L’INFINITO nella lingua italiana: Come si usa?

Il tema di questa lezione è l’infinito… Ma cos’è l’infinito? 1) Una poesia di Giacomo Leopardi, che recita “Sempre caro mi fu quest’ermo colle, e questa siepe, che da tanta partedell’ultimo orizzonte il guardo esclude…”. 2) L’immenso, l’inesauribile, l’incommensurabile, l’irraggiungibile, una domanda a cui da secoli filosofi, pensatori e scienziati provano a dare una risposta. Queste risposte sono giuste, ma qui ci occupiamo di grammatica italiana! Quindi, riformulo la domanda: cos’è l’infinito in grammatica? Leggete questo articolo fino alla fine per scoprire tutto quello che c’è da sapere in merito a questo argomento grammaticale!

L’INFINITO nella grammatica italiana

Innanzitutto, di che cosa si tratta nella grammatica italiana?

È un modo verbale, che esprime il concetto di un verbo, senza esplicitare né il tempo né la persona che compie l’azione. Per questa ragione, si definisce un “modo indefinito”. Come lui, sono indefiniti anche il gerundio e il participio.

L’infinito italiano ha solo due tempi: presente e passato.

  • Il presente è quello a cui si è abituati sin dal livello principiante, ossia la forma base del verbo (mangiare, scrivere, dormire, sognare…).
  • Il passato, invece, si forma con l’infinito dell’ausiliare (essere o avere, a seconda di quello che il verbo richiede) + il participio passato del verbo.

Quali sono gli usi dell’infinito? Vediamoli insieme (e no, non sono solo usi “da principianti”)!

1 – Esprimere la forma base del verbo

Per intenderci, quella che si trova sul dizionario. Ovviamente, per formare frasi indipendenti che abbiano senso e che siano corrette grammaticalmente, il verbo, nella maggior parte dei casi, va coniugato.

Per esempio:

Mangiare —> Luca mangia una mela (e non: Luca mangiare una mela)

Dormire —> Io e mio fratello abbiamo dormito fino a tardi (e non: Io e mio fratello dormire fino a tardi)

2 – In frasi indipendenti

Nonostante quanto appena detto, ci sono dei casi in cui è possibile usare l’infinito in frasi indipendenti, cioè frasi che non dipendono da un’altra frase, ovvero un altro verbo.

Si usa l’infinito il frasi indipendenti per:

  • Esprimere un dubbio, in forma di domanda introdotta da CHE (Che fare? / Che dire?)
  • Sottolineare un fatto improvviso, come se lo si stesse indicando (Ecco arrivare il capo! Tutti ai propri posti di lavoro!)
  • Esprimere un desiderio che non si può realizzare (Ah, avere10 anni adesso! Starei sempre al parco a giocare con i miei amici!)

3 – Con verbi modali

L’infinito si usa subito dopo i verbi modali (dovere, potere, volere, sapere). In questo caso, sarà proprio il verbo modale a esprimere il tempo e la persona che compie l’azione.

Per esempio:

Oggi devo lavorare.

Ieri non ho potuto guardare il film. 

Il capo non vorrà darti l’aumento.

RICORDA!

Quando ci troviamo in presenza di un infinito accompagnato da un pronome, questo andrà messo subito dopo l’infinito, formando un’unica parola (l’infinito, in questo caso, perde la -e).

Avremo quindi: vederti, farlo, mangiarle, vestirsi

4 – Con le preposizioni

L’infinito può anche essere preceduto da una preposizione. In questo caso, ci sono due possibilità: l’infinito può dipendere direttamente da un sostantivo o da un verbo.

  • Esempi di infinito (preceduto da una preposizione) che dipende da un sostantivo:

Ho raccolto dei vestiti da donare in beneficienza.

Abbiamo terminato il progetto da consegnare al cliente domenica.

Hanno appena scritto una lettera da inviare ai loro parenti.

  • Esempi di infinito (preceduto da una preposizione) che dipende da un verbo:

Vado a fare la spesa al supermercato tutte le settimane.

Prova a dormire almeno 8 ore per notte.

Ricordami di innaffiare le piante!

Non riesco a dormire.

Questi verbi, che richiedono una certa preposizione, creano sempre molta confusione agli stranieri che imparano la lingua italiana. Purtroppo, molto spesso non ci sono delle regole per sapere quale preposizione regge un determinato verbo. Dunque, nella maggior parte dei casi vanno imparate a memoria.

Per saperne di più riguardo questi verbi e le preposizioni che reggono, non dimenticate di guardare il nostro video dedicato proprio a questo argomento.

5 – Nelle forme implicite

Usiamo DI + infinito anche nelle forme implicite, invece di CHE + indicativo/congiuntivo.

Questo accade quando il soggetto di entrambi i verbi, quello della frase principale e quellodella frase subordinata, è lo stesso.

Per esempio:

So che Paola è molto alta. (Io soPaola è molto alta—> soggetti diversi, forma esplicita con CHE + indicativo)

So di essere molto alta. (Io so io sono molto alta —> stesso soggetto, forma implicita con DI + infinito)

Credo che Paolo abbia la febbre. (Io credo – Paolo abbia la febbre —> soggetti diversi, forma esplicita con CHE + congiuntivo)

Credo di avere la febbre. (Io credo – io ho la febbre—> stesso soggetto, forma implicita con DI + infinito)

Penso che tu abbia esagerato con il vino. (Io penso – tu abbia esagerato —> soggetti diversi, forma esplicita con CHE + congiuntivo)

Penso di aver esagerato con il vino. (Io penso – io ho esagerato —> stesso soggetto, forma implicita con DI + infinito)

ATTENZIONE!

Si dice “avere esagerato” oppure “aver esagerato”?

Entrambe sono corrette, ma si tende a usare “aver esagerato” più frequentemente (soprattutto nel parlato) perché rende la pronuncia più fluida e musicale.

Se volete saperne di più su questo fenomeno, fateci sapere nei commenti e realizzeremo una lezione dedicata proprio a questo argomento!

6 – Con alcune congiunzioni

Usiamo l’infinito anche dopo alcune determinate congiunzioni, come “prima di”, “senza” e “dopo”. Ricorda: la congiunzione “dopo” richiede l’infinito passato (e non presente!).

Per esempio:

Potrai uscire con i tuoi amici solo dopo aver fatto i compiti.

Questa mattina sono uscita di casa senza essermi pettinata i capelli.

Prima di cenare, dobbiamo chiamare la nonna.

Mangia senza fare rumore!

7 – Infinito sostantivato

Un uso molto particolare dell’infinito è il cosiddetto infinito sostantivato, ossia la forma dell’infinito usata come se fosse un nome, un sostantivo (e quindi in funzione di soggetto, oggetto diretto, oggetto indiretto…).

Si adopera l’infinito sostantivato soprattutto se i verbi non hanno un sostantivo derivato o se questo è poco usato.

L’infinito sostantivato è preceduto dall’articolo determinativo “il” (o “lo”); se ha valore di soggetto, però, l’articolo viene spesso omesso.

Per esempio:

Ho chiuso con lo svegliarmi presto la mattina! (Usato in funzione di oggetto indiretto. Qual è il sostantivo per svegliarsi? Se state pensando alla “sveglia” non va bene, perché si tratta dell’oggetto che suona a un orario preciso per farci svegliare).

Con il passare del tempo, abbiamo notato dei cambiamenti in lui. (Usato in funzione di oggetto indiretto. Qual è il sostantivo per passare? “Il passaggio”? Non va bene, perché un “passaggio” è un breve tragitto offerto per cortesia sul proprio mezzo di trasporto).

Considero il tuo bere un po’ eccessivo. (Usato in funzione di oggetto diretto. Qual è il sostantivo per bere? “Il bevimento”, “la bevuta”? Il primo non esiste, mentre il secondo si riferisce a un episodio in particolare, piuttosto che a uno stato perenne!)

(Il) Mangiare bene fa vivere più a lungo. (Usato in funzione di soggetto. Qual è il sostantivo per mangiare? “La mangiata”? Una “mangiata” è un pasto abbondante occasionale!)

8 – Per istruzioni e ordini

Infine, usiamo l’infinito per dare istruzioni e ordini in senso generale (no, non a persone in particolare: in quel caso, usiamo l’imperativo), per indicare come si deve fare qualcosa.

Ecco perché si trova spesso in ricette oppure in manuali d’istruzione.

Per esempio:

Versare il latte nella ciotola.

Mettere nel forno.

Rompere le uova.

Attaccare il dispositivo alla corrente.

Accendere l’interruttore blu.

Anche se bisogna dire che l’infinito lo usiamo anche nell’imperativo negativo di 2 persona singolare.

Non mangiare!

Non bere!

Non fumare!

Se volete saperne di più, date un’occhiata alla lezione sull’imperativo italiano!

Bene, questo è tutto per questo modo verbale: fatemi sapere nei commenti se vi è stato utile e scrivetemi anche se ci sono particolari dubbi o problemi!

Inoltre, non dimenticate di scoprire anche quali sono i 17 verbi italiani utili per conversare in italiano in qualsiasi contesto!

One thought to “L’INFINITO nella lingua italiana: Come si usa?”

  1. Dopo aver scrito il mio commento andró guardare la TV ou (andró) dormire.
    Questa lezione sul infinito è stata molto interessante e molto buona. Andró guardare molte volte.

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