SUDAFRICANO racconta come ha IMPARATO l’ITALIANO con lezioni online

Ormai avrete sentito tantissime volte che imparare una lingua straniera attraverso lezioni individuali con madrelingua è spesso la soluzione migliore per raggiungere risultati eccezionali. In questo video abbiamo avuto il piacere di intervistare Robert Shone, un ragazzo sudafricano che ha imparato la lingua italiana perfettamente grazie alle nostre lezioni individuali di italiano. Sentite come parla bene: non crederete alle vostre orecchie!

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Imparare l’italiano con lezioni private online

In questo articolo porteremo la testimonianza di Robert Shone, studente di LearnAmo da ormai più di un anno, che ha raggiunto il livello C2 di italiano grazie soprattutto alle nostre lezioni di italiano individuali. Di seguito troverete le nostre domande e le sue risposte, per conoscere i suoi segreti e capire com’è riuscito a raggiungere un livello così alto e qual è stata la sua esperienza.

 

L’intervista a Robert Shone

 

Quando hai deciso di studiare l’italiano?

Ho iniziato circa due anni fa, ma prima avevo studiato usando delle app come Duolingo, niente di che… poi 18 mesi fa ho deciso di trasferirmi in Italia, a Roma, e in quel momento ho deciso di prendere la cosa sul serio. Ho trovato LearnAmo online, questa meraviglia, e ho deciso di prenotare lezioni private di italiano con voi. Per un anno ho imparato soltanto online e mi ha aiutato un sacco a migliorare il mio livello, c’è ancora strada da fare ma… dieci mesi fa mi sono trasferito a Roma finalmente, adesso abito lì.

 

Oltre alle nostre lezioni tu cosa facevi per continuare a praticare l’italiano?

Faccio i compiti (tanti compiti) e studio sempre, questo è il trucco, veramente! Io sono un secchione, diciamo che faccio di tutto in italiano: ascolto soltanto la radio italiana, guardo la TV soltanto in italiano, a casa mia non esiste più l’inglese. Ho rinunciato completamente all’inglese. Purtroppo però devo ancora lavorare in inglese, comunicare con la mia famiglia e i miei amici… ma a casa no, non esiste più l’inglese, la mia lingua madre, è una lingua vietata.

 

Quali sono state le tue difficoltà da madrelingua inglese nell’imparare l’italiano?

Ce ne sono tante ancora oggi assolutamente! Ad esempio, i vari accenti sono veramente difficili, perché soprattutto al supermercato è sempre una situazione imprevedibile, non si sa mai, quindi sono sempre nervoso quando vado a fare la spesa. Per esempio, c’è la parola “buona giornata” che mi dà tanto fastidio, quindi cerco sempre di andare al supermercato di sera, perché è più facile dire “buona serata” e voglio sempre essere cortese, educato. La pronuncia è la cosa che mi infastidisce di più.

 

E invece cosa trovi difficile della grammatica?

Della grammatica trovo difficili: il SI impersonale, i verbi pronominali, la particella CI, le preposizioni… la preposizione DA è la mia preferita, perché significa tutto: to, from, eccetera! Il contesto è importantissimo in Italia! A proposito della preposizione DA, non dimenticherò mai la mia prima lezione, che ho fatto con il professore Rocco Dabellonio, durante la quale ho detto una stupidaggine tipo: “Vengo da Capetown in Italia a voi”. Rocco mi ha guardato di traverso, con uno sguardo un po’ confuso… ammetto che DA è ancora un po’ ostico da usare, perché esprime la provenienza e anche la direzione verso la quale si va. Crea vari problemi per noi stranieri, perché non esiste una parolina del genere in inglese.

 

Mi sembra che tutto il tuo impegno sia stato ripagato, con tutte le tue lezioni e tutti i tuoi sforzi, hai raggiunto veramente un livello molto molto alto!

Grazie! Ma è veramente difficile riconoscere la differenza, per me ovviamente, perché non è un processo lineare e voglio sottolineare questo fatto. Perché per uno studente, ci sono giorni in cui ci si sente a proprio agio e poi ce ne sono altri in cui non si può spiccicare parola. È normalissimo per tutti, ci sono giornate terribili da dimenticare… Visto? Ancora DA!

 

Cosa ti ha colpito di più dell’Italia, della lingua italiana, della cultura italiana? Cosa ti ha fatto innamorare?

Bella domanda! In Italia mi sento a mio agio, per qualche motivo. Perché soprattutto Roma, nonostante sia una città caotica, c’è bellezza ovunque ed è anche autentica. Non lo so, mi fa sentire più rilassato. La cultura è sempre interessante, ovviamente poi c’è l’ossessione per il cibo… Quest’ultima non è la cosa più importante per me, perché io sono un tipo un po’ strano, non mi fa impazzire la pasta (non mi ammazzate!). Tutti sono innamorati del cibo italiano, in tutto il mondo, ma la cultura è più interessante, la gente è simpatica, c’è sempre un’atmosfera molto rilassata. La vita conta di più in Italia, invece nel mio Paese, il Sud Africa, la vita è sempre basata sul lavoro, il lavoro è la cosa che conta di più. Invece qui si vive al massimo!

 

Cosa dell’Italia non hai trovato altrove?

Per me la parola giusta è la PASSIONE, perché gli italiani sono così appassionati di qualsiasi cosa. Per esempio, il cibo, la bellezza, c’è sempre passione, c’è sempre una grande emozione dietro qualsiasi atto o qualsiasi azione, è sempre così, perché si vive al massimo. Qui l’arte è sempre apprezzata, mentre altrove è una cosa più di nicchia.

 

Molti stranieri ci dicono che nonostante studino l’italiano da anni non riescono a capire nulla né parlare fluentemente quando arrivano in Italia. Tu come hai fatto?

Soprattutto all’inizio, quando sono arrivato a Roma, non capivo praticamente nulla, al supermercato, per esempio, perché l’accento romano è fortissimo. Soprattutto in un ambiente come un supermercato o una banca è ancora più difficile oggi, con la mascherina, perché impedisce la conversazione. Quindi è stata un’esperienza abbastanza particolare, è stato difficile, è veramente una sfida e rimane una sfida. Meno male che ho comprato il vostro corso Italiano in Contesto che mi ha aiutato tantissimo a capire come gestire le varie situazioni quotidiane, perché sono quelle le situazioni più ostiche. Mi ha dato un aiuto concreto nel cavarmela in Italia, per esempio, in banca o dal dentista o dal benzinaio per fare il pieno. Italiano in Contesto è un corso fantastico perché ci si prepara a queste situazioni di vita reale: è un corso unico, mi ha aiutato tantissimo.

 

Quali sono i tuoi tuoi piani per il futuro?

Bella domanda! È difficile al momento pianificare per il futuro, perché il futuro è così incerto al momento, ma penso di aver trovato il mio posto nel mondo adesso in Italia, penso. Può sempre cambiare perché sono una persona flessibile. La mia intenzione è quella di rimanere qui per un bel po’ finché posso, perché ovviamente ci sono limiti legali, ma ho intenzione di superarli. Spero che sia il mio posto permanente nella vita, perché mi ci trovo veramente bene!

 

Grazie Robert! Siamo davvero orgogliosi del tuo successo con la lingua italiana e siamo lieti di sapere che tu sia felice in Italia!

 

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