si sa quando esattamente)

Quando ero adolescente, guardavo solo film romantici” (in questo caso ci si riferisce ad una fase della
vita, di cui non è precisata la durata, né l’inizio, né la fine)

 

ATTENZIONE!

– se il tempo è indefinito, però l’azione si è svolta solo una o un numero determinato di volte, si userà il passato prossimo

Esempi: “Da bambina, ho assaggiato la pizza con i würstel

Quando ero adolescente, ho guardato film romantici un paio di volte“.

Con l’avverbio sempre:

– se ci si riferisce ad un’azione avvenuta in maniera continuata, sempre nel passato, ma che non succede più nel presente, si userà l’imperfetto:

Da piccoli, io e mio fratello litigavamo sempre” (da adulti, non succede più)

– se si vuole indicare un’azione che è sempre avvenuta nel passato e che continua tutt’ora,  si userà nuovamente  il passato prossimo

Ho sempre amato il colore blu!” (ed è amato ancora nel presente)

 

Inoltre, il passato prossimo è usato:

  • per parlare di azioni in successione, di cui la durata o il momento in cui sono successe non sono rilevanti

Esempio: “Nella sua vita, Stefania ha studiato, ha frequentato un anno di università negli Stati Uniti,
ha lavorato come dirigente, è diventata mamma, ha vissuto in Giappone e ora è in pensione

Al contrario, l’imperfetto è usato:

  • per parlare di eventi simultanei, contemporanei nel passato, ossia eventi che avvenivano  nello stesso momento/ periodo nel passato.

Esempi: “Mentre io parlavo al telefono, i miei figli facevano i compiti” (nello stesso momento,
stavamo facendo cose diverse)

Ai tempi dell’università, Mario studiava, lavorava nel negozio di famiglia, andava al tirocinio
e frequentava i suoi amici: non so come riuscisse a fare tutto!” (le azioni non avvenivano contemporaneamente, in quanto fisicamente impossibile, ma avvenivano comunque nello stesso periodo)

 

Nella narrazione (cioè nei libri o quando raccontiamo una qualsiasi storia) si usano sia il passato prossimo che l’imperfetto, ma in casi diversi:

Il passato prossimo è usato:

  • per far procedere nel tempo il racconto, per far proseguire lo svolgimento dei fatti.

Esempio: “La festa è stata un successo! Tutti gli ospiti sono rimasti soddisfatti e hanno fatto i
complimenti agli organizzatori, poi sono tornati a casa con un sorriso stampato sulle labbra

L’imperfetto è usato:

  • per descrivere l’ambientazione e il contesto in cui si svolge l’evento

Esempio: “Faceva un caldo pazzesco, il sole splendeva nel cielo e le nuvole erano quasi inesistenti,
l’acqua del mare era caldissima e la gente si divertiva facendo battute sciocche, i bambini facevano il bagno, gli adulti giocavano a ping-pong o a tennis

NOTA: È possibile che entrambi i tempi compaiano in una frase, ma solo quando l’imperfetto, introdotto da “mentre”, esprime un’azione in svolgimento che viene in qualche modo interrotta da un’altra azione espressa al passato prossimo.

Esempio: “Mentre facevamo colazione, abbiamo ricevuto una chiamata dal nostro avvocato

 

Vediamo, ora, l’uso del passato prossimo e dell’imperfetto con i verbi modali, che spesso crea molta confusione quando si parla o si scrive.
Con i verbi dovere, potere, sapere, volere, è possibile usare sia l’imperfetto che il passato prossimo, in base a quello che si vuole comunicare.

Si usa il passato prossimo dei verbi modali quando il risultato dell’azione è certo.

Esempi: “Ieri ho dovuto accompagnare mio fratello all’aeroporto” (avevo la necessità di farlo e quindi l’ho accompagnato)

Gli ospiti hanno voluto assaggiare il mio limoncello” (avevano il desiderio di farlo e quindi l’hanno assaggiato)

Hanno potuto ricevere un rimborso per il biglietto aereo” (avevano la possibilità di farlo e quindi l’hanno ricevuto)

Ho saputo gestire la situazione senza problemi” (avevo la capacità di farlo e quindi l’ho gestita)

In questi casi chi ascolta o legge è consapevole che l’azione si è compiuta

 

Si usa, invece, l’imperfetto quando il risultato dell’azione è incerto.

Esempi: “Ieri dovevo accompagnare mio fratello all’aeroporto” (Non si sa se l’ho accompagnato)

Gli ospiti volevano assaggiare il mio limoncello” (Non si sa se l’hanno assaggiato)

Potevano ricevere un rimborso per il biglietto aereo“(Non si sa se l’hanno ricevuto)

Sapevo gestire la situazione senza problemi” (Non si sa se l’ho gestita)

 

In questi casi, di solito, si aggiungono delle informazioni per chiarire se l’azione è avvenuta e in quali circostanze:

Ieri dovevo accompagnare mio fratello all’aeroporto, ma la mia auto non aveva la benzina

Gli ospiti volevano assaggiare il mio limoncello, però poi hanno scelto la grappa

Potevano ricevere un rimborso per il biglietto aereo e ne hanno approfittato

Sapevo gestire la situazione senza problemi, eppure hanno chiesto i rinforzi

 

Bene, speriamo che questa lezione vi possa essere d’aiuto per chiarire eventuali dubbi! Inoltre vi ricordiamo che abbiamo realizzato un video su un altro argomento piuttosto complesso, ovvero le preposizioni da usare con i verbi italiani. Infine, se volete migliorare il vostro italiano in generale, allora non perdetevi il nostro corso Italiano in Contesto e il nostro libro Italiano Colloquiale: vi torneranno davvero molto utili!

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