Parole OMOFONE, OMONIME e POLISEMICHE in italiano: non confonderti!

In italiano ci sono moltissime parole che si assomigliano in tutto e per tutto (apparentemente), ma che hanno significati leggermente o completamente diversi. In questa lezione cercherò di spiegarle al meglio una volta per tutte così che possiate non confonderle più.

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Omofonia, Omonimia e Polisemia in italiano: differenze

Innanzitutto è importante introdurre velocemente alcuni concetti che ci aiuteranno a capire meglio la differenza tra le diverse categorie di parole di cui parleremo nel video. Si dice che due parole sono OMOGRAFE quando si scrivono nello stesso identico modo, anche se hanno significati differenti. Due parole sono invece OMOFONE quando si pronunciano nello stesso modo. In italiano quasi tutte le parole omofone, ovvero che si leggono nello stesso modo, sono anche omografe, ovvero si scrivono nello stesso modo.

 

SI VEDE MA NON SI SENTE

Ci sono pochissime eccezioni a questa regola, e questo perché il sistema grafico dell’italiano è di tipo fonetico, ovvero ci sono pochissimi casi di differenza tra grafia e pronuncia. In particolare, questa differenza avviene spesso quando c’è la lettera H, che in italiano si scrive ma non si pronuncia: è il caso delle parole…

ANNO (sost.) vs. HANNO (voce del verbo avere)

AI (prep. articolata) vs. HAI (voce del verbo avere)

CIECO (agg.; “non vedente”) vs. CECO (agg.; “della Repubblica Ceca”)

DÌ (sost.; “giorno”) vs. DI (preposizione) vs. DI’ (voce del verbo dire, imperativo)

DÀ (voce del verbo dare, indicativo presente) vs. DA (preposizione)

 

GLI OMONIMI TOTALI

Al di là queste poche eccezioni, tuttavia, la lingua italiana possiede anche alcuni OMONIMI TOTALI, ovvero parole sia omografe che omofone, quindi del tutto identiche, ma con significati completamente diversi e che non hanno nulla a che fare l’uno con l’altro. Ad esempio:

SALE (sost. che indica il minerale) vs. SALE (voce del verbo salire, indic. pres.)

FACCIA (congiuntivo pres. del verbo fare) vs. FACCIA (sost. che indica il volto)

PARTE (voce del verbo partire, indic. pres.) vs. PARTE (sost. che indica ciascuno degli elementi in cui un intero è diviso)

CREDENZA (sost. “opinione”) vs. CREDENZA (sost. che indica un tipo di mobile)

FINE (sost.; “termine, scopo”) vs. FINE (agg.; “sottile, raffinato”)

RISO (sost. che indica l’atto del ridere) vs. RISO (sost. che indica il cereale o la pianta)

BORSA (sost. che indica un sacchetto o contenitore) vs. BORSA (sost. che indica il luogo dove si contrattano titoli azionari)

MIGLIO (sost.; unità di misura) vs. MIGLIO (sost. che indica il cereale)

COSTA (sost.; elemento geografico) vs. COSTA (voce del verbo costare)

DAI (preposizione articolata) vs. DAI (voce del verbo dare, indic. pres.)

SALUTARE (agg.; “che fa bene alla salute”) vs. SALUTARE (infinito del verbo salutare)

E così via.

 

PAROLE POLISEMICHE

Ma c’è ancora un’altra categoria di parole che dobbiamo prendere in considerazione, e cioè le parole POLISEMICHE. Letteralmente, “con più significati”: si ha quindi una stessa parola che può assumere diversi significati a seconda del contesto in cui viene usata. La differenza rispetto agli omonimi totali è che in questo caso la parola è la stessa, ed ha una sola origine comune, mentre gli omonimi totali sono parole diverse, con origini diverse e che non hanno nulla a che fare l’una con l’altra.

Ad esempio, la parola BATTERIA può assumere diversi significati a seconda del contesto, ed è quindi una parola polisemica. Vediamo se riuscite a dedurre il significato dal contesto in queste frasi:

  1. In TV stanno pubblicizzando una nuova batteria di pentole.
  2. Mio cugino suona la batteria in una band.
  3. Il mio telefono ha la batteria.

Altre parole polisemiche sono:

ALA, che può indicare l’ala di un uccello oppure l’ala dell’aereo;

RETE, che può indicare un intreccio di fili oppure un canale televisivo o ancora internet;

DADO, che può indicare il dado da gioco oppure il dado per fare il brodo;

PIANO, che può indicare lo strumento musicale, oppure il livello di un edificio, oppure ancora una strategia o un progetto.

TEMPO, che può indicare il tempo cronologico oppure quello meteorologico.

CAMPO, che può indicare il luogo in cui si gioca uno sport, un pezzo di terra coltivato o la linea telefonica

INTEGRALE, aggettivo che significa sia “completo” sia “non raffinato”, riferito al cibo ma anche sostantivo che indica un calcolo matematico

LIRA, che indica sia lo strumento musicale che la moneta usata in Italia prima dell’euro

RADICE, che indica sia la parte della pianta che sta nel terreno e che assorbe acqua e sali minerali, sia un calcolo matematico

SQUADRA, che è un gruppo di persone che gioca o lavora insieme ma anche uno strumento per il disegno tecnico

VERSO, che è sia un metro in poesia, un rigo per intenderci, sia una direzione

APPUNTO, che è sia una annotazione, qualcosa che scriviamo per non dimenticare, sia un avverbio molto comune nella lingua italiana.

Insomma, se durante un podcast, un film o una conversazione ascoltate una parola che, apparentemente, vi sembra fuori contesto è molto probabile che si tratti semplicemente di una parola che ha anche un altro significato, che probabilmente ancora non conoscete.

 

Quindi conoscere gli omonimi e le parole polisemiche è molto importante per saperle distinguere. E voi conoscete altre parole polisemiche o altri omonimi? Esiste questo fenomeno nella vostra lingua? Scrivete tutto qua sotto nei commenti!

Se poi volete conoscere altre parole molto simili ma che si distinguono per la diversa posizione dell’accento o per l’apertura o chiusura delle vocali, non perdetevi la nostra video-lezione sull’accento nella lingua italiana!

 

Vediamo se hai appreso i contenuti di questa lezione! Prova a fare gli esercizi!

 

One thought to “Parole OMOFONE, OMONIME e POLISEMICHE in italiano: non confonderti!”

  1. Ciaò Graziana ! Mi viene al mente la parola « personale » … Questa parola può essere sia un aggettivo sia un sostantivo, e come sostantivo assume più significati : il sostantivo maschile ha tre significati diversi (cioè 1) l’aspetto fisico di una persona, 2) i dipendenti di una ditta, 3) tutto ciò che riguarda la vita privata di una persona), mentre il sostantivo femminile si riferisce a l’esposizione delle opere di un artista.
    Grazie mille per tutti i tuoi video, li trovo sempre molto interessanti !

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