Smettila di Dire Sempre: “SONO OCCUPATO” – Impara Tutte le Alternative Migliori!

Oh, no non posso fare il video ora sono occupata… Sto scherzando, sto scherzando! Sono qui, ma in questo video voglio parlarvi proprio dell’espressione “SONO OCCUPATO/A”, che viene usata e spesso abusata da chi impara l’italiano come seconda lingua, ma che in molti casi risulta un po’ scortese oppure non suona affatto naturale e, se usata in alcuni contesti, rivela subito che l’italiano non è la vostra lingua madre. Vi insegnerò quindi tutti i modi più naturali, meno banali e sicuramente più originali per dire che “siete occupati” quando qualcuno vi propone di fare qualcosa. Prima che sopraggiunga un impegno improvviso, iniziamo!

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Tutti i Modi per Dire “SONO OCCUPATO” in italiano

Quante volte è capitato che qualche amico ci proponesse di fare qualcosa e di essere costretti a rifiutare perché avevamo troppe cose da fare? (O magari volevamo finire di guardare l’ultima stagione della nostra serie preferita, ma è la stessa cosa). Oppure che il nostro capo ci chiedesse un piccolo favore, o di lavorare qualche ora in più, di fare qualche straordinario, ma proprio non sapevamo come dirgli che non avevamo alcuna voglia di farlo? Beh, sappiate che per dire di no ad una proposta ci sono tantissimi modi diversi, alcuni più formali ed altri più informali. L’importante è scegliere sempre il modo più opportuno per non risultare scortesi o sgarbati.

 

UN CLASSICO INTRAMONTABILE

1. Il modo più semplice per rifiutare una proposta è dicendo:

“Mi dispiace, ma non posso.” O “Mi dispiace, ma non mi è possibile”

Queste potete dirle sia in situazioni formali, sia nella quotidianità. In pratica è già sottinteso che avete altro da fare, e non c’è bisogno di specificarlo. Potreste anche utilizzare queste frasi quando il motivo per cui non potete fare qualcosa non è che non avete tempo, ma piuttosto è una motivazione specifica per cui proprio, quella cosa, non la potete fare. Ad esempio, se qualcuno vi chiede di rivelare un segreto importantissimo che riguarda il vostro capo, potete sicuramente dire “mi dispiace ma non posso”, e le ragioni sarebbero ovvie per chiunque.

 

ESAGERATO MA EFFICACE

2. Altre espressioni che i parlanti nativi di italiano usano spesso sono:

“Sono super impegnato/a.” O “sono straimpegnato/a”

In questo caso si tratta di qualcosa che non diremmo in situazioni formali, ma solo in quelle più colloquiali, ad esempio ad un amico o a un parente. “Super” e “stra”, infatti, sono utilizzate soprattutto nella vita di tutti i giorni al posto di “molto”. In queste frasi è già racchiuso tutto il motivo per cui non potete accettare la proposta: avete tantissime faccende da sbrigare e non riuscite proprio a trovare tempo per quella cosa.
Un’alternativa simile (ma più diffusa nella zona di Roma che in altre zone italiane) è “Sto impicciato/a”. Gli “impicci”, infatti, non sono altro che degli impegni, delle cose da fare.

 

IL TEMPO STRINGE

3. La terza alternativa è:

“Mi dispiace, ma non ho proprio tempo”.

Espressione sia formale che informale, si può usare pressoché in tutte le situazioni. Il significato veicolato da questa espressione è che avete talmente tante cose da fare che non vi resta neanche un minuto libero da dedicare a quello che vi stanno proponendo.

Un’espressione simile, sempre in riferimento all’assenza di tempo, è “Sono mortificato/a, ma proprio non ce la faccio”. “Farcela”, infatti, in questo caso indica “avere il tempo di fare qualcosa”.

 

UN’AGENDA MOLTO PIENA

4. Un quarto modo per dire che siete impegnati è:

“Ho un sacco di cose da fare” oppure “ho una montagna/una marea di cose da fare” o ancora “Sono sommerso/a di cose da fare”

Il significato è più o meno sempre lo stesso, e può riferirsi a faccende lavorative come anche a faccende domestiche o di svago. Insomma, anche in questo caso le vostre giornate sono così piene che non riuscite proprio a liberarvi.

 

UN BRUTTO MOMENTO

5. Altre espressioni molto usate, simili alle precedenti, sono:

“Mi dispiace, ma ho da fare” o “Mi dispiace ma ho alcuni servizi da fare” oppure “Mi dispiace ma ho alcune faccende da sbrigare”

Non è necessario specificare che cosa avete da fare, è sottinteso che non avrete proprio tempo per fare quello che vi viene chiesto. In questo caso si tratta di espressioni non particolarmente empatiche, che rischiano di essere interpretate come rudi, sgarbate o scortesi, specialmente in situazioni informali, dove conosciamo bene la persona che abbiamo di fronte. Ma in realtà anche in situazioni formali, perché sono comunque poco carine.

UN PERIODO DIFFICILE

6. Potremmo anche dire “Purtroppo è un periodo / una settimana / un giorno un po’ incasinato”.

 

QUESTIONE DI ORGANIZZAZIONE

7. Infine, il modo sicuramente più formale e cortese di dire di no a qualcuno che ci fa una proposta, è:

“Mi dispiace, ma al momento ho altre priorità”.

Attenzione però, perché anche questa espressione, apparentemente così innocua, nasconde delle insidie. In alcune situazioni particolari potrebbe essere fraintesa come ironica e provocatoria. Proprio perché si tratta di un’espressione dal gusto prettamente formale, può essere usata in contesti colloquiali in senso volutamente ironico, un po’ come dire: “figurati se mi metto a fare una cosa del genere, non ci penso neanche!”

In ogni caso, se ci tenete veramente a quella persona o a fare quella determinata cosa, non usate semplicemente queste frasi per rifiutare l’invito, piuttosto suggerite anche voi qualcosa: che sia un altro giorno o un altro momento, che sia un’altra attività… ma sicuramente l’altra persona apprezzerà il vostro tentativo di riprogrammare il vostro incontro e non si offenderà. Alle frasi che abbiamo visto potreste aggiungere per esempio “Che ne pensi invece della prossima settimana?”. Oppure “E se lo rimandassimo a un periodo più tranquillo come per esempio…?”

Insomma, ormai l’avrete capito, in italiano bisogna sempre stare attenti a quello che si dice, perché il rischio è di risultare scortesi senza volerlo, e questo capita molto facilmente quando vogliamo rifiutare una proposta che ci viene fatta, senza offendere il nostro interlocutore. Se posso darvi un consiglio, per non risultare troppo scortesi, evitate innanzitutto di usare la parola “NO”, che stona sempre all’orecchio di chi la riceve. Piuttosto cercate delle perifrasi o dei modi più articolati per spiegare le ragioni che vi portano a dover rifiutare. Sono sicura che ve la caverete!

 

Spero che queste alternative vi saranno utili per tutte le volte che i mille impegni vi impediranno di accettare una proposta… e anche, e sopratutto, per tutte le volte che qualcuno vi proporrà qualcosa di estremamente noioso e che non avete alcuna voglia di fare, e non saprete proprio come tirarvene fuori! Se è mai capitato anche a voi, raccontatecelo qui sotto nei commenti! Sono proprio curiosa di sapere come siete riusciti ad uscirne!

Se invece volete scoprire altri modi per dire TI AMO alla persona che vi piace, cercando di risultare più originali, allora date un’occhiata al video dedicato proprio a questo argomento.

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