Vai al contenuto

Pronomi DIRETTI e INDIRETTI in italiano: come si usano?

    Ok… In questa lezione abbiamo deciso di spiegarti (e farti capire) cosa sono i pronomi diretti e indiretti in italiano e come si usano! Iniziamo!

    YouTube thumbnail

    Pronomi DIRETTI e pronomi INDIRETTI in italiano

    Innanzitutto, cos’Γ¨ un pronome? Un pronome Γ¨ quella parte variabile del discorso che si usa in sostituzione del nome; indica direttamente persone o cose presenti nella realtΓ  o giΓ  nominate, oppure richiama il contenuto di intere frasi.

    I pronomi diretti in italiano sono:

    Pronomi diretti
    mi
    ti
    lo, la
    ci 
    vi
    li, le

    I pronomi diretti hanno il ruolo di complemento oggetto. Si usano, pertanto, quando il verbo non Γ¨ seguito da nessuna preposizione e rispondono alla domanda “Chi? Che cosa?“.

    Per esempio: 

    Anna compra il libro = Anna lo compra

    In questo caso, il pronome diretto lo sostituisce il complemento oggetto: “il libro”.

    Facciamo un altro esempio:

    Luca sogna sempre le sue cugine = Luca le sogna

    In questo caso, il pronome diretto le sostituisce il complemento oggetto: “le sue cugine”.

    La sostituzione Γ¨ molto semplice da fare, basta ricordare questo:

    Pronomi diretti (forma debole)Pronomi diretti (forma forte)
    mime
    tite
    lo, lalui, lei
    cinoi
    vivoi
    li, leloro

    Proviamo a sostituire i pronomi diretti di forma forte con i pronomi diretti di forma debole. Ecco alcuni esempi:

    Mario sogna me = Mario mi sogna

    Roberta vedrΓ  te = Roberta ti vedrΓ 

    Dario compra la mela (lei) = Dario la compra

    Luigi ha visto me e mio fratello (noi) = Luigi ci ha visti*

    Marta notava te e Luca (voi) = Marta vi notava

    Miriam ha venduto le case (loro) = Miriam le ha vendute*

    *PerchΓ© “visti” invece di “visto” e “vendute” invece di “venduto” nonostante ci sia il verbo ausiliare avere?

    La risposta Γ¨ piuttosto semplice: quando si mette un pronome diretto prima di un verbo al passato prossimo, il participio passato di quest’ultimo deve essere concordato con il numero e il genere dell’oggetto in questione, anche se si sta usando il verbo β€œavere” come ausiliare.

    Per esempio:

    – Hai comprato le mele?

    – SΓ¬, le ho comprate!

    Gli italiani usano moltissimo i pronomi diretti di forma debole! Infatti, raramente sentirai frasi come:

    Mario sogna me

    oppure

    Luca ha visto noi

    Come avrai notato, di solito i pronomi diretti vanno prima del verbo, tranne in cinque casi, nei quali si trovano dopo il verbo.

    Primo caso:

    1) Se ci sono due verbi uniti da una preposizione:

    VerrΓ² a trovarti domani!

    Passo a prenderla piΓΉ tardi…

    Attenzione! In questo caso, il pronome diretto puΓ² anche precedere il primo verbo!

    Per esempio:

    Ti vengo a prendere dopo.

    Secondo caso:

    2) Se il verbo Γ¨ all’imperativo:

    Spostalo!

    Non tirarlo!

    Se hai ancora dei dubbi e vuoi approfondire l’imperativo italiano, dai un’occhiata alla lezione che abbiamo realizzato su questo tema!

    Terzo caso:

    3) Se il verbo Γ¨ al gerundio:

    Guardandola attentamente, ho notato che stava piangendo.

    oppure 

    Prendendolo violentemente, si rompe.

    Quarto caso:

    4) Se il verbo Γ¨ all’infinito:

    Mangiarla potrebbe farti ingrassare.

    Quinto caso:

    5) Se c’Γ¨ l’avverbio ECCO:

    Eccola!

    Eccomi!

    Eccoti!

    Non Γ¨ tanto difficile in fondo… Passiamo ora ai pronomi indiretti.

    Smetti di leggere l’italiano.
    Inizia a parlarlo.

    Lezioni online in gruppi da 4 persone, divise per livello e obiettivi, con insegnanti qualificati. Scegli tu giorno e ora tra gli slot disponibili.

