OMISSIONE dell’ARTICOLO in italiano: Quando NON si usa con Espressioni e Locuzioni

In questa lezione, continueremo a parlare dell’omissione dell’articolo: se vi ricordate, vi avevo parlato dei casi in cui in italiano si omette l’articolo davanti ai nomi propri di persona e ai nomi geografici, ai complementi di tempo, luogo, materia e modo. In questa lezione andremo a riprendere il discorso e ci occuperemo invece delle locuzioni avverbiali e verbali e le espressioni più o meno fisse introdotte da preposizione nelle quali i sostantivi non sono introdotti dall’articolo. Ok ora può sembrare tutto confuso, ma se rimarrete con me vedrete che tutto avrà senso! Alla fine della lezione troverete anche una storiella piena di esempi utilissimi.

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Quando non usare l’articolo con espressioni e locuzioni

Per facilitarne la memorizzazione, ho deciso di dividere le diverse locuzioni ed espressioni a seconda della preposizione da cui sono introdotte. Eh sì, le preposizioni… Le grandi amiche degli stranieri che imparano l’italiano!

Vi fornirò un elenco di espressioni fisse o idiomatiche per ogni preposizione, con il loro relativo significato. Purtroppo, non c’è altro modo di ricordarle se non imparandole a memoria. Un modo efficace per provare a ricordarle è impararle con un verbo prima, in modo tale da avere una frase in contesto già pronta per l’uso.

DI

Iniziamo quindi dalla preposizione DI.

Espressioni di modo:
– di corsa, di fretta, (tuffarsi/buttarsi) di testa, di proposito (=apposta), di base, di norma (=solitamente).

Espressioni di causa:
– di freddo, di caldo, (soffrire) di vertigini / d’asma, (essere malati / morire) di cancro, di diabete, (morire) di fame, di sete, di stenti, di crepacuore.

A

Passiamo ora alla preposizione A, che può introdurre:

Espressioni di quantità: a quintali, a bizzeffe;

Espressioni di modo:
– a piedi, a spasso, a gambe levate, a tutto gas, a tutta birra (=molto velocemente), a gonfie vele (=senza inciampi, favorevolmente), a caso, a casaccio, a proposito (=per quanto riguarda…), a modo / a modino (=accuratamente, con garbo), a stento, a fatica, a malapena, a vicenda, a malincuore (=purtroppo, contro voglia), a occhio, a sentimento (=in una quantità non precisa), a naso (=basandosi sul proprio istinto), (mandare/andare) a rotoli (=in rovina).

Ci sono anche delle espressioni doppie, in cui la preposizione A è frapposta tra due sostantivi identici: faccia a faccia, poco a poco, mano a mano ecc.

DA

La preposizione DA introduce diverse espressioni fisse, come:
– da piccolo, da bambino (=quando ero piccolo/bambino); (fare) da padre / da tutore / da guida ecc.; occhiali da vista, costume da bagno, vestito da sera, scarpe da tennis, tuta da ginnastica, pista da ballo, sala da pranzo, cane da compagnia, bastone da passeggio ecc.

IN

Abbiamo già visto alcune espressioni con la preposizione IN nella lezione precedente, ma vediamo ora alcune espressioni fisse:
– in realtà, in effetti, in pratica, in teoria, in concreto, in astratto, in fondo, in genere, in poche parole, in orario, in tempo, in futuro, in anticipo, in ritardo, in parte, in stallo (=in pausa), in assenza/mancanza (di), in presenza, in giro, in fretta, in fretta e furia, in modo (da) / in modo (… diverso, carino ecc.), in tutta sincerità, in caso (=al limite, se non si può fare altrimenti).

CON

Di questa preposizione abbiamo già parlato nello scorsa lezione, in particolare abbiamo citato esempi astratti (con pazienza, con forza, con passione) in cui l’articolo viene omesso, ed esempi concreti (con le mani, con la testa, col coltello) in cui di solito l’articolo invece va utilizzato.

SU

Ci sono pochi casi in cui la preposizione su introduce un sostantivo non accompagnato da articolo.
Ad esempio:
-su suggerimento (di), su consiglio (di), su proposta (di).

PER

Ci sono diverse espressioni introdotte dalla preposizione PER, come ad esempio:
– per esempio, per caso, per scherzo, per gioco, per amore, per semplicità, per fortuna, per contro (=al contrario), per tempo (= in anticipo), per ora (=al momento), per cena, per pranzo, per colazione.
Vi sono poi espressioni negative del tipo:
– neanche per sogno, nemmeno per idea, (non dirlo) neanche per scherzo, (non succede) neanche per sbaglio.

TRA e FRA

TRA e FRA, in genere, sono seguite sempre da sostantivi introdotti dall’articolo.

 

Vediamo ora insieme un monologo che contiene molti esempi utili:

 

(Al telefono)

– Ciao Ste! Ti disturbo? Scusami, so che sei di fretta, ma ti chiamo per un’emergenza: in pratica sono a piedi davanti al parrucchiere e sul tetto del palazzo di fronte c’è un cagnolino che non riesce più a scendere, fuori ci sono 2 gradi quindi starà morendo di freddo e probabilmente anche di fame, ogni tanto abbaia ma a fatica, non so come sia finito lì sopra, probabilmente era a spasso col padrone e per caso è finito nel palazzo, anche se in tutta sincerità non so proprio come sia potuto arrivare sul tetto… Sono qui che lo guardo a malincuore da un quarto d’ora, spero solo non soffra di vertiginiPer fortuna qui vicino c’è la stazione dei vigili del fuoco, li ho appena chiamati e spero arrivino in tempoIn poche parole ti chiamo solo per dirti che non so se riuscirò ad arrivare in orario per cena, in caso inizia pure a mangiare senza di me. Per ora la situazione è in stallo, ma spero si risolva presto e spero veramente che non capiti mai più in futuro! Anche perché di norma qui non succede mai nulla di strano!

 

Ed eccoci arrivati alla fine della lezione! Sperando che siano riusciti a recuperare il povero cagnolino, spero anche che questa lezione vi sia stata utile!

Se non l’avete ancora visto, vi consiglio di andare a dare un’occhiata alla prima lezione su questo argomento, quella in cui vi parlo dei casi in cui i nomi propri di persona, i nomi geografici e alcuni complementi NON sono accompagnati dall’articolo.

 

Vediamo se hai appreso i contenuti di questa lezione! Prova a fare gli esercizi!

 

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