Razzismo e Maschilismo in Italia: come ci vedono all’estero? L’opinione di una straniera!

In questo video abbiamo chiesto alla professoressa di spagnolo Marta Tardáguila Del Castillo di darci la sua opinione in merito al razzismo e al maschilismo in Italia. Le abbiamo chiesto se, secondo lei, esistono davvero nella penisola italiana situazioni di razzismo e maschilismo e in quali modi si manifesterebbero. Quello che ci ha detto è molto interessante!

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Gli italiani sono Razzisti e Maschilisti?

In questa intervista Marta Tardáguila Del Castillo, madrelingua spagnola, insegnante in una scuola di spagnolo a Bari e cofondatrice del sito per l’apprendimento dello spagnolo BurbujaDELEspanol.com, ci parla della sua esperienza in Italia con razzismo e maschilismo.

 

Iniziamo con una domanda diretta: Marta, gli italiani sono razzisti?

Secondo me, no. Io almeno, personalmente, non ho mai avuto problemi.

Ti è mai capitato di pagare qualcosa di più, per esempio in un bar o in un ristorante, solo perché sei straniera?

No, non mi è mai capitato. Anzi, devo dire che qui in Italia è difficilissimo pagare il caffè se sei con un italiano, perché insistete sempre per offrire. Siete molto gentili.

Ti è mai capitato di essere discriminata per il tuo modo di vestire?

No, non mi è mai capitato neanche questo. Come dici tu noi abbiamo uno stile molto simile, seguiamo la stessa moda.  È anche vero che io vengo da Madrid, una città molto grande, e sono abituata a vestirmi come voglio e a non criticare gli altri, dato che come in tutte le grandi città a Madrid si vede di tutto. Qui invece non ho mai notato nulla di strano.

Quindi gli italiani non ti fanno sentire a disagio?

No, assolutamente.

Ti è mai capitato di essere esclusa da alcune conversazioni o eventi una volta scoperto che non sei italiana?

No, anzi, tutto il contrario. Quando scoprono che sono spagnola divento subito il centro dell’attenzione. Spesso mi dicono cose come: “che bel posto”, “ci sono stato”, “mi piace la lingua”, sono tutti molto gentili e interessati.

Tu parli italiano molto bene, questo l’avevamo già notato nell’altra intervista che hai fatto con Graziana in cui spieghi come hai fatto a ottenere la certificazione C2 in italiano. Ma sei mai stata discriminata per il tuo modo di parlare, per la tua pronuncia, per degli errori…?

Mi è capitato, ma non con cattive intenzioni. I miei amici mi correggono perché sanno che voglio sempre migliorare, ed è vero che commetto ancora molti errori, soprattutto le doppie consonanti, i pronomi o le preposizioni…. Gli sconosciuti invece non mi correggono mai, anzi mi fanno dei complimenti: che brava, complimenti, non si nota l’accento; anche se so benissimo che si nota.

Ma non così tanto. Tra l’altro noi abbiamo fatto anche un video sui diversi accenti e dialetti italiani che si trovano in Italia. È difficile avere un accento standard, quindi qui non c’è nulla di male ad avere un accento.

È una cosa molto bella, secondo me arricchisce.

Un’altra cosa, questo mi è capitato durante i miei viaggi. Ho notato che quando vogliono ferirti le persone all’estero usano il tuo paese per aggredirti. Sei mai stata attaccata per la tua nazione d’origine?

Che io ricordi no, nessuno mi ha mai voluto attaccare perché sono spagnola. Ma anche se lo facessero non servirebbe a niente, perché io sono io, non il mio paese. Però non mi è mai successo.

Quindi non hai mai vissuto questa situazione, ma anche se ti capitasse, non ti offenderesti per una cosa simile.

Esatto.

L’ultima domanda: gli italiani sono maschilisti?

Premettendo che io non ho mai avuto problemi e che sono sempre stata trattata bene; non so se è valido per tutta l’Italia, ma ho notato che a Bari, nel sud Italia dove vivo io, vi è una cultura più tradizionalista. Ovviamente non vale per tutte le persone, ma è una cosa che si sente.

Quindi vuoi dire che qui a Bari c’è un po’ di maschilismo? Cioè percepisci qualcosa?

Culturalmente c’è questa tendenza, magari involontaria, è proprio una questione di cultura. Io poi sono abituata a interagire con persone di diverse nazionalità, e ti rendi conto, come immagino tu sappia dato che sei stato fuori, dei diversi punti di vista delle altre nazioni, e noti come in Italia forse siano un po’ più arretrati.

Potresti fare degli esempi concreti di questo maschilismo, di questa arretratezza?

Per esempio mi è capitato di conoscere delle ragazze la cui visione della vita era semplicemente avere un marito e figli già a vent’anni, perché così sono cresciute e credono questa sia la norma. Sono rimasta molto colpita, perché una ragazza così giovane che pensa ciò significa che conosce solo questo, significa che probabilmente non conosce altri modi di vivere. Non so se mi sono spiegata. Alla fine, credo che il maschilismo non deve venire necessariamente dall’uomo, la cultura ha un ruolo importante.

Quindi vuoi dire che il maschilismo che senti qui in Italia non è solo un tentativo di dominazione da parte dell’uomo, ma è anche una questione di tendenza della donna?

Secondo me sì, è una questione di cultura, e il modo in cui si cresce e si vive coinvolge sia gli uomini che le donne.

È molto interessante la tua risposta, potremmo approfondire la questione in una futura intervista.

Si, certo. Comunque voglio sottolineare che il fatto che io lo abbia notato non è una cosa negativa, semplicemente l’ho sentito più qui che in Spagna.

A tutti quelli che ci seguono vorrei chiedere: secondo voi, quando la donna accetta la sua cultura e le piace il suo stile di vita, il maschilismo non è da intendere come una cosa così negativa? Il problema sorge solo quando l’uomo cerca attivamente di bloccare e controllare la donna? Scriveteci la vostra opinione nei commenti!

Potremmo dire così: la mia idea è che, come dici tu, non ci sia questo maschilismo in cui l’uomo vuole dominare, ma è un fattore culturale che riguarda entrambi i sessi; quindi se non esplorano il mondo, se non conoscono altro questa situazione gli va bene, ma nel momento in cui usciranno capiranno che ci sono altre cose nella vita.

Si, credo che il problema sia che quando tu conosci una sola realtà, quello è il tuo mondo…

Quindi non è cattiveria, ma cultura.

Bene, io ti ringrazio Marta per questa intervista che è stata interessantissima.

Grazie a te e ai LearnAmici. Mi fa sempre piacere essere ospite del vostro canale.

Se volete sapere di più su Marta e su come insegna lo spagnolo vi consiglio di visitare il suo canale YouTube BurbujaDELEspañol.

 

Ci auguriamo che l’intervista sia stata stimolante per voi come lo è stata per noi! Secondo voi…

  • C’è razzismo in Italia?

  • C’è maschilismo in Italia?

  • Ci sono casi di razzismo e maschilismo nel vostro Paese?

Fatecelo sapere nei commenti: esprimetevi liberamente!

3 thoughts to “Razzismo e Maschilismo in Italia: come ci vedono all’estero? L’opinione di una straniera!”

  1. Ho vissuto per qualche anno in l’italia, al nord, a Milano. Sono argentino e devo dire che mai mi è capitato di sentirmi a disagio per alcun commento in referenza al fatto che era straniero, anzi, tutto il contrario. Gli italiano sono amabilissimi fino in fondo. Mi ha passato al supermercato, che luna persona sconosciuta mi ha fatto notare la mia pronuncia sbagliata di una parola, ma per me è stato un buon gesto e l’ho apprezzato. Rispetto al maschilismo, a Milano non ho mai sentito oppure visto nessuna cosa del genere.

  2. Le donne dobbiamo inparare a vivere la nostra vita, ad essere idependenti e guadagnare i nostri soldi. L´amore romantico ci incatena. anche la maternita. La cultura catolica se trasmette alle nuove generazione. La religione e la stessa per italiane e spagnole. Ecco ! il problema culturale che si trova giu. Il patriarcado non smette di dire alle donne che senza un uomo accanto e senza figli non siamo nulla.

  3. Voglio aggiungere un’altra domanda: hai fatto una domanda sul razzismo a una donna europea, che appartiene allo stesso mondo culturalmente e anche fisicamente. Voglio sapere se c’è il razzismo contro gli stranieri africani, ad esempio ( sono Algerino e non ho avuto problemi quando sono stato per viaggio in Italia) ma voglio sapere. Voglio anche dire che le regole cambiano da cultura a cultura. tendiamo qui in Algeria a non lasciare che le donne facciano cose difficili. Alcuni uomini pensano che certi lavori non siano adatti alle donne ( netturbino ad esempio). le cose stanno lentamente cambiando con Internet e gli scambi culturali con altre culture. ma purtroppo rimane un certo mascolinismo.

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