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Gli errori più frequenti degli italiani quando scrivono e parlano!

Questo video solleverà il morale di molti stranieri che studiano l’italiano e che tendono ad essere frustrati quando commettono errori… Infatti, oggi vedremo gli errori più frequenti commessi dagli italiani quando parlano e scrivono!  😯

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Gli errori più comuni tra gli italiani

Innanzitutto, è doveroso fare una piccola premessa: molti degli errori qui presenti, sebbene estremamente diffusi in alcune parti d’Italia, non sono necessariamente presenti in tutte le zone o commessi da qualsiasi italiano.

1. Un errore molto diffuso è l’uso del pronome “gli“, che significa “a lui“, anche quando dovremmo dire “le“, ossia “a lei“.

Ad esempio:

Ho chiamato Carla e gli ho detto la verità! → errata

Ho chiamato Carla e le ho detto la verità! → corretta

 

2. L’altro errore, o meglio, l’altra serie di errori, riguarda il tanto temuto CONGIUNTIVO! Ebbene sì! Non è difficile solamente per gli stranieri, ma anche per gli stessi italiani! Potrebbe capitarti di sentire infatti molti italiani dire frasi come “Credo che oggi è una bella giornata” oppure “Se sapevo non lo facevo“.

L’uso dell’indicativo al posto del congiuntivo è un fenomeno sempre più diffuso nella lingua italiana, il quale, secondo alcuni studiosi, condurrà alla definitiva scomparsa del congiuntivo. Ma fin quando c’è usiamolo per dare alla lingua le diverse sfumature che le servono! Dunque, le forme corrette per le due frasi precedenti sarebbero “Credo che oggi sia una bella giornata” e “Se avessi saputo, non lo avrei fatto”.

Se vuoi scoprire tutti i casi in cui si utilizza il congiuntivo, non perderti il video che abbiamo preparato per te: clicca qui!

 

3. Adesso vediamo invece alcuni errori più legati alla forma scritta…

Da o Dà?

Esempio:

Lucia da il libro a Matteo. →  sbagliata

Lucia il libro a Matteo. → corretta

Da senza accento, infatti, è una preposizione e indica generalmente provenienza (esempio: “Vengo da Torino”).

Se vuoi scoprire tutto sulle PREPOSIZIONI, clicca qui!

Il verbo “dare“, invece, alla 3ª persona singolare del presente indicativo, si scrive con l’accento. Ma perché? La regola generale prevede che le parole monosillabiche (ossia con una sola sillaba) non si accentino; quindi dovremmo scrivere “Maria fa sport” e mai “Maria sport” e “Vieni qua” ma non “Vieni quà“… Però quando due parole si scrivono e pronunciano nello stesso modo, una delle due viene accentata per distinguerla dall’altra: in questo caso il verbo “dare”.

4. Non sottovalutare gli inganni della pronuncia… Ci sono molte parole che sembrano attaccate quando le pronunciamo, ma che in realtà si scrivono staccate!

Ad esempio:

a fianco” e non “affianco”

Affianco esiste ma è la prima persona singolare del presente del verbo affiancare, che significa “avvicinare due o piu cose” o “sostenere una persona in un’attività”.

a posto” e non “apposto”

a parte” e non “apparte”

a proposito” e non “approposito”

al di là” e non “aldilà”

a meno che” e non “amenoché”

al di sopra, al disopra” e non “aldisopra”

al di sotto, al disotto” e non “aldisotto”

 

Altre espressioni, invece, vanno scritte con l’apostrofo.

d’accordo” e non “daccordo”

all’incirca” e non “allincirca”

tutt’altro” e non “tuttaltro”

tutt’uno” e non “tuttuno”

d’altronde” e non “daltronde”

poc’anzi” e non “pocanzi”

quant’altro” e non “quantaltro”

senz’altro” e non “senzaltro”

Attenzione invece alla parola “finora“, che significa “fino a questo momento” e si scrive, come potete vedere, tutta attaccata! Esiste anche la versione “fin ora” ma è ormai arcaica e poco usata.

 

5. Molti italiani scrivono la parola “proprio” in questo modo: “propio”, probabilmente influenzati dalla pronuncia, la quale, soprattutto quando parliamo velocemente, tende a sorvolare o a rendere estremamente difficile percepire la seconda consonante r.

Ah, a proposito di PROPRIO, abbiamo realizzato un video proprio interessante su questa parola e tutti i significati che essa può assumere che non devi perdere assolutamente! Lo trovi qui!

 

6. Per ultimo, abbiamo un errore molto comune soprattutto al sud e tipico dell’oralità: l’uso di “ci” per indicare “a lui” o “a lei“.

Ad esempio:

– Che regalo fai a Lucrezia?

Ci do un mazzo di fiori. → sbagliata

Le do un mazzo di fiori. → corretta

Oppure

– Che hai detto a Marco?

Ci ho detto il mio segreto! → sbagliata

Gli ho detto il mio segreto! → corretta

 

Bene, ora se ti senti pronto/a, prova a fare il nostro TEST di GRAMMATICA qui.

Vediamo se hai appreso i contenuti di questa lezione! Prova a fare gli esercizi!

Ho chiamato Martina e ____ ho detto tutto!
Non pensavo che tu ___ così avido!
Vengo ___ un piccolo paesino in provincia di Foggia.
Rita non ___ mai retta ai propri figli
Mi sono seduto ____ al termosifone.
Che cosa ___ hai regalato?
Per arrivare in stazione impiego ____ 2 ore!
____ , che cosa pensi del nuovo professore di economia?

2 thoughts to “Gli errori più frequenti degli italiani quando scrivono e parlano!”

  1. Sono molto contenta di me e di voi, carissimi Graziella e Rocco:ho risposto correttamente a 8 domande su 8. Vi auguro un gran successo professionale e un’amore infinito.

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