    Massimo 4 studenti:
    c’Γ¨ posto per te

    Il tuo posto nel gruppo
    10€
    a lezione
    Prenota il tuo posto β†’

    I pronomi indiretti in italiano sono:

    Pronomi indiretti
    mi
    ti
    gli, le
    ci
    vi
    loro

    I pronomi indiretti svolgono la funzione di complemento di termine. Si usano dunque quando il verbo Γ¨ seguito dalla preposizione “a” e rispondono alla domanda “A chi? A che cosa?“.

    Per esempio:

    Miriana ha telefonato a Luca = Miriana gli ha telefonato

    In questo caso, il pronome indiretto gli sostituisce il complemento di termine: “a Luca”.

    Facciamo un altro esempio:

    Luca parlava sempre a me e a mia sorella (a noi) dei suoi problemi = Luca ci parlava sempre dei suoi problemi 

    In questo caso, il pronome indiretto ci sostituisce il complemento di termine: “a me e a mia sorella (a noi)”.

    La sostituzione Γ¨ molto semplice da fare, basta ricordare questo:

    Pronomi indiretti (forma debole)Pronomi indiretti (forma forte)
    mia me
    tia te
    gli, lea lui, a lei
    cia noi
    via voi
    loroa loro

    Proviamo a sostituire i pronomi indiretti di forma forte con i pronomi indiretti di forma debole. Ecco alcuni esempi:

    Paolo scrive a me = Paolo mi scrive

    Matteo telefona a te = Matteo ti telefona

    Gianni parla a sua sorella (a lei) = Gianni le parla

    Rita scrive a me e al mio cane (a noi) = Rita ci scrive

    Martino telefona a te e alla tua amica (a voi) = Martino vi telefona

    Enzo risponde ai suoi genitori (a loro) = Enzo risponde loro*

    *Hai notato qualcosa di strano con la terza persona plurale “loro“? Eh giΓ , questo pronome indiretto si usa sempre dopo il verbo!

    PerΓ², in alternativa, molte grammatiche considerano corretto l’uso del pronome indiretto di terza persona singolare maschile “gli” come pronome indiretto di terza persona plurale. Infatti, dobbiamo ammettere che quest’ultimo Γ¨ molto diffuso nel linguaggio di tutti i giorni.

    Per esempio:

    Enzo parla ai suoi genitori β†’ Enzo gli parla

    L’unico problema Γ¨ che usando “gli” come pronome indiretto di terza persona plurale si potrebbe creare ambiguitΓ  con “gli” pronome indiretto di terza persona singolare!

    Infatti, in assenza di contesto, se dicessimo β€œEnzo gli parla”, molti potrebbero pensare che ci stiamo riferendo a una singola persona piuttosto che a piΓΉ persone. 

    Tutto chiaro fin qui?

    Come avrai notato, di solito anche i pronomi indiretti vanno prima del verbo, tranne in tre casi, nei quali si trovano dopo il verbo.

    Primo caso:

    1) Se il verbo Γ¨ all’imperativo:

    Non dirgli cosa Γ¨ successo!

    Portale il regalo!

    2) Se il verbo Γ¨ al gerundio:

    Scrivendogli una lettera, risolverai il problema!

    Se hai ancora dei dubbi e vuoi approfondire il gerundio italiano, dai un’occhiata alla lezione che abbiamo realizzato su questo tema!

    3) Se il verbo Γ¨ all’infinito:

    Parlarti mi aiuta a riflettere.

    Ora arriva la parte difficile: usare sia i pronomi diretti sia i pronomi indiretti nella stessa frase!

    Per esempio:

    Francesco dice a me la notizia β†’ Francesco me la dice

    oppure

    Luca scrive a Claudia una lettera

    Secondo te, come si trasforma una frase del genere usando i pronomi diretti e indiretti?

    Facciamo così: ti diamo prima le tre regole necessarie per usare pronomi diretti e indiretti insieme e poi vediamo se riesci a trasformare questa frase!

    1) Il pronome indiretto va sempre prima di quello diretto;

    2) I pronomi indiretti mi, ti, ci, vi seguiti dai pronomi diretti lo, la, li, le diventano me, te, ce, ve;

    3) I pronomi indiretti gli e le seguiti dai pronomi diretti lo, la, li, le si uniscono per mezzo di una “e” formando una sola parola: glielo, gliela, glieli, gliele (questi valgono sia per uomini che per donne: anche “le” diventa “gli”).

    Ok, ora hai le tre regole che ti servivano. Come si trasforma, quindi, la frase di prima? 

    Luca scrive a Claudia una lettera

    Con questa frase abbiamo bisogno di mettere in pratica le regole #1 e #3:

    Luca gliela scrive

    Facile, no? Ma facciamo altri esempi!

    Giulia dΓ  a me un regalo [regole #1 e #2] β†’ Giulia me lo dΓ 

    Paola compra un computer al suo ragazzo [regole #1 e #3] β†’ Paola glielo compra

    I miei genitori hanno prestato un libro a me e mio fratello [regole #1 e #2] β†’ I miei genitori ce lo hanno prestato

    Adesso, rimane un’ultima questione da discutere… Cosa succede con il pronome di terza persona plurale “loro“?

    Federico regala a loro i suoi gioielli

    Come si trasforma questa frase?

    Qui vale lo stesso discorso che abbiamo fatto prima, vale a dire che ci sono due soluzioni possibili:

    1) Mantenere “loro” dopo il verbo;

    2) usare “gli“, con rischio di ambiguitΓ 

    Dunque, la frase Federico regala a loro i suoi gioielli si potrebbe trasformare in due modi:

    Federico li regala loro oppure Federico glieli regala

    Ebbene sΓ¬, abbiamo finito! Noi ci abbiamo davvero messo del nostro meglio per spiegarti quello che a nostro avviso Γ¨ uno degli argomenti piΓΉ difficili di tutta la grammatica italiana…

    Ma adesso tocca a te! Trasforma, usando i pronomi diretti e indiretti, le seguenti frasi:

    Marcello e Federico hanno cucinato gli spaghetti a tutta la famiglia!

    Loro hanno raccontato a te e tuo fratello tutta la veritΓ .

    I miei amici scrivono sempre a me dei messaggi!

    Hanno donato i loro abiti ai poveri.

    Se ora hai imparato a padroneggiare i pronomi diretti e indiretti, non ti resta che rivedere il congiuntivo italiano e poi davvero nessuno potrΓ  fermarti! Parlerai meglio di molti italiani! πŸ˜‰

    Vuoi il PDF della lezione con esercizi e soluzioni?

    📄
    Entra nell’Accademia di LearnAmo

    Vediamo se hai appreso i contenuti di questa lezione! Prova a fare gli esercizi!

    Caricamento quiz in corso…

    🎧 Ascolta tutti i nostri podcast esclusivi con trascrizione! Entra nell’Accademia →

    11 commenti su “Pronomi DIRETTI e INDIRETTI in italiano: come si usano?”

    1. Grazie mille per la vostra spiegazione! È molto istruttivo per me anche se l’ho giΓ  imparato in classe. È bello per sentirlo ripetuto!

    2. Devo dire che è eccezionale la vostra lezione. Sono una straniera e ho cercato di capire come si usano i pronomi diretti e indiretti leggendo tanti documenti, tanti libri ma finalmente oggi ho capito bene. È molto chiaro e semplice da capire. Grazie infinito !!!!

    3. Buongiorno Graziana e Rocco !
      Come sempre le vostre lezioni sono molto utili grazie infinite. Ho provato di trasformare le frasi usando sia i pronomi diretti sia i pronomi indiretti anche se difficili:
      Marcello e Federico glieli hanno cucinati.
      Loro ve l’hanno raccontata.
      I miei amici me li scrivono sempre.
      Li hanno donati loro o Glieli hanno donati.

    4. Qualcuno vuole correggere le frasi? Anch’io non sono sicuro… Ma forse:
      “tutta la famiglia” Γ¨ singolare
      “dei messaggi” Γ¨ partitivo – dunque si usa “ne”
      “i loro abiti” Γ¨ plurale – dunque il participo passato dev’essere concordato… πŸ™‚

      1. Non ricordo pi le regole di accordo ma:
        Hanno compraTO i loro abiti. Gli abiti che si sono compraTI.
        Gli abiti che loro si sono preSI / che hanno preSO al mercato.

        tutta la famiglia va al mercato.
        Tutta la famiglia Γ¨ d’accordo con te e ti sostiene.

    5. Ciao Graziana e Rocco!
      Grazie per la tua chiara spiegazione. Tuttavia, penso che usare pronomi diretti e pronomi indiretti nella stessa frase sia molto difficile. Non sono sicura di averlo fatto bene.
      Marcello e Federico glieli hanno cucinati.
      Loro ve l’hanno raccontata.
      I miei amici me li scrivono.
      Glieli hanno donato (o li hanno donati loro).

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarΓ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *