Le Regole Grammaticali italiane fondamentali che OGNI straniero deve conoscere!

Nella seguente lezione vi riproporremo le più importanti regole grammaticali (estratte dalle lezioni che abbiamo fatto finora) che ogni studente straniero di lingua italiana dovrebbe conoscere alla perfezione. Restate con noi per fare un bel ripasso!

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Le 26 regole di grammatica da conoscere assolutamente 

Ecco a voi le regole di grammatica italiana più importanti in assoluto che tutti gli studenti di italiano dovrebbero conoscere a memoria!

1) Verbi con doppio ausiliare e uso di “essere” e “avere”

Alcuni verbi con doppio ausiliare sono: Aumentare, Cambiare, Cominciare, Crescere, Cuocere, Esplodere, Finire, Guarire, Salire, Fallire…

In base al significato della frase, se il verbo ha:

  • uso intransitivo, ovvero non regge un complemento oggetto, allora l’ausiliare sarà essere
  • uso transitivo, ovvero regge un complemento oggetto, allora l’ausiliare sarà avere

Esempi: “Il mondo è cambiato negli ultimi anni”.

“La tecnologia ha cambiato il mondo”.

Se volete conoscere gli altri verbi che hanno un doppio ausiliare o volete vedere più nel dettaglio l’uso di “essere” e “avere”, allora non perdetevi la nostra lezione su quest’argomento.

2) Significato di “prendersela” 

Prendersela significa “offendersi o arrabbiarsi con qualcuno per qualcosa”.

Esempio: “Sono un po’ permalosa: me la prendo quando qualcuno mi offende o mi fa uno scherzo”.

Se volete conoscere tutti gli altri verbi pronominali e le loro classi di appartenenza, non perdete la nostra lezione dedicata all’argomento.

3) Imperfetto e Passato Prossimo: usi e differenze

Il passato prossimo è usato:

  • per indicare un’azione che è avvenuta, una o più volte, in un momento definito del passato (ieri, due mesi fa, l’anno scorso, in quel momento, ecc.), ma anche di un’azione con una durata definita, di cui si conoscono con certezza l’inizio e la fine.

L’imperfetto è usato:

  • per indicare un’azione abituale, collocata in un arco di tempo indefinito, nel passato, di cui non sappiamo inizio, fine o durata (tutti i giorni, ogni estate, sempre, da bambino, di solito…)

Per sapere quando usare il passato prossimo e l’imperfetto, non perdetevi la nostra lezione!

 

4) Uso della paricela CI (A+ qualcosa)

CI può sostituire A + qualcosa

Esempio: “– Hai pensato a cosa fare questa sera? – Sì! Ci ho pensato! Mangiamo sushi!”

(→ Sì! Ho pensato a cosa fare questa sera! Mangiamo sushi!)

Se volete sapere come e quando usare la particella CI, non perdete la nostra lezione su questo argomento.

 

5) Le regole per usare i pronomi indiretti nella stessa frase 

1) Il pronome indiretto va sempre prima di quello diretto;

2) I pronomi indiretti miticivi seguiti dai pronomi diretti lolalile diventano meteceve;

3) I pronomi indiretti gli e le seguiti dai pronomi diretti lolalile si uniscono per mezzo di una “e” formando una sola parola: glieloglielaglieligliele (questi valgono sia per uomini che per donne: anche “le” diventa “gli”).

Non perdete a nostra lezione su come usare i pronomi diretti e indiretti, è davvero molto utile!

 

6) Il falso amico “educazione”

La parola “education” si riferisce al ricevere una preparazione culturale sistematica, generalmente a scuola; in italiano però, in questo caso, si parlerà di “istruzione” e chi la riceve sarà una persona “istruita”.

Educazioneesiste in italiano, ma indica la trasmissione di valori morali e culturali (quello che in inglese corrisponde a “good manners”, “politeness”).

Se volete conoscere tutti i vari falsi amici in italiano, non perdetevi la nostra lezione!

 

7) Alternativa a “Sto bene”

Quando si sta davvero bene, è possibile rispondere alla domanda “come stai/come butta (ecc.)?” con le espressioni Da dio! o Alla grande!

Esempio:  “– Ciao! Come butta? – Alla grande! Ho vinto alla lotteria!

Se volete conoscere le alternative ai classici Come stai? Sto bene!, allora non perdetevi la nostra lezione!

 

8) Riportare informazioni (discorso indiretto)

Una particolarità della lingua italiana è che quando si vuole esprimere il tempo futuro nel passato, si utilizza il condizionale passato 

Esempio: “Ha detto che avrebbe mangiato

Per imparare tutto il necessario sul discorso indiretto in italiano, non perdetevi la nostra lezione: è davvero utile e completa!

 

9) Uso della particella CI (SU + qualcuno/qualcosa)

CI può sostituire SU + qualcuno / qualcosa

Esempio: “– Ho bisogno di una mano per finire questo progetto! Posso contare su di te?” – Certo che ci puoi contare!

(→ Certo che puoi contare su di me!)

Scoprite come e quando usare CI, con la nostra lezione!

10) Descrivere l’altezza (slanciato vs allampanato)

Slanciato → usato in senso positivo per indicare non solo che una persona è alta, ma anche il suo essere agile ed elegante nel portamento.

Allampanato → usato negativamente in riferimento a una persona molto, molto alta ma anche molto, molto magra e leggermente curva, proprio come un lampione!

Se avete raggiunto un buon livello in italiano, non perdete la nostra lezione su come descrivere una persona (livello avanzato)!

 

11) Significato di “farcela”

Farcela significa “avere successo, riuscire, portare a termine qualcosa

Se volete conoscere tutti gli altri verbi pronominali e le loro classi di appartenenza, non perdete la nostra lezione dedicata all’argomento.

 

12) Come usare “anzi”

Anzi ha vari significati e viene usato:

  •  per contraddire una frase negativa detta in precedenza con il significato di al contrario.

Esempi: “Non fa freddo, anzi (= al contrario) ci sono 35 gradi!”

“Stefania non è brava a giocare a tennis, anzi (= al contrario) è proprio negata!”

  • col significato di o megliopiuttosto, quando si cambia idea (l’altra frase non deve essere per forza negativa!)

Esempio: “Prendo una pizza… anzi, prendo un primo!”

  • per rafforzare quanto detto prima, per insistere su un concetto, dare maggior enfasi!

Esempio: “L’Italia è bella, anzi bellissima!”

Se volete imparare come usare anzi, anziché, anzitutto e innanzitutto, non perdete la nostra lezione su questo argomento

 

13) Significato di “fregarsene” 

Fregarsene significa “non preoccuparsi, provare indifferenza per qualcosa

Se volete conoscere tutti gli altri verbi pronominali e le loro classi di appartenenza, non perdete la nostra lezione dedicata all’argomento.

 

 14) Imparare vs Insegnare 

  • insegnare: significa “far apprendere, comunicare il sapere, guidare all’apprendimento attraverso metodi didattici”. In genere è il maestro o il professore che insegna.

Esempio: “Io insegno italiano

  • imparare: significa “acquisire conoscenze o capacità con lo studio o l’esercizio”, pertanto sono gli studenti, che imparano, o, in generale ogni persona a cui viene insegnato qualcosa

ATTENZIONENON si può dire: “Ho imparato a mio figlio ad andare in bici!”, ma:

Ho insegnato a mio figlio ad andare in bici” oppure “Mio figlio ha imparato ad andare in bici”.

Non perdete la nostra lezione sui 7 dubbi più comuni per chi studia l’italiano, è davvero utile!

 

15) Quando NON usare il Congiuntivo 

Il congiuntivo non si usa:

  •  quando il soggetto della principale e il soggetto della subordinata sono uguali →  va usato l’infinito (introdotto da “di“)

Esempi: “(io) Spero che (iovada a Firenze a maggio →  Spero di andare a Firenze a maggio

(voi) Credete che (voi) siate in ritardo →  Credete di essere in ritardo

  • Non si usa con le espressioni: secondo meprobabilmenteforseanche se
  • con le espressioni: poiché, siccome, dopo che, dato che
  • con verbi dichiarativi (affermare, confermare, dichiarare, dire, giurare, promettere, rispondere, scrivere, sostenere, spiegare)

Non perdete la nostra lezione completa su quando non usare il congiuntivo (usando l’indicativo).

 

16) Uso della particella CI (qui/lì)

CI può indicare “qui / in questo luogo” oppure “lì / in quel luogo

Esempi: “– Hai visto la nuova casa di Davide? – No! Ci vado questa sera!

(→ Vado questa sera lì, in quel luogo)

“– Sapevi che ai nostri studenti piace molto Bari? – Sì! Lo so! Infatti molti di loro ci vengono ogni anno!”

(→ Vengono spesso qui, in questo luogo)

Scoprite come e quando usare CI, con la nostra lezione!

 

17) Il significato di “Bordello”

La parola bordello è utilizzata per descrivere una situazione problematica, confusionale e caotica.

Esempio: “La mia stanza, come sempre, è un vero bordello!

Non perdetevi la nostra lezione sullo slang italiano, è molto interessate!

18) Il pronome “Cui” 

Il pronome cui sostituisce qualsiasi altro complemento, pertanto è sempre introdotto da una preposizione, in base al verbo utilizzato.

Esempio: “Maria è la persona a cui penso sempre” (→ Pensare A qualcuno)

Per imparare ad usare i pronomi relativi in italiano, date un’occhiata alla nostra lezione.

19) Il falso amico “Annoiante”

Questa parola in italiano non esiste poiché deriva dalla parola inglese “annoying“, che in italiano si traduce con “fastidioso“.

L’aggettivo “noioso“, invece, si traduce con “boring“, mentre la parola “annoiato” si traduce con “bored

Se volete conoscere tutti i vari falsi amici in italiano, non perdetevi la nostra lezione!

 

20) Gesto italiano per: Calma! 

Gesto italiano calma

Se volete conoscere il significato dei gesti italiani, non perdete la nostra divertente lezione!

 

21) I significati di DAI!

Da non confondere con la seconda persona singolare del verbo DARE!

  • Può esprimere sorpresa per qualcosa che abbiamo appena visto o sentito, a cui quasi non crediamo.

Esempio: “– Ho visto Sara e Luca di nuovo insieme! Dai! Ma veramente?”

  • Può essere usato per incoraggiare qualcuno a fare qualcosa

Esempio: “Dai! Vieni anche tu alla festa!”

  • Può essere usato per invitare qualcuno a smettere di fare qualcosa, come sinonimo di “Basta!”, “Smettila!”

Esempio: “Dai! Dobbiamo lavorare! Lascia stare quel cellulare!”

Per conoscere le cose che gli italiani dicono ogni giorno, oltre DAI, non perdetevi la nostra lezione!

22) Contesti in cui usare TU e LEI/VOI

1) due ragazzi che non si conoscono solitamente si danno del TU;

2) due adulti che non si conoscono si danno generalmente del Lei, a prescindere dalla condizione economica e sociale;

3) i ragazzi danno del Lei agli adulti e alle persone anziane, ma gli adulti e gli anziani tendono a dare del TU ai ragazzi…

4) … tranne nelle scuole e nelle università, dove il Lei è reciproco tra studenti e professori;

5) in famiglia, tra genitori e figli o parenti in generale, si usa sempre il TU.

In ogni caso, non dimenticare che se durante una conversazione si vuole creare un clima più informale, si può sempre chiedere all’interlocutore: “Possiamo darci del tu?

Allo stesso modo, se qualcuno ci dà del Lei ma preferiremmo ridurre le barriere di formalità, potremmo dire: “Dammi del tu!” o “Mi dia del tu!

Non perdetevi la nostra lezione sui pronomi di cortesia per imparare ad usarli in modo corretto.

23) NE con cose o persone

NE può sostituire DI / DA + una cosa o una persona (menzionata in precedenza)

Esempio: “– Hai conosciuto il nuovo fidanzato di Sara? Che ne pensi?”

 → Che pensi (di chi?) del nuovo fidanzato di Sara / di lui

 

24) NE con quantità

NE è usato anche per indicare parte di una quantità

Esempi: “ Quanti biscotti hai mangiato? – Ne ho bevuti solo due.” → Ho mangiato solo due (di che cosa?) di biscotti.

Se vuoi scoprire come e quando usare NE, non perdete la nostra lezione su questo argomento.

25) Gesto italiano per: “No! Non mi interessa! Non lo voglio!”

gesto italiano non ne voglio

Se volete conoscere il significato dei gesti italiani, non perdete la nostra divertente lezione!

 

26) I sostantivi invariabili 

sostantivi che terminano con una vocale accentata

Se un sostantivo termina con una vocale e su quella vocale c’è un accento, allora rimarrà invariato al plurale

Esempio: la città – le città

Non perdete la nostra lezione per conoscere tutti gli altri sostantivi e aggettivi invariabili (e le varie categorie).

 

Bene, speriamo che la nostra lezione-riepilogo vi possa essere d’aiuto. Però, se desiderate raggiungere un alto livello in italiano e parlare come un madrelingua, non perdetevi il nostro corso Italiano in Contesto e il nostro libro Italiano Colloquiale! Risultato garantito!

